Ciao a tutti alcune considerazioni sul mondo della musica e sulle ragioni che hanno portato alla vittoria de "Il volo" al Festival di Sanremo: pare proprio che la musica non basti più, e che ci voglia sempre qualcosa d'altro per attirare l'attenzione degli spettatori. Bambini prodigio finti tenorini, talent show, la musica è un contorno quasi insignificante. Quel che conta sono le presunte "emozioni", la possibilità di immedesimarsi, le storie di gente "normale" che sale alla ribalta e diventa famosa. Quelli che normali non sono, ed infatti passano anni della propria vita a dedicarsi alla musica con dedizione e sacrificio, al grande pubblico non interessano più. Hanno storie troppo noiose. Se vi fa piacere, ho scritto un'articolo sul mio blog su questo argomento. http://www.leoravera.it/2015/02/15/sanremo-2015-la-musica-da-sola-non-basta/ Leo
Ti rispondo quotandoti, così sembrerà che la mia aggressività sia motivata.
"Pare proprio che la musica non basti più": questo è il pop. La musica è solo un elemento della scena pop, dell'immagine di un artista pop, dell'appeal che il pop ha sul pubblico. E questa è una sentenza, nel senso che non vedo come si possa essere in disaccordo.
"Presunte emozioni, immedesimarsi" etc... praticamente TUTTA la letteratura epistolare dei grandi compositori classici è fatta di narrazioni emotive di serate musicali. Si parla di fuoco, di fulmini, di cuori che si spezzano, di fantasie improvvise. Molto di rado si parla di tonicizzazioni e false riprese, si parla quasi sempre di emotività. E rapporti sociali, tipo "era presente tizio, era presente caio". Questa è la musica. La deprivazione emotiva della musica è un fenomeno storico ben preciso che prende piede nel '900, soprattutto nel secondo '900. Pensare che il pop possa essere privo di emotività, anche di presunta emotività, significa avere aspettative frustrate.
"Quelli che normali non sono"... pensi veramente di essere l'unico ad aver dedicato la vita allo studio della musica? Qui c'è il tu, perché è una domanda diretta e un po' risentita, precisamente come la frase da cui deriva. Pensi che chi fa pop non dedichi la propria vita alla musica? Vorrei una risposta e un'argomentazione. Ovviamente puoi anche non rispondere e non argomentare, magari perché ti senti offeso. In quel caso sarebbe utile pensare che anche i musicisti pop hanno una dignità da offendere, sarebbe utile pensare che quando si vogliono fare discorsi sociologici sul mercato della musica, sui talent show, sulle boy band costruite a tavolino, esiste la possibilità di farli SERIAMENTE, senza frasi ad effetto, senza dividere il mondo dei musicisti in "normali" e "anormali". Il mondo, del pop, della classica, del jazz, del rock, è troppo complesso per essere trattato in questo modo.