Didattica

Fisiologia dell'orecchio e percezione dell'altezza

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Rach3

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Messaggio iniziale di Rach3

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A proposito della fisiologia dell'orecchio e percezione dell'altezza, qualcuno mi spiegherebbe la definizione allegata?

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Risposta 2 di thallo

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se non ricordo male, la percezione delle altezze è logaritmica. Ovvero, sulla membrana i punti che vengono sollecitati non sono sistemati come se dividessero lo spazio in senso geometrico puro. Cioè, non è che tra il punto sollecitato dal Do2 e il punto sollecitato dal Do3 c'è una distanza che puoi dividere in 12 e ad ogni punto ci sarà un semitono. In realtà tra il Mi2 e il Fa#2 c'è una distanza più corta che tra il Fa#2 e il Sol#2. Ed è interessante perché è quello che succede anche con le frequenze acustiche, o meglio, con la loro distribuzione sul monocordo. La frequenza del Do3 è il doppio della frequenza del Do2.

Questo vuol dire che, non so, facciamo che al Do0 diamo frequenza 20, il Do1 sarà a frequenza 40, ma il Do2 sarà a frequenza 80. Sulla membrana saranno tutti a distanze uguali (distanze geometriche, frazioni di millimetro, credo), nonostante il Do1 stia a 20 Herz di distanza dal Do0 e il Do2 stia a 40 Herz da Do1.

Non so se mi sono spiegato bene

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Risposta 3 di Thesimon

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Il testo dice: se hai due frequenze ad esempio 50 e 100 Hz e le moltiplichi per uno scalare, facciamo 2, per fare un esempio sull'ottava, andando sulla membrana basilare e misurando la distanza tra le due zone risonanti (ammettiamo che sia 0.5 mm), le frequenze moltiplicate per lo scalare avranno sempre la stessa distanza sulla membrana. Questo è dovuto al fatto che la membrana basilare si comporta in modo non lineare in frequenza (logaritmico come ti ha già disposto Thallo) e quindi bisogna fare una differenza logaritmica, ma una proprietà fondamentale dei logaritmi dice che: log(f2) - log(f1) = log(f2/f1)

"Quindi è il rapporto fra frequenze e non la differenza che ordina le zone di risonanza sulla membrana basilare" come riportato dal tuo libro.

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Risposta 6 di Rach3

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Grazie ragazzi

micamahler ha scritto:

Chissà cosa ne pensa Frova di Berg 😉

Se ti riferisci a

"Armonia celeste e dodecafonia. Musica e scienza attraverso i secoli"

http://www.ibs.it/co...odecafonia.html

Non trovi che Berg fra i 3 sia quello meno "spinto" verso la dodecafonia?

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Risposta 8 di micamahler

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Sì certo, la mia era solo una provocazione visto il disamore di Frova verso questi generi. Quel libro ce l'ho, l'ho comprato un bel po' di anni fa e l'ho letto. La cosa che ricordo di Frova è che ha inventato il Teorema fondamentale della musica ma non lo riesco a ricordare...Ad ogni modo (secondo me ) quando si "limita" ad argomenti che lo riguardano più da vicino (cioè la fisica) trovo ciò che dice interessante ( mi riferisco però al libro Fisica nella musica)

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Risposta 9 di thallo

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il teorema fondamentale della musica?! Cioè, più vado avanti e più sono convinto che la musica renda pazze le persone...

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Risposta 10 di Rach3

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micamahler ha scritto:

visto il disamore di Frova verso questi generi

Se effettivamente però dimostra scientificamente che certa musica è distante dalla fisiologia dell'orecchio, forse non è solo disamore, magari è un dato di fatto....ammenochè la scienza non diventi fantascienza... 😆

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Risposta 11 di micamahler

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Frova parla di sistema temperato nostro, visto che questo non è un dato di fatto e visto che il mondo continua a far musica senza tenere conto di ciò che dice lui....

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Risposta 12 di Rach3

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micamahler ha scritto:

visto che il mondo continua a far musica senza tenere conto di ciò che dice lui....

Intendi senza il sistema temperato (equalibe)? Per cui ti riferisci al mondo microtonale?

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Risposta 13 di Gerardo

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micamahler ha scritto:

Frova parla di sistema temperato nostro, visto che questo non è un dato di fatto e visto che il mondo continua a far musica senza tenere conto di ciò che dice lui....

Ma Berg non usa il sistema temperato "nostro"? Non è che forse ci si voleva riferire alla tonalità?

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Risposta 14 di Thesimon

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Rach3 ha scritto:

Se effettivamente però dimostra scientificamente che certa musica è distante dalla fisiologia dell'orecchio, forse non è solo disamore, magari è un dato di fatto....ammenochè la scienza non diventi fantascienza... 😆

Se si parla di fisiologia dell'orecchio in campo udibile allora forse non c'è nulla che sia fisiologicamente distante. Nel senso che certa musica può essere piacevole o non piacevole ma la membrana basilare vibra a qualsiasi frequenza. Tranne particolari casi nella banda critica dove la percezione di due suoni è la media dei due (in caso di battimenti) ed ecco che qui è effettivamente fisiologico, perché se andiamo ad analizzare, in campo reale suonano due frequenze ben determinate ma l'orecchio ne percepisce una che è la media delle due... Poi ci sono anche altri casi, ma meglio non stare qui a fare la lista.

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Risposta 15 di Thesimon

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micamahler ha scritto:

Frova parla di sistema temperato nostro, visto che questo non è un dato di fatto e visto che il mondo continua a far musica senza tenere conto di ciò che dice lui....

Un esempio tra tutti: il sistema di Stockhausen pentatonico equabile (con costante radice quinta di 2) fatto ad hoc per scrivere un brano. Certo può piacere e non piacere. Io penso che Frova si riferisca al fatto che praticamente fino agli inizi del '900 la musica è andata verso la ricerca di qualcosa che suonasse dolce all'orecchio. Probabilmente, sia per motivi inerenti al periodo a cui ci si riferisce (bisogno di ribellione) sia per dare una svolta al sistema tonale temperato equabile alcuni artisti hanno sentito la necessità di cambiare sistema e in alcuni casi fregarsene delle regole cosiddette "classiche" per trovare nuove sonorità.

Personalmente preferisco la classica ma non disdegno affatto la musica contemporanea che ha molti suoi perché. De gustibus non disputandum est.

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Risposta 16 di micamahler

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Certo, per quel che riguarda Berg il discorso è sulla tonalità, per quel che riguarda ciò che viene dopo ( come esempio di Stockhausen o altri, Partch, Wendy Carlos o la musica indiana) si parla di temperamento.

Ma poi poniamo pure per assurdo che alla fisiologia dell'orecchio la musica di Ligeti sia distante....se a me piace che cosa significa?

1) ho un orecchio diverso dagli altri, probabilmente vengo da Saturno

2) non ci si basa semplicemente sulla fisiologia dell'orecchio per giudicare un brano musicale

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