Un brano che ho amato subito
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Un brano che ho amato subito
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Senza dubbio interessante. Amo meno le parti in cui il tessuto cosi denso di forme dinamiche e respiri, accenna quasi a trasformarsi in colonna sonora...nel senso di "prendere le sembianze" di un corpo armonico ritmico più riconoscibile e conciso. Comunque lo trovo molto più interessante dei due lavori per pianoforte postati in precedenza.
Grazie per l'ascolto.
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fabio73 ha scritto:
Comunque lo trovo molto più interessante dei due lavori per pianoforte postati in precedenza.
Fabio, temo che la logica del paragone non stia troppo in piedi perchè, metaforicamente, sarebbe come confrontare l'opera 49 di Beethoven alla Grande Fuga 😉 In effetti i due pezzi pubblicati in precedenza da Giovanni sono opere per giovani pianisti/dilettanti. Direi anche che trattasi di generi troppo differenti, considera che Francesco Trocchia ha una grandissima versilità e si esprime ad altissimi livelli in molti generi, vedi ad esempio anche questo
... penso che pochi pianisti possano permettersi questa parte per pianoforte (tecnicamente e musicalmente).
Io resto sempre affascinato e incuriosito da questa forma di "schizzofrenia" compositiva, propria di compositori tipo Morricone.
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Metamorphosis è, dal mio punto di vista, il più bel brano che ho ascoltato di Francesco.
Come l'Abate Faria l'ho amato fin dal primo ascolto.
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In effetti non lo conosco a fondo...la mia era solo una considerazione nei tre brani che ho ascoltato.
Ascolterò anche questo è vedrò di farmi un'idea più precisa.
Grazie, ciao.