E' composta da 3 album orchestrali. Di improvvisazione non c'è nulla ma è nota come la trilogia jazz di Zappa
Hot rats:
The grand wazoo:
Non sono riuscito a trovarlo 🙁
Waka/Jawaka:
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Membro
Membro
E' composta da 3 album orchestrali. Di improvvisazione non c'è nulla ma è nota come la trilogia jazz di Zappa
Hot rats:
The grand wazoo:
Non sono riuscito a trovarlo 🙁
Waka/Jawaka:
Membro
Definire Zappa con questi 3 esempi è riduttivo: la sua opera è talmente vasta, originale, bella e complessa che bisogna veramente ascoltarla e riascoltarla.
Per me è un riferimento: un chitarrista e un compositore tra i più grandi nella storia di tutta la musica. Secondo me ha avuto il merito grandissimo di prendere melodie e ritmi che apparentemente non stavano assieme e fonderli con una maestria e una perizia direi quasi perfetta.
Un esempio che mi viene in mente è questo:
Moderatore
io sto imparando a conoscerlo grazie al mio ragazzo. Proprio ieri ascoltavamo the grand wazoo ed è davvero un capolavoro. Ma non saprei se definirlo jazz...
Membro
camy86 ha scritto:
Definire Zappa con questi 3 esempi è riduttivo
In realtà, essendo nella sezione Jazz, pensavo già fosse oltre il massimo possibile ... 😉
Io non ho scritto che sono i suoi lavori più rappresentativi, mi riferivo esplicitamente alla "trilogia jazz", anche Thallo ha dei dubbi su un eventuale attribuzione in quest ambito, mi piacerebbe leggere anche altri pareri 😉
Membro
Anch'io sono un po' scettico nell'etichettare Zappa come Jazz; il fatto è che è difficile etichettarlo in qualsiasi maniera, dal rock al progressive, alla musica contemporanea, album orchestrali come Studio Tan etc. Di fatto mi sembra uno dei musicisti più eclettici e prolifici del secolo scorso.
Membro
DrJellyfish ha scritto:
Di fatto mi sembra uno dei musicisti più eclettici e prolifici del secolo scorso.
Pensando ad un musicista eclettico, mi viene in mente Chopin. Non riesco a relazionare i due passando da questo termine, alla fine, cosa intendi precisamente?
E wiki, per un verso e per l'altro non mi aiuta ....
Moderatore
Chopin eclettico... ?? Uno che ha scritto quasi solo per pianoforte??
Membro
Appunto, eclettico, colui che sceglie ... non che sceglie di tutto 😉
Il termine eclettismo (dal greco eklektekós da ekleghein, scegliere, selezionare) indica, nell'ambito delle arti e delle scienze, l'atteggiamento di chi sceglie in diverse dottrine ciò che è affine
...affine appunto gli era il pf 🙂
Membro
Caro Bit....se le cose le vuoi dire, DILLE.... ma se le cose non le sai, SALLE!!! (;-P)
ECLETTICO: si dice di chi si dedica con successo ad attività diverse
opp. (dallo ZIngarelli 2009): ECLETTICO: colui che si dedica a studi, discipline o attività differenti.
Membro
Io in più occasioni ho sentito dare a Chopin dell'eclettico 🙂 ... probabilmente per errore 😉
Membro
mhà...se proprio vogliamo usare questo termine, impropriamente, potremmo considerarlo in senso relativo e non in senso assoluto, nel senso che chopin si è espresso quasi esclusivamente in ambito pianistico mentre nella sua scrittura, focalizzandoci sulle sue intenzioni, le sue gestualità musicali, si potrebbe intravvedere qualcosa di eclettico, in quanto mantiene costantemente, secondo me, un carattere improvvisativo che pur rispettando i canoni estetici della coerenza e della varietà, mantiene una frequente tendenza al cambiamento in senso lato.
Membro
ScalaQuaranta ha scritto:
si potrebbe intravvedere qualcosa di eclettico
I suoi notturni nascono dalla fusione di 2 figure, pianista e cantante 😉 Molti dicono di Chopin che la sua musica E' limitata al pianoforte, altri dicono che HA scelto di suonare il pianoforte 😉
Infatti, in fin dei conti, lui si considerava solo un pianista 😃
Zappa non si offenderà se facciamo una digressione sull'argomento ...e spero neanche Tronky
Membro
Lungi da me l'idea di scatenare una polemica. Intendevo dire, qualora non fosse chiaro, che è difficile etichettare F.Zappa. Senza scomodare Chopin.