geppino12575 ha scritto:
Guarda che non è male, si ascolta con piacere, secondo me dei possibili miglioramenti potevano andare in questa direzione: il controsoggetto dovrebbe essere un po' più contrastante rispetto al soggetto, con note più lunghe visto che il soggetto ha figure brevi e spesso ribattute.
Qua e là ci sono degli spostamenti ritmici che non sono in stile col barocchismo generale del brano, allora o "ammoderni" anche il resto o "barocchizzi" questi controtempi.
Ultima considerazione: un soggetto importante come questo meritava uno sviluppo maggiore, alla fine sembra come se avessi fretta di concludere, ma con un tema simile può venire un fugone che può durare anche il doppio del tempo attuale, non che la qualità della musica si misuri in minuti ma in questo caso si poteva creare qualcosa di più imponente.
Leggendo il tuo stesso commento mi viene da dire: fregatene del famoso schema della fuga scolastica, fai quello che ti senti, fai gli stretti dopo l'esposizione se così ti senti di fare, quello schema vale solo all'esame e neanche nel 100% dei casi. Guarda che questa "autolimitazione" nel tuo brano si percepisce e il brano complessivamente ne subisce le conseguenze, diventa un po' un "vorrei ma non posso", invece puoi e non devi dare conto a nessuno.....
Le note ribattute mi piacciono particolarmente, comunque quì il fatto che ci sono è puramente una casualità, questo tema lo avevo in mente da tanto tempo e non mi decidevo a farci qualcosa, sul controsoggetto ho lavorato nel modo in cui ho spiegato, con un pò di problemi perchè sono condizionato da quello che ho in mente ma non calza
ritmicamente e armonicamente con il soggetto, così ho modificato dei punti del controsoggetto e sono andato avanti lo stesso.
In certi punti si sente troppo che alcune note vengono "stoppate" troppo presto, invece se durassero di più sarebbe un pò più fluido il discorso.
Questo è un' ulteriore problema, anche Frank ed altre persone mi hanno fatto notare più volte ( riguardo quello che scrivo ) che non scirvo correttamente in stile barocco,
e come dici anche tu per farlo devo essere convincente oppure prendere un' altra strada, e proprio per il fatto di voler aderire ad un' idea di stile barocco non mi sento di prendere, la mia "paura" è di andare troppo fuori dagli schemi ( però senza consapevolezza, questo è il problema, dopo ti spiegpo perchè ).
Su questo sono d' accordo, ho anche io la sensazione che ( confermato anche da chi l' ha commentata per primo ) che i divertimenti potevano essere scritti meglio, e il soggetto
essendo lungo 4 battute ( siamo in 12/8 ) poteva avere un maggiore sviluppo, riguardo questo particolare ho prestato meno attenzione proprio all' equilibrio della durata di soggetto, divertimenti, stretti e finale, l' ho scritta pensandola a parti, ma sempre immaginando come potesse venire, e suonandola a 4 parti per sentire come veniva, il probmela è che io suono le parti abbastanza piano ( non è che sia cosi bravo a suonare, anzi, e poi l' ho scritta con le chiavi antiche, anche per allenare l' occhio ad individuare subito l' esatta nota per ogni chiave ), poi sentendolo alla velocità che immaginavo potesse andare, ho compreso che era troppo, per cui li altro punto importante da controllare.
La fretta di concludere purtroppo ( non riesco a scrollarmi di dosso questa spada di damocle )ce l' ho in ogni cosa che faccio, anzi, qui ho preparato tutto in qualche giorno e non di corsa come faccio spesso, l' ho iniziata, poi mi sono fermato, poi ho ripreso, ma una cosa che proprio non riesco a fare è rimanere concentrato su una cosa, spesso sto con la testa da un' altra parte, non è una scusa è la verità, per questo poi i pezzi sembrano quasi "incompiuti" o finiscono troppo preso.
Ti dò in parte dagiore in parte no, perchè tu sai di cosa stai parlando, hai una certa preparazione, io no, non posso permettermi di allargarmi in questo modo approcciando
alla composizione, anni fa la pensavo al 100% cosi ( e questo lo metto in pratica solo nella musica elettronica, dove faccio al 100% quello che mi pare, ma sempre con una certa attenzione alla scrittura degli strumenti, non vado a caso insomma ), poi ho avuto una vera e propria crisi di coscienza, quando scrivo adesso sto a bagno maria come si dice, inizio con un certo programma, un certo criterio, poi spesso parto e svio, e li il pezzo si rovina o non viene come potrebbe, succede la stessa cosa con le invezioni a 2 voci, c'è sempre qualcosa che non quadra, ma perchè sono io a non trovare la soluzione migliore, e praticamente sempre ( per necessità, ma questo termina"necessità", penso che nel mio caso vada a cozzare con una non piena consapevolezza di quello che è possibile fare, ed è cosi visto che sto ancora indietro ) il pezzo ha delle soluzioni corrette ed efficaci, ma al tempo stesso altre non buone, che comunque includo perchè ne sento il bisogno, come a contrastare una certa regolarità, comunque provo una sensazione di indeterminatezza e poca compattezza ogni volta, anche su pezzi di breve durata.
Prima parlavo di consapevolezza, per farti capire, ancora mi sto dibattendo su alcune soluzioni armoniche, come ad esempio una linea melodica che presenta 2e aumentate senza risoluzione in un' invenzione, e sono andato a controllare dei lavori di Bach per avere conferme o meno, ho trovato quello che cercavo, ovvero che potrei scrivere esattamente come avevo fatto in un primo momento un determinato passaggio, però mi rimane il dubbio perchè non ho questa certezza, da questo poi a ruota tutto quello che ne consegue, in parti più complesse è come se non mi fidassi ad usare dei passaggi che onestamente non so spiegare armonicamente, capisci qual' è il punto, parto dal presupposto che anche se un passaggio mi piace come lo spiego a qualcuno se mi chiede il perchè di questa scelta, oltre al gusto istintivo del momento?
Ma anche a me stesso, come lo spiego, in musica ci sono moltissimi casi in cui si verificano eccezioni, trovandomi appunto trà uno stile che ricorda un pò il barocco, un pò ne è fuori invece, non trovo il giusto modo per concretizzare il tutto, e rischio di perdermi, ecco uno dei motivi per i quali negli ultimi mesi sono più attento a quello che scrivo, ma non al 100%, troppa insicurezza.