Mi sono preso lo spartito delle Goldberg edizioni Henle urtext molto baldanzoso sicuro di fare l'aria in due minuti ed il resto tranquillamente a parte alcuni brani...cavolo!!! Sono rimasto basito.
Naturalmente credo che si tratti solo di un problema di scrittura e non tanto di difficoltà.
Ma sono io che trovo l'aria così ostica, nel senso del tempo e di tutta la miriade di abbellimenti che ci sono oppure sembra proprio che questa scrittura venga dallo spazio?
Eppure io di Bach ne ho letto....come mai questo scoglio?
Sistemi per studiarle bene? Visto che questo è uno di quei capolavori ancora vergini per me e non avevo proprio mai letto nulla.
intanto complimenti... io ho fatto così: mi sono ascoltato l'Aria (spartito alla mano) eseguita da quei cinque o sei pianisti che mi piacciono in Bach; per sentire come abbelliscono loro.
Se lo fai anche tu troverai differenze tra un'interpretazione e l'altra, e ti farai un'idea di ciò che preferisci. Alcuni interpreti poi, quando eseguono i ritornelli, fanno gli abbellimenti in modo diverso dalla prima volta, alcuni li omettono, alcuni li aggiungono....
Grazie Luca, si in effetti ottima maniera di farsi un'idea. Al tempo di Bach gli abbellimenti li inventavano via facendo non erano regole proprio cosi fisse.