Studio

Hanon addio?

15 risposte 3.711 visite

Avviata da

gigo

Membro

Membro

Messaggio iniziale di gigo

Messaggi
9
Città
bologna

Vi chiedo un'opinione:

 a 19 anni mi rovino un tendine, poi il chirurgo fa il resto. per cui mi concedo trenta anni di riposo pianistico. Dopo trent'anni, diventato medico, imparo la mesoterapia e mi faccio delle infiltrazioni sulla cicatrice quindi tutto torna a posto, o quasi. Adesso da tre anni ho ricominicato a suonare. Ho iniziato dall'Hanon, poi ripreso a suonare qualche  brano: la sonata 27 n 2, 31 n,2, 13 di Beethoven, alcuni studi di Chopin,: il 10 n 2,3,,8, 25 n.12, le sonate K331 e k330 di Mozart, i quadri di un'esposizione, i notturni 9 n2, 72 n.1, 27 n2 di Chopin,,il notturno n 3 di Lszt, le invenzioni a due voci ,ecc. Riesco a suonare tre ore al giorno. Adesso che ho acquistato  scioltezza, non sarebbe il caso di smettere con l'Hanon, ed esercitarmi solo sul repertorio, oppure continuo a fare  solo le scale  di terze e ottave e arpeggi dell'Hanon e in più le seste?

oltretutto mia moglie odia l'Hanon e quando lo suono col digitale, un Kawai MP11, con le cuffie, scappa via perchè comunque fa un rumore da ippodromo. Non sarebbe il caso per non perdere tempo,? di studiarmi tutti i 24 studi di Chopin, che, anche se li suonerò sempre maluccio,  mi sembra che  mi diano  una nuova forma alle mani, cioè me le ristrutturino,  e lasciar perdere per es.Czerny, e altri?

Membro

Risposta 2 di Andry

Messaggi
86
Città
Roma

Non sono un esperto ma nella mia scuola di musica piu di qualche insegnante era alquanto poco entusiasta rispetto all'uso dell' hanon ,l'alternativa dopo averlo comunque suonato a sufficienza era l'heller.

Amministratore

Risposta 3 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Hanon dipende come lo si suona... In ogni caso, metti sotto gli studi di Chopin ! Tutta un'altra scuola di tecnica...

Membro

Risposta 4 di gigo

Messaggi
9
Città
bologna

No, l'Hanon me lo tengo, aggiungo  le scale di seste e terze, qualche esercizio del Kullak  poi tra un anno ci penso, tanto più che non mi corre dietro nessuno poi quano ho finito l'op. 10 di Chopin vedo.come va.

Amministratore

Risposta 5 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Vedrai che l'Op. 10 ti darà molte cose in più... La mia opinione te l'ho data.

Membro

Risposta 6 di ttw

Messaggi
277

Hanon è un metodo di base, a parte studiare tecnica attraverso il repertorio, quella pura la puoi affrontare con Liszt (nel caso esiste anche il grande pischna)

Membro

Risposta 7 di gigo

Messaggi
9
Città
bologna

Bene , allora  mi concentrerò sull'op.10 e poi tra un anno anche l'op.25. grazie per i consigi

Moderatore

Risposta 8 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Personalmente sono contrario ad Hanon. E' possibile che ancora si ne parli?Non me ne vogliate. Bisogna distinguere la "tecnica" dal "meccanismo". Secondo me Hanon non fa che scaldare le articolazioni. Se è questo che serve ...allora va bene. Ma io credo che la tecnica debba essere cosciente e fatta , caso mai, di formule. Rossomandi e Longo mi sembrano buoni libri come pure il metodo di Cortot. Anche Beringer. A proposito degli studi di Chopin c'è una bella differenza !!! Chi accede ormai a questa tecnica superiore...di Hanon non se ne fa niente! Non me ne vogliano gli amanti di Hanon!

Membro

Risposta 9 di gigo

Messaggi
9
Città
bologna

Non  è che ami Hanon, è come smettere di fumare, tutti dicono che fa male; c'è chi si mette a fumare la pipa perchè dice che fa meno male, poi ci sono le sigarette elettroniche.....; è difficile cambiare abitudini,  specialmente quando queste comportino una certa manualità. Senza fare teorie, devo fare i conti col tempo, quindi adesso  che riesco  a storpiare gli studi n.2.3.,8 12 op 10 e 12 op 25, posso tranquillamente seppellire l'Hanon in giardino; mi chiedevo se è utile seguire un ordine negli studi di Chopin, oppure  battuta dopo battuta dal 1° all'ultimo; esiste un qualche  studio  circa speculare del n° 2 per la mano sinistra? Poi direi che Chopin è ipnotizzante, al contrario della tortura psichica  dell'Hanon

Amministratore

Risposta 10 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Per la mano sinistra datti un'occhiata anche al Preludio n°2 di Mendelssohn dall'op. 104. Veramente arduo se fatto al metronomo richiesto... Qui un esempio...

Membro

Risposta 11 di lollobrigido

Messaggi
9
Città
Givoletto

Forse sono fuori contesto in questo topic ma ...a proposito degli studi di Chopin, ho iniziato a guardarmi lo studio Op. 10 n. 12.

Qualcuno ha voglia di darmi qualche consiglio su come studiarlo al meglio?

Alla battuta 25 la diteggiatura migliore (in velocità quelle note vicine mi fanno tribolare).

Grazie!

Amministratore

Risposta 12 di Thesimon

Messaggi
4.504
Città
Ariccia, RM

Luca dipende dalla tua mano. Se hai una mano grande ti consiglio la diteggiatura 5 - 3 - 2 - 3 - 1 - 3 - 2 - 3 ovvero senza tutti quei cambi di dita, così puoi utilizzare il secondo terzo dito come cardine, centro di gravità per mantenere la posizione e primo e quinto diventano i bracci della bilancia. Altri problemi inizieranno alla battuta 29. Lì ti consiglio di studiare solo 1° e 5° (Sol doppio diesis - re diesis - la diesis - sol diesis - do doppio diesis - si bequadro), poi comincerai a mettere le note di mezzo. È importante memorizzare le posizioni della mano su questo brano altrimenti non ne esci vivo se lo vuoi portare a metronomo di Chopin. In ogni caso questo è uno studio molto buono per la sinistra perché la obbliga a lavorare in velocità sia in posizioni strette che late. Mi raccomando all'uguaglianza agogica delle note, tutte precise, sono delle ondate di disperazione che si concretizzano con il canto della mano destra, così struggente ed accorato. Si dice che questo studio sia stato composto da Chopin in seguito alla caduta di Varsavia. Puoi immaginare la sofferenza di Chopin per la madre patria (ti ricordo che Chopin dovette andar via dalla madre patria a causa della repressione russa quando aveva appena 20 anni, senza sapere che non ci avrebbe mai rimesso piede e vivendo sempre nella speranza un giorno di poter tornare). 

Membro

Risposta 13 di lollobrigido

Messaggi
9
Città
Givoletto

Grazie mille Simone! questa sera proverò certamente il tuoi consigli.

Sì, io lo faccio per far lavorare la sinistra ma non nascondo che principalmente lo voglio sutdiare perché lo ritengo proprio bello!

Avevo letto un po' di storia su questo studio, però ti ringrazio per i dettagli. In generale sarebbe bello sapere sempre cosa ci sia stato dietro ad ogni composizione, fosse anche solo per il gusto di saperlo ma maggiromente per capire come e cosa voleva trasmettere il compositore per cercare magari di suonarlo al meglio.

Membro

Risposta 16 di antares86

Messaggi
1.414
Città
Bologna

Ahahahahah io beringer come si suol dire: e chi se lo scorda quello...ho usato durante il compimento inferiore di pianoforte, se preso sena esagerare e nel modo giusto è utile.

Accedi per partecipare