Luca, chiedi a tua moglie che probabilmente saprà. Questo si chiama sindrome di Narciso :-)
una volta i bambini erano tanto presi dall'Edipo, in parole povere lo scontro generazionale. Ora, invece, sono tutti narcisisti, perché su di loro gravano le aspettative di un mondo intero, messe soprattutto dai propri genitori.
Un padre che si lamenta che dei politici non ascoltano la figlia quattordicenne suonare, immagino male, il violino, è un padre che non ha chiara la realtà né del mondo politico né di quello musicale.
Io a 14 anni suonavo il flauto traverso nella banda musicale del mio paese, e non suonavo male. Ma suonavo nelle processioni del santo patrono, dove NESSUNO mi ha mai degnato di ascolto. L'ho fatto per anni e davo il giusto valore alla cosa: mi serviva per migliorare. Non ho mai avuto la pretesa di fare musica, non pretendevo che quelli fossero "concerti", erano esercitazioni di gruppo, in cui mi divertivo e miglioravo la tecnica.
Se fossi tornato in lacrime a casa da mio padre a lamentarmi che nessuno mi ascoltava, mio padre mi avrebbe spiegato che il mondo era così e che io ero andato a suonare lì per me, non per gli altri.
Questa, a me, sembra una cosa ovvia.
E conoscendo un minimo il mondo dei politici, sono certo che saranno fioccati applausi e complimenti per quel concerto.
E, ancora di più, sono CERTO, STRACERTO e STRACERTISSIMO che la polemica del padre abbia l'UNICO scopo di criticare l'operato del governo. Sono CERTO, STRACERTO e STRACERTISSIMO che al padre non freghi NULLA di come sia andato il concerto della figlia. Lo ha fatto solo per criticare la nuova riforma della scuola. E infatti i due avvenimenti, la mancata attenzione al concerto e la riforma della scuola, non dovrebbero avere nessun legame tra di loro, ma ce l'hanno nella lettera del caro padre. Non potevi prendersela con la politica in genere? O con la mancanza di cultura musicale? O con la maleducazione dei singoli? O col poco rispetto che abbiamo, che ne so, dei bambini? No, dice che, se si inizia così, allora la riforma della buona scuola non andrà avanti bene...
L'utilizzo della musica e della povera, lagnosa e viziata quattordicenne, che prende lezioni di violino e si aspetta l'attenzione che il pubblico non dà neppure ai professionisti, è semplicemente una strategia retorica, che vuole avere l'effetto di renderci empatici.