Ho letto, ascoltato e studiato tanto sulle tecniche di messa a punto di una meccanica.
Manuali "Ufficiali" e grandi esperti mi hanno svelato tanto sui sofisticati segreti di un pianoforte, non in ultimo i meritevoli ed encomiabili fondatori e sostenitori di codesto Forum ai quali oggi espressamente mi rivolgo speranzoso.
Con tutta l'onestà che mi impone la doverosa modestia, tuttavia, avverto oggi l'esigenza di esternare una critica, a soli scopi costruttivi, naturalmente, e non certo demolitivi.
Tale critica, che può essere sintetizzata in poche parole, consiste nella mancanza di organicità delle singole trattazioni.
Ogni argomento, infatti, è trattato con ineccepibile competenza e serietà, sia tecnica che logica.
Ma qualcuno si sarà certamente accorto che ovunque manca un'indicazione "certa" su ciò che comunemente viene chiamato "bandolo della matassa"?
Tento di farmi capire: sono certo che molti dei lettori che hanno già affrontato una meccanica, si siano già trovati, almeno una volta (se sono davvero geniali), a dover ripetere, dopo avere ultimato l'ennesima regolazione, la prima o la seconda che avevano già fatto, accusandosi:"che imbecille sono stato!".
Faccio un banale esempio: dopo avere regolato gli affondi di tutti i tasti (!!!) basandosi sui singoli scappamenti, essersi resi conto che gli stessi dovevano essere regolati in precedenza. Si, però prima si sarebbe dovuto regolare qualcos'altro, se no anche queste regolazioni sarebbero risultate inutili. E così via, con la netta sensazione di essere caduti in una spirale simile al "Gioco dell'Oca".
E adesso vorrei rivolgere un'umile preghiera agli esimi esperti, anche a nome di tutte le vittime della passione per un pianoforte:
1. Ci troviamo di fronte alla meccanica di un coda che, per mera ipotesi, è completamente smontata sul tavolo in ogni suo singolo componente.
2. La assembliamo con la massima precisione e competenza.
3. Dobbiamo iniziare (intendo "iniziare" da zero) la regolazione di tutti i suoi componenti.
La domada: da dove iniziamo?
E le singole fasi successive progressivamente fino all'ultima?
P.S.Intendo per la sola meccanica in senso stretto (tasti, cavalletti, leve di ripetizione e scappamento, stiletti, martelli e paramartelli), quindi, con esclusione delle corde, pedali, smorzi ecc. se no, farei prima a chiederVi da dove si comincia per costruire un pianoforte.
Grazie anticipatamente, anche per la sola pazienza di aver letto tutto quanto ho scritto.