Mi viene quasi da ringraziare LucianoP. Per argomentare i suoi errori mi sono messo ad ascoltare un bel po' di Rameau e ne sono rimasto del tutto affascinato. Come ho detto ieri su facebook, esagerando, credo di aver trovato il pezzo di musica più bello mai scritto nella storia dell'uomo 🙂
e visto che parliamo di un pezzo di poco più di 2 minuti, mi farebbe piacere che lo stesso Luciano lo commentasse. Magari mettendo in campo delle conoscenze musicali, di qualsiasi tipo esse siano.
Io dico, aiutato dal consiglio di un mio amico barocchista, che i quartetti sono cosa rara nelle opere di quel periodo. Per fare una sorta di confronto, ecco un quartetto dal Radamisto di Haendel (1720)
avrei bisogno degli spartiti per dirlo con certezza, ma in quello di Rameau io ci trovo una maggiore attenzione armonica. Haendel è ancora contrappuntistico, sono 4 belle linee, agili e ben arrangiate negli interventi. Rameau è più plastico e ha il vantaggio di avere quella meravigliosa voce di haute-contre che segue l'ideale dell'armonizzazione a quattro parti (ovvero la parte da tenore molto acuta per equilibrare bene gli estremi).
B
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thallo ha scritto:
ne sono rimasto del tutto affascinato. Come ho detto ieri su facebook, esagerando, credo di aver trovato il pezzo di musica più bello mai scritto nella storia dell'uomo