Ho scritto una breve riflessione sul talento musicale, ed i falsi miti che lo circondano.
http://www.leoravera.../07/29/il-dono/
un saluto,
Leo Ravera
www.leoravera.it
Avviata da
Membro
Membro
Ho scritto una breve riflessione sul talento musicale, ed i falsi miti che lo circondano.
http://www.leoravera.../07/29/il-dono/
un saluto,
Leo Ravera
www.leoravera.it
Membro
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questa massima:
"Se tutti i genitori prestassero attenzione alla vera natura dei propri figli e fornissero loro un ambiente adeguato, tutti i bambini raggiungerebbero straordinari livelli di abilità.
Spesso siamo portati a credere che il talento sia qualcosa che la natura dà, mentre è qualcosa che la natura sviluppa. L'uomo quando nasce è caratterizzato da una certa carica vitale, da una forza che animerà le sue facoltà: nessuno può dire quanto abile sia l'uomo per natura. Il talento si conosce solo nella misura in cui viene sviluppato o sciupato.
(S. Suzuki)"
Membro
La massima mi piace molto, la penso anch'io così. Pensando però all'educazione dei figli, mi pare che Suzuki dia per acquisito che i genitori ne forniscono una ai propri, magari mancando di sensibilità nel comprenderne i talenti e le possibilità.
Nello scenario attuale italiano, in molti casi i genitori si fermano molto prima, rinunciando di fatto al compito educativo e creando dei mostri di prepotenza (e di insicurezza). Altro che ambiente adeguato...
Membro
Ho letto la riflessione....in parte sono d'accordo e in parte no....L'arte della musica invece è veramente un dono naturale. Intonati si nasce non si diventa purtroppo. Bisogna esserne portati. Il mondo è pieno di persone stonate che non riescono a cantare e a comprendere l'ampiezza di un intervallo tra un tono e semitono, come anche a non saper riprodurre un ritmo appena ascoltato. C'è gente che si è impegnata una vita a diventare intonata senza riuscirci. Sfido qualunque stonato che con lo studio diventi intonato. La prima prova attitudinale che mi fece un professore al Conservatorio all'inizio dei miei studi musicali quando ero piccolina fu un test sull'intonazione e sul ritmo. E' da li che si comprende se si può iniziare a studiare la musica. Sono d'accordo però che questo non basta....ci vuole lo studio, umiltà, tenacia e pazienza. Il talento senza l'intelletto non basta per arrivare alla vetta. Però con l'intelletto senza il talento neanche si inizia.
Moderatore
GILDA ha scritto:
Ho letto la riflessione....in parte sono d'accordo e in parte no....L'arte della musica invece è veramente un dono naturale. Intonati si nasce non si diventa purtroppo. Bisogna esserne portati. Il mondo è pieno di persone stonate che non riescono a cantare e a comprendere l'ampiezza di un intervallo tra un tono e semitono, come anche a non saper riprodurre un ritmo appena ascoltato. C'è gente che si è impegnata una vita a diventare intonata senza riuscirci. Sfido qualunque stonato che con lo studio diventi intonato. La prima prova attitudinale che mi fece un professore al Conservatorio all'inizio dei miei studi musicali quando ero piccolina fu un test sull'intonazione e sul ritmo. E' da li che si comprende se si può iniziare a studiare la musica. Sono d'accordo però che questo non basta....ci vuole lo studio, umiltà, tenacia e pazienza. Il talento senza l'intelletto non basta per arrivare alla vetta. Però con l'intelletto senza il talento neanche si inizia.
Sai, non sono d'accordo quando dici che uno che è stonato non riuscirà mai ad essere intonato. Tralasciando alcuni problemi che affliggono lo stonato (per cui purtroppo non si può far nulla), uno stonato non è altro che una persona con un orecchio non allenato.
Verissimo che se si parte da questo livello, il percorso per arrivare ad un buon livello sarà ancora più tortuoso del normale. Ma perché dovremmo bloccare la voglia di fare musica?? siamo sicuri che dal niente non può nascere qualcosa? e poi chi lo dice che si debba diventare per forza qualcuno per far musica?? 🙂
Membro
Io potrei dire dipende, se uno deve suonare il violino o cantare capisco...ma già per il pf l'intonazione si può conquistare e usarla relativamente durante le esecuzioni, tanto meno se non si fa musica da camera...
In realtà la natura non può dare ne Hz di accordatura ne temperamento...in effetti ho potuto riscontrare che molte ensamble classiche faticano ad intonare musica microtonale...questo perchè ci si è troppo specializzati sul temperamento equabile, quando c'è un sacco di repertorio in altri ambiti.
Ad esempio elaborazioni audio richiedo molto orecchio e gusto e meno intonazione, con gli strumenti elettronica l'ottava può essere divisa anche in 50.000 parti...per cui difficile diventare intonati a quel punto..allora qual'è il "protocollo" valido per stabilire quando uno è intonato?
La butto li per conoscere le vostre considerazioni...
Moderatore
Ho capito la tua domanda e sono curioso come la pensano gli altri.
Per me una persona è intonata rispetto al temperamento equabile.
Membro
sisifo1987 ha scritto:
Per me una persona è intonata rispetto al temperamento equabile.
... allora prima del barocco erano tutti stonati? 🙂
Oggi il sistema di riferimento non è solo quello equabile, per cui penso che uno debba solo essere intonato rispetto ad un sistema di riferimento 🙂
Moderatore
Ahahah bella Natan 🙂! Hai ragione, dipende da quale sistema si fa riferimento.
Curiosità: nel corso di studio di canto al conservatorio si fa pratica anche su gli altri sistemi?? (mi riferisco ai sistemi che contemplano intervalli minori del semitono)
Moderatore
Bella risposta Sisifo, però voglio essere pungente...non sarà mica il corso di un conservatorio europeo a stabilirne il sistema.
Poveri siberiani e mongoli 🙂
... ovviamente scherzo
Su una cosa concordo, anche se filtro il post di Gilda tenendo conto del fatto che è violinista, gli stonati veri si contano sulla punta delle dita...il resto è più o meno un dono (per capirci piccolo o grande). Più è alto e più vantaggi si possono trarre; ad esempio in termini di tempo ma a volte anche di risultati...la "cantabilità", allargando il concetto, è pur sempre un dono.
Ovviamente scrivo dal punto di vista compositivo, non tutti sanno trovare melodie cantabili e di fondo c'è spesso un problema di intonazione non "curato" 🙂
Moderatore
Dimenticavo, Leo è un jazzista; nonostante conosca la logica dei Pattern, l'estemporaneità comunque da quel briciolo di autonomia per far emergere appunto il nostro bel canto ...anche se il mezzo fosse uno strumento 🙂
Membro
ok, ragazzi, concordo con voi sul fatto che una persona non deve limitarsi, e se sente la voglia di cantare anche se stonata deve farlo e come....mi riferivo al "dono" in quanto talento ,dire che non esiste il " dono ", che è un luogo comune da sfatare , credere che tutti studiando si può diventare musicisti è sbagliato....pensare che con lo studio si arrivi certamente alle vette di un grande musicista è falso, come è falso pensare che i grandi musicisti erano tali solo perché hanno studiato molto..... Vorrebbe dire che tutti studiando potremmo diventare Beethoven o Mozart..... Sappiamo tutti che non è così. Poi certo che Sisifo ha ragione nel fatto che una persona anche se stonata ha tutto il diritto di cantare, di provarci e di divertirsi anche. Io mi riferivo all'articolo scritto in cui si dice che il Dono in realtà sembra non esserci e che tutti possono arrivarci con l'impegno e una giusta educazione . Come si può dire questo con bambini prodigio, con compositori come Mozart o pittori come Caravaggio ?...non avevano forse un dono ? E questo comunque non soltanto nel campo della musica ma in tutti i campi. Anche nel campo della scienza, letteratura, pittura ecc.. Ogni individuo ha un suo dono e come esistono i biondi e i mori, i bianchi e i neri , i capelli ricci e i lisci, i calvi e i capelloni, esistono tanti doni nelle loro diversità....a ognuno il compito di scoprire il suo dono e di avere l'opportunità di svilupparlo per poter esprimersi al meglio e così realizzarsi come persona. Ma dire che con lo studio e una giusta educazione potrò diventare uno scienziato come Einstein....Mah!....magari!
Membro
Però mi viene un dubbio Gilda, restando nel campo della musica, un musicista non è per forza un genio ma un genio è un musicista.
Il punto secondo me è che sono convinto che al mondo non tutti possono fare tutto, per cui se hai capacità (vogliamo dire "dono", ok), lavorando sodo ci puoi arrivare...ma se non hai capacità, sicuramente potrai arrivare ad un traguardo ma quale in relazione al "minimo" auscpicabile per definirsi musicisti?
Secondo me gente come Mozart, Beethoven, etc. sono (relativamente) fuori dal giro nel senso che se il dono fosse solo il loro, ci sarebbero pochi musicisti al mondo...invece sappiamo che non è così. O meglio, di quale dono stiamo parlando?
Talento non è genialità...che ne pensate?
Membro
Ok Egidio...tutti fanno musica, anche la casalinga , il bimbo, che canticchia. Ed è bene che sia così. Ho risposto all'articolo che ho letto sul talento musicale e i miti da sfatare.....Leggendo l'articolo sembra che alla fine non esista nessun dono e che tutti bene o male con lo studio e l'applicazione si possa arrivare a fare arte. Ora, se per arte si intende anche fare musica a livello amatoriale è un conto, allora forse sarebbe meglio non parlare di talento. A parer mio la vera arte necessita del "Dono", che per me esiste e che proprio nell'arte si esprime nel migliore dei modi. Ti dico cosa intendo io per " dono "....: qualcosa che esce dai canoni della normalità e che non tutti hanno. Proprio perché non normale è donato... qualunque cosa tu faccia di estremamente complicato ma con estrema facilità, che ti rende particolare nella sua originalità al punto da stupire tutti . Rendersi conto che ciò di cui ti stai servendo non è per merito tuo raggiunto con i tuoi sforzi, ma appunto (proprio per la facilità con cui te ne servi)è donato dalla natura, trovato senza sforzo .Quel qualcosa che per te è così facile fare mentre per altri addirittura impossibile e mai raggiungibile. Non stiamo parlando della normalità ma appunto di un "Dono".I doni si trovano nella musica, nella scienza, letteratura ecc....grazie a questi personaggi ricchi di doni oggi abbiamo Chopin, Paganini, Liszt, Beethoven, Caravaggio, Leonardo, Einstein....Hanno lasciato al mondo quel "Dono" ad altri , i quali potranno servirsene e che altrimenti noi non avremmo conosciuto mai.
Membro
Egidio, mi sono dimenticata di dirti che sono d'accordo sul fatto che un musicista non debba essere per forza un genio per fare comunque buona musica...Ok, hai ragionissimo e mi trovo daccordissimo con te come anche con Frank quando dice che ci sono diversi gradi di doni. Resto dubbiosa però che senza un pur minimo grado di "dono", con la sola applicazione, si possa arrivare a fare musica dignitosa. Comunque volevo dire che sono intervenuta a difesa del " dono " perché nell'articolo che ho letto sembrava che in realtà non esistesse.
Membro
GILDA ha scritto:
sono intervenuta a difesa del " dono " perché nell'articolo che ho letto sembrava che in realtà non esistesse.
E hai fatto benissimo 🙂
Moderatore
Egidio ha scritto:
al mondo non tutti possono fare tutto
A parte quotare il post di Gilda, questo secondo me completa quanto ho scritto...allora tutti possono fare il medico? L'architetto? il direttore d'orchestra? il pittore? l'interprete? Il giornalista?
O meglio, tutti si possono avvicinare con passione a qualcosa, ma poter fare una cosa con un minimo di credibilità è un'altra cosa...forse è venuto il momento in cui Leo dovrebbe farsi sentire, sempre se ha voglia 🙂
Membro
Cari amici, grazie di questa bella discussione. Ribadisco quanto scritto: a mio parere non esiste alcun dono, nelle arti o in altre discipline. Questo non vuol dire che non esista il talento, per fortuna il talento è decisivo e fondamentale per renderci diversi l'uno dall'altro.
La differenza dono/talento non è terminologica ma di sostanza. Il "dono" è qualcosa che abbiamo a prescindere dalla nostra volontà, mentre il talento si sviluppa mettendosi alla prova, nella capacità di scoprire ed assecondare le proprie inclinazioni e desideri.
Aggiungo che è sbagliato parlare di un singolo talento musicale, perchè la musica richiede una combinazione di molti diversi talenti: musicalità, autodisciplina ed ordine, sensiblità, salute e forza fisica (per molti strumenti), dedizione ed impegno, pazienza, intelligenza ed adattabilità,capacità di sintesi, empatia.
Ciascuna di queste qualità, o talenti, può essere sviluppata, a partire da una potenzialità di partenza che è però del tutto imprevedibile fino a che non si comincia a scavare.
Moderatore
Leo, svariati anni fa proposi ad un gruppo di amici la massima proposta da Egidio di Suzuki, un amica mi rispose in questo modo:
"noi tutti nasciamo con delle POTENZIALI capacità, che devono essere però allenate, sviluppate, altrimenti si atrofizzano, specialmente dai 18/20 anni in sù; questo ce lo dimostrano le neuroscienze, visto che noi a quell'età iniziamo a perdere neuroni cerebrali...ovvio che questo non significa che da adutli non possiamo imparare...ma nell'infanzia fanciullezza e adolescenza si è al massimo delle forze, delle capacità mentali... ci sono delle predisposizioni naturali, cioè noi tutti nasciamo con potenzaili capacità, ma c'è chi queste potenzialità già dalla nascita sono più forti e quindi se allenate, si diventa "geni" ...come si spiega che c'è gente che sin da 4- 5 anni disegna perfettamente? Senza che si sono allenati o che sono stati esposti a stimoli specifici?sono abilità innate, geneticamente predisposte...così vale anche per la musica!!!"
Ecco che:
come vogliamo chiamare le "POTENZIALI capacità" o "le predisposizioni naturali"? Io fra le righe, in modo romanzato e magari da romanticone le etichetto come "dono"...ma la parte finale è quella che però dovrebbe far riflettere:
...come si spiega che c'è gente che sin da 4- 5 anni disegna perfettamente?Senza che si sono allenati o che sono stati esposti a stimoli specifici? Sono abilità innate, geneticamente predisposte...così vale anche per la musica!!!"
O meglio, voi (o Leo) che risposta dareste?
Membro
Anche i capelli del nostro capo sono un bel dono....pensa...c'è chi non ha nemmeno quelli.....o chiedi a un calvo di farseli crescere i capelli.... figurarsi nella musica. Come mai esistono bambini piccoli che senza nessun aiuto sono perfettamente intonati e altri invece stonati...la differenza che c'è tra il primo e il secondo è che il primo ha ricevuto un bel dono , l'altro ne avrà ricevuto un altro ma non quello.