un'illustre violinista ci disse di considerarci fortunati se in futuro avremo l'occasione di suonare è fare concerti. Dopo
che riconobbi la precisione delle sue parole, avevo 40/50 anni. Il futuro divenne diverso, come non lo avessi neppure
immaginato. Con ciò era comunque importante studiare, perché trovarsi impreparato alle occasioni sarebbe parso
sbagliato. Poi ho capito cosa mi occorreva, anzi il collettivo sopravanza l'efficacia del capire. Con ciò?