Alcune cose a caldo
Feliciano ha scritto:
Sarebbe interessante tornare alla coincidenza tra compositore ed interprete, come quando erano vivi Mozart, Beethoven, Liszt o Chopin......
Neanche per sogno, sarei confinato nei miei limiti esecutivi, la mia musica sarebbe solo quella che starebbe nelle mie mani...invece voglio che la mia musica sia quella che sta almeno nelle mani di Pollini.
Voglio che la mia musica sia eseguibile da un intera ensamble, la tecnica strumentale e degli strumentisti non era così evoluta ed era molto orizzontale. Adesso è tutto molto verticale, la forte specializzazione di ognuno permette di arrivare ad altissimi livelli e infinite sfumature.
Confronta una qualsiasi sinfonia di Haydn (anche le ultime) con il terzo concerto di Rachmaninoff per pf e orchestra, bello Haydn, ma vuoi mettere 😉
E non la metto sul piano della competizione, ma sul piano delle possibilità dalle quali scegliere.
Pensa alle implicazioni, già solo alla figura del direttore. Ce lo vedi Beethoven suonare la parte pianistica del Rach3? Non si sarebbe mai arrivati se alle spalle non ci fosse un processo di specializzazione dell'interprete che col tempo è arrivato a livelli inimmaginabili, complice l'evoluzione della tecnica degli strumenti.
Adesso dico:
- nel 1300 il compositore si studiava le clausole e aveva finito. Cos’era l’orchestra?
- nel 1500 aggiungeva un po' di contrappunto e aveva finito. Cos’era l’orchestra?
- fra 1700 e 1800 aggiungeva pure un po' di armonia e aveva finito. Cos’era l’orchestra?
- sappiamo tutti cosa bisognerebbe conoscere del ‘900?: Dodecafonia, serialità, jazz, musica elettronica, etc.
- Oggi c’è una prassi esecutiva? No. Appena si è studiato tutto quello che è già stato fatto, finalmente ci si può cercare un proprio stile personale senza ricadere nell’anacronismo.
Vuoi mettere quanto debbo studiare e sapere io o il Leoninus e Perotinus di turno? Per cui non c’è solo un limite tecnico ma anche di sostenibilità di uno studio strumentale, che sarebbe votato a suonare peggio di Pollini 🙂
Ma non è così solo con la musica, ho un amico fisico che lavora all’estero, ha studiato una vita per sapere a malapena com’è fatta un’ala di un aereo … spero renda il parallelismo.
... i tempi di Leonardo da Vinci sono finiti da un po', inteso come il genio a 360°.