Ieri sera ho sentito presentare il nuovo programma del Parco della Musica. Mi è sembrato un programma un po' provincialotto e completamente privo di qualsiasi evento che fonda qualità e novità nella stessa serata.
Ci saranno Sakamoto, Einaudi, Glass, Alva Noto, e ... Sora Cesira.
Insomma, i soliti noti dello show business degli ultimi decenni, più una cosina da borgatari. Con un accenno al residuo senso del pudore: per Einaudi, evidentemente considerato un giovane esordiente, si è ritenuto necessario cercare un pedigree nel suo lavoro come assistente di Berio.
Qualunque festival in provincia riesce ad essere più originale, più propositivo; la capitale invece si presenta con una collezione di modernariato, non troppo pop e non troppo "dissonante", con in più qualche dj ...
Se questo è il volto con cui si presenta la capitale, se questi sono gli eventi culturali caratterizzanti, il biglietto da visita di una nazione, quanta fiducia si può dare al resto del paese?