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Il Punto Di Valore

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Rach3

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Messaggio iniziale di Rach3

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Tutti sappiamo che il punto di valore aumenta la nota di metà del suo valore,

Ogni punto di valore aggiuntivo aggiunge la metà del valore del precedente.

Adesso, fatta salva questa nozione teorica, a parte nel libro dei compiti di Pozzoli, ci sono brani che fanno uso della grafia a più punti? A me sembra di non averne mai incontrati, perchè esiste una nozione teorica senza un riscontro pratico nel repertorio?

Grazie 🙂

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Risposta 3 di sisifo1987

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castellammare di stabia

Mi risulta strano che ti risulta difficile trovarli.

Non troverai spesso punti doppi e punti tripli ma ti assicuro che i punti semplici li troverai a bizzeffe 🙂 ciao

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Risposta 4 di Rach3

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Ok, mi sono espresso male.

A parte la premessa, volevo riferirmi solo ai punti doppi e tripli 😟

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Risposta 7 di Carlos

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I punti doppi sono invece abbastanza frequenti, sono i punti tripli, effettivamente, forse più rari, ma non inesistenti...

Qui ti allego le prime righe della Sonata op. 111 di Beethoven, giusto per esempio. Ciao 🙂

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Risposta 8 di Rach3

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Vale ha scritto:

I doppi punti li trovi in tutto Bach. Da eseguire ma non scritti ad esempio

...non ho capito com'è la storia, qualche esempio pratico?

Dove non ci sono scritti ed invece è necessario farli sentire?

Mi hai veramente incuriosito Vale 🙂

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Risposta 9 di Rach3

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Carlos ha scritto:

I punti doppi sono invece abbastanza frequenti, sono i punti tripli, effettivamente, forse più rari, ma non inesistenti...

Qui ti allego le prime righe della Sonata op. 111 di Beethoven, giusto per esempio. Ciao 🙂

Grazie Carlos, ad un certo punto pensavo fosse solo nozionismo...e invece 🙂

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Risposta 10 di Vale

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Lo spiega bene Carl Philip Emanuel, figlio di Bach. Tutti i punti semplici erano doppi nel barocco. Vanno eseguiti doppi! 🙂

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Risposta 11 di thallo

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ennesima conferma che i valori non sono "assoluti", e che la nostra teoria musicale fa acqua... la scrittura musicale deriva sempre da stili esecutivi e andrebbe interpretata alla luce della prassi

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Risposta 12 di Marta23

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Vale ha scritto:

Lo spiega bene Carl Philip Emanuel, figlio di Bach. Tutti i punti semplici erano doppi nel barocco. Vanno eseguiti doppi! 🙂

Sono commossa, quanti insegnano sta cosa?

🙁

Ti riferisci a qualche libro?

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Risposta 13 di Vale

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Ma io lo so perché ho studiato con una clavicembalista. I clavicembalisti lo sanno per certo

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Risposta 14 di Rach3

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Vale ha scritto:

Ma io lo so perché ho studiato con una clavicembalista. I clavicembalisti lo sanno per certo

Ok Vale, ma vuoi che non l'abbiano studiato da qualche parte...altrimenti sarebbe bello che arbitrario, no?

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Risposta 15 di camy86

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Leggendo, però mi sono posto qualche dubbio. Nella musica barocca, i gruppetti come il basso continuo erano a discrezione dell'esecutore (che diventava improvvisatore). Non è che questa cosa sia applicabile anche ai punti di valore?

Oppure è punto e basta!? 🙄

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Risposta 16 di Vale

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Il punto di norma va fatto doppio. Poi cmq il barocco è il barocco quindi l'interprete ha le sue libertà, nei limiti dello stile. Come ho già scritto sopra: esistono i trattati di clavicembalo che lo spiegano. Primo tra tutti quello di Carl Philip Emanuel (Saggio di metodo sulla tastiera), così come ci sono molti altri trattati che lo spiegano. C'è una ricerca FILOLOGICA, non è mica una fantasia

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Risposta 17 di camy86

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Interessante! Ho capito il senso. Ho visto in una breve ricerca su internet che il libro nominato da Vale in cui Carl prevedeva anche di saper variare (quindi improvvisare) i pezzi scelti da eseguire oltre alla lettura interpretativa tecnico-musicale. Mi sa che sarà uno dei miei prossimi acquisti.

Vale, secondo lei, perché varrebbe la pena possederlo?

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Risposta 18 di Frank

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Per i trattati, a parte quello di CPE Bach (citato fra le righe da "Vale") composto da 2 volumi dei quali il secondo molto interessante perchè tratta il Basso Continuo icon_e_wink.gif, si può approfondire molto della prassi esecutiva barocca (compresi gli abbellimenti, altro argomento spinoso) anche i trattati di Türk, Telemann e Mattheson.

Chi è particolarmente masochista (manca lo smile con il sorriso sadico, eh eh) c'è anche quello del musicologo klotz Hans.

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Risposta 19 di Vale

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Per Andrea: E' utile averlo secondo me perché è utile per capire Bach. E' un dovere leggerlo per un bachiano! 🙂

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Risposta 20 di Dilettante

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thallo ha scritto:

ennesima conferma che i valori non sono "assoluti", e che la nostra teoria musicale fa acqua... la scrittura musicale deriva sempre da stili esecutivi e andrebbe interpretata alla luce della prassi

Sono l'unico che non ha capito? Veramente non ho capito 😟

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