Sono un idiota, è vero Carlos...si può fare qualcosa almeno per modificare l'oggetto? Chiedo....
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ttw
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Risposta 4 di ttw
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Una strada è quella di ascoltare i grandi interpreti, capisco che il tipo di suono che andrai ad ascoltare e il risultato di tanti coofattori che per buona parte dipendono da aspetti personali e legati all'interprete.
Considera che scimmiottare non fa mai bene, ricercare si. Dirai ..."cosa"? Il proprio giusto modo di porsi difronte al compositore, che viveva in un tempo dove il mezzo era limitato, anche l'orchestra era limitata...per cui il risultato non può essere, nella migliore delle ipotesi, Beethoven ... o peggio ancora Liszt 😉
Sono un idiota, è vero Carlos...si può fare qualcosa almeno per modificare l'oggetto? Chiedo...
Guarda, l'unico idiota è il tuo maestro di lettura della partitura, secondo me. Io ricordo che al corso di lettura della partitura a volte sbattevo giù le mani pur di leggere e non avevo certo il tempo di star lì a pensar troppo allo stile. E sono pianista. Certa gente farebbe meglio a lasciare le sue frustrazioni a casa (parlo dell'insegnante) e a preoccuparsi di insegnare bene quello che deve insegnare. Fregatene e concentrati sulla lettura, fidati... 😉
PS avevo capito che era un refuso e lo ho sottolineato più per significare un bel «chissenefrega» rivolto al tuo insegnante che per fare osservazione a te... 😛
Infatti a me è sembratto eccessivamente pignolo, effettivamente è molto precisino...però se volevo fare il pianista non mi iscrivevo a composizione. Con tutto il respetto per le altre professioni 😉
Comunque, come dicevo, prendo atto e ci andrò meno pensate 😃
Una strada è quella di ascoltare i grandi interpreti, capisco che il tipo di suono che andrai ad ascoltare e il risultato di tanti coofattori che per buona parte dipendono da aspetti personali e legati all'interprete.
Considera che scimmiottare non fa mai bene, ricercare si. Dirai ..."cosa"? Il proprio giusto modo di porsi difronte al compositore, che viveva in un tempo dove il mezzo era limitato, anche l'orchestra era limitata...per cui il risultato non può essere, nella migliore delle ipotesi, Beethoven ... o peggio ancora Liszt 😉
Grazie per le dritte, il fatto è che ste cose le so...però se uno non ha le "mani" adatte ... si arrangia come può, del resto il mio scopo non è suonare, ma padroneggiare una partitura su più righi 😉
L
Lestofante
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AbateFaria ha scritto:
lettura della partitura
Cos'è?
A
aaa
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Risposta 10 di aaa
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Lestofante ha scritto:
Cos'è?
Un retaggio didattico ottocentesco ancora nei programmi ministeriali e che prevede che un candidado faccia una riduzione di una sinfonia, esemplificandola suonando. Peccato che avendo il limite di 10 dita, davanti a una partitura orchestrale moderna, il candidato può solo osservare e sentire ... perchè nelle mani ci sta metà della roba.
Praticamente una materia ritagliata per il sinfonismo classico e al massimo romantico (con molte limitazioni) ... e dedicata a compositori e direttori...che, a detta di qualcuno, dovrebbero trarne "giovamento"...mah!
C
Carlos
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aaa ha scritto:
Praticamente una materia ritagliata per il sinfonismo classico e al massimo romantico (con molte limitazioni) ... e dedicata a compositori e direttori...che, a detta di qualcuno, dovrebbero trarne "giovamento"...mah!
Perfetto.
M
Marta23
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Risposta 12 di Marta23
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Ma in lettura non c'è anche una parte vocale?
C
Carlos
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Risposta 13 di Carlos
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Marta23 ha scritto:
Ma in lettura non c'è anche una parte vocale?
Non ricordo in quale degli esami, ma forse al compimento medio si richiede di leggere un lied trasportato accompagnandosi... ma non sono sicuro: forse confondo con una delle prove al pianoforte (altrettanto inutili) del diploma di direzione d'orchestra.
C'è sempre la parte vocale. Al quarto il mottetto, al settimo l'aria antica, nella licenza in realtà ci sarebbe un aria ottocentesca. Nei trienni invece si può scegliere se opera o Lieder 😉
E' la prova che trovo più centrata anche se nella realtà cantante e pianista non risiedono nella stessa persona e il canto di uno che sta preparando lettura della partiturà non sarà mai all'altezza dei peggiori tenori (di turno).
Per cui, se si tratta di intonare, bastava teoria e solfeggio.....