I tecnici italiani sono contrari, almeno la maggior parte, a battere le caviglie per inserirle. Gli Americani dicono invece che bisogna fare tutti e due: la battitura provoca una benefica frizione nel legno, che surriscaldandosi , abbraccia per così dire la caviglia. La microfilettatura sfrega le pareti e successivamente il fatto di girarle distribuisce e compatta la parte "grattata". Insomma sono molto favorevoli ad una tecnica mista. Io, anche, sono per questa scelta.
P.S. il somiere non è filettato, è la caviglia che è microfilettata.
P.P.S. nel coda è opportuno sostenere il somiere con uno speciale supporto per evitare danni.
Grazie Maestro per i preziosi consigli, me lo sentivo che battere forte non era il caso anche perché le caviglie a cui ho fatto il "trattamento" sono quelle situate in zone dove il somiere finisce.
I tecnici italiani sono contrari, almeno la maggior parte, a battere le caviglie per inserirle. Gli Americani dicono invece che bisogna fare tutti e due: la battitura provoca una benefica frizione nel legno, che surriscaldandosi , abbraccia per così dire la caviglia. La microfilettatura sfrega le pareti e successivamente il fatto di girarle distribuisce e compatta la parte "grattata". Insomma sono molto favorevoli ad una tecnica mista. Io, anche, sono per questa scelta.
P.S. il somiere non è filettato, è la caviglia che è microfilettata.
P.P.S. nel coda è opportuno sostenere il somiere con uno speciale supporto per evitare danni.
Cioè si sfila la meccanica e si interpongono dei sostegni tra la parte inferiore del somiere e il tavolaccio?
Proprio così. Ora, se si cambia una corda, ciò non è indispensabile, ma nel caso di una sostituzione totale o di un intero comparto, è opportuno usare il sostegno.
Interessante il video che ha trovato Lorenzo, io preferisco battere di meno sulle caviglie e avvitare di più.
Non dimentichiamo che il somiere è fatto di legni d'alta qualità, a volte d'essenze diverse incollati con le venature incrociate, che devono sopportare perennemente un carico superiore a 17 tonnellate!
Ok. il video l'ho postato solo per far vedere l'attrezzo che protegge il somiere! L'ho scoperto per caso ! 😉
Anch'io penso che esageri un po' , il tizio del video . Non ho mai osato effettuare operazioni simili su un piano ma conosco abbastanza il legno. Se non sbaglio i somiere dei pianoforti antichi erano costituiti da un'unica tavola ed in tal caso una operazione del genere lo fessurerebbe tranquillamente! 😮 :o
Ma penso di no. Bisogna pensare che il somiere è molto più fragile ( se di "fragilita" si può parlare, casomai..pericolo di fessurazione) quando è ancora privo di caviglie. Man mano che le caviglie vengono posizionate, si crea una serie di forze compensative che fortifica la struttura. Come pensare che ora il somiere non è fatto solo di legno o di legni...ma anche di acciaio. Del resto in ciascun foro...il legno viene sostituito da un perno di acciaio!!!!! Che ne dite? E' comunque opportuno usare il supporto per evitare vibrazioni, trasmese dall'acciaio più rapidamente che dal legno.
Certo Paolo, come tu dici, le caviglie tendono ad assimilare un po' il legno all'acciaio.
Penso anche che la trazione orizzontale che produce la cordiera irrigidisca ulteriormente il somiere rendendolo meno vulnerabile alle sollecitazioni verticali (inserimento caviglie).
Affermare ciò è molto arduo. Se esaminiamo tutte le forze e le torsioni che si verificano con le corde in trazione, ci vorrebbe molto tempo e pazienza. Non si finisce mai di scoprire sollecitazioni nuove. Nel pianoforte c'è un grande equilibrio in presenza di grandi forze. E tali forze possono cambiare in presenza di differenti condizioni .