Il catalogo delle opere mozartiane fu redatto nel 1862 dal musicologo Ludwig van Koechel in maniera progressiva e anticipando ogni lavoro dall'iniziale del suo cognome, la K. Da allora è stato revisionato ben 8 volte e l'ultima risale al 1983. La V sta per Verzeichnis, parola con diversi significati e che, in questo caso va intesa con quella di: elenco.
Quasi sempre si usa la sola K e a volte si usa la KV, ma sostanzialmente sono la stessa cosa.
Perchè mi è venuto in mente che anche Scarlatti è catalogato con la "k"?
Anche io ci ero cascato 🙂
La K di Mozart si riferisce a Köchel, mentre la K di Scarlatti si riferisce a Kirkpatrick.
Di Scarlatti inoltre esistono due catalogazioni differenti (che aumentano la confusione) una ad opera appunto di Kirkpatrick e una ad opera di Longo; a questo si deve la doppia numerazione delle Sonate, catalogate come K xyz, L zyx.
Köchel ha catalogato i lavori di Mozart nel 1862 (come indicato anche da Daniele), Kirkpatrick quelli di Scarlatti nel 1940.
La K di Mozart si riferisce a Köchel, mentre la K di Scarlatti si riferisce a Kirkpatrick.
Di Scarlatti inoltre esistono due catalogazioni differenti (che aumentano la confusione) una ad opera appunto di Kirkpatrick e una ad opera di Longo; a questo si deve la doppia numerazione delle Sonate, catalogate come K xyz, L zyx.
Köchel ha catalogato i lavori di Mozart nel 1862 (come indicato anche da Daniele), Kirkpatrick quelli di Scarlatti nel 1940.
veramente sarebbero anche più di 2... ci sarebbe anche la Pestelli e la ricatalogazione della Kirkpatrick ad opera di Emilia Fadini pure....