Stamani mi sono messo a spulciare il tubo per comparare un po' di interpretazioni di Beethoven.
Ascoltando la patetica di Richter mi è venuta in mente una "glossa" delle edizioni Ricordi di Casella (peraltro nobilissimo musicista) relativa ai mordenti del secondo tema, che mi turbò' enormemente quando da ragazzo frequentavo il conservatorio annichilendo la mia autostima e contribuendo non poco al fallimento dei miei studi, dal seguente tenore: "se i mordenti non venissero eseguiti in levare... La rapidità' del tempo produrrebbe questa orribile interpretazione (segue la scrittura in terzine) la cui bruttezza non ha bisogno di essere dimostrata ai veri musicisti".
Quindi secondo Casella Richter (tanto per citare lui, tra quelli che eseguono i mordenti in battere) non sarebbe stato, a differenza sua, un vero musicista.
Ognuno ha diritto sacrosanto di pensare ed eseguire come vuole. Si eviti però l'intolleranza sia per rispetto altrui che per non rendersi ridicoli.