Ti dico le impressioni che ho avuto l' altro giorno, ma anche oggi, tranne che per i mordenti, ascoltandola:
essendo rimasto con la memoria su ricordi che poi si sono rivelati sbagliati, non avevo inteso quei mordenti all' inizio come sbagliati, anche se, come nella mia interpretazione mi fossero sembrati un pò troppo riduttivi, quasi tronchi insomma, per il resto dalla 3a battuta in poi con la mano sinistra esegui le crome in modo staccato, come in effetti a me avevano detto di fare in passato, le semicrome legate, le crome staccate, però ultimamente mi è stato detto che le crome a battuta 3 e 4 devono essere legate come avviene a battuta 11 e 12 per la mano destra, queste indicazioni non sono specificate, e i dubbi rimangono, cosa questa che qualche dubbio me lo fa sorgere, però se ( non so se è giusto ) penso alla coerenza del fatto che questo tipo di esecuzione avviene per due passaggi, per entrambe le mani, su frammenti praticamente uguali ma posti in posizioni diverse, penso che non debba essere inteso per forza come errato, però preciso, questo mi è stato detto, non è indicato nella partitura.
Al secono 0:23" vai sul fa#, a battuta 8, e come ho fatto io in un primo tempo ( per non eseguire un mordente, pensa che in passato lo eseguivo, però a memoria, non ricordavo che fosse indicato nella partitura ).
Quello che mi piace ( anche se non lo so, questo devi dirmelo tu, avverto un minimo di incertezza mentre lo esegui, forse mi sbaglio, e questa mia sensazione deriva dal fatto che per tenere il tempo metronomico costante si avvertano maggiormente anche le più piccole "esitazioni", come nel passaggio a battuta 11 e 12, sempre un pò ostico per la diteggiatura della mano sinistra, dove alcuni passaggi non combaciano, e li ci vuole maggior controllo )è che suoni in modo costante alla stessa velocità, non ti fai prendere dalla fretta e sembri essere abbastanza sciolto nell' esecuzione.
L' errore nel finale non compromette per me la bontà ( termine che non uso mai, e mi sento un vecchiaccio nell' usarlo 🥷 )dell' esecuzione proprio per la ricerca della costanza e non dell' effetto, come ben saprai molti su internet inseriscono interpretazioni a 14.000 di questi pezzi, solo per fare effetto, ma si perde l' intensità e l' equilibrio necessario per rendere ogni passaggio sensato ed efficace.
Se trovi il modo di fare una ripresa dall' alto si potrebbe ( dico anche per me e per altri ) verificare meglio la diteggiatura.
Una cosa che anche io mi sento di dire è che l' insegnante deve trovare il modo migliore per far comprendere all' allievo la giusta modalità di esecuzione di un pezzo, e non stancarsi di cercarla, perchè anche nel solfeggio se capita qualcuno che non da importanza a dei particolari che giocano proprio sulla formazione iniziale, dano per scontato che tanto tutto è risolvibile oppure che alcune cose sono trascurabili, si fa un danno a volte irreparabile, e certi insengnanti non lo capiscono proprio.
Io qualche volta ho provato ad inserire personalmente la diteggiatura anche nei pezzi che scrivo, è un modo per trovare soluzioni ed
è utile anche per l' esecuzione degli stessi pezzi che si scrivono, perchè devi trovare da solo la soluzione migliore, e questo comporta una riflessione non da poco perchè è un pò come quando si fanno gli esercizi di armonia, per rimediare ad un errore in mezzo all' esercizio si è costretti a volte a riscriverlo da capo.