No scusa, per gli abbellimenti fanno testo poche cose:
- CPE Bach
- La prima pagina delle edizioni Urtext
Il resto è monnezza 😉
Dubito che ai tempi di Carl Czerny c'era un certo tipo di sensibilità 😉
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No scusa, per gli abbellimenti fanno testo poche cose:
- CPE Bach
- La prima pagina delle edizioni Urtext
Il resto è monnezza 😉
Dubito che ai tempi di Carl Czerny c'era un certo tipo di sensibilità 😉
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ttw ha scritto:
No scusa, per gli abbellimenti fanno testo poche cose:
- CPE Bach
- La prima pagina delle edizioni Urtext
Grazie, ne terrò conto. 😉
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Slowtempo ha scritto:
Vabbè, mi arrendo...ho fatto una piccola ricerca tra le varie edizioni. Addirittura ci sono edizioni che hanno sviluppato integralmente gli abbellimenti per non lasciare niente al caso
Niente al caso? 😟
Ottima segnalazione TTW, CPE Bach scrisse il “Trattato sulla vera maniera di suonare gli strumenti a tastiera” (Berlino, 1753) dove illustra le modalità di realizzazione degli abbellimenti e consigli per la soluzione di problemi di interpretazione dei brani strumentali.
Per approcciare a JS Bach, è fondamentale scegliere le edizioni "buone", alcune riportano solo quello che scrisse Bach (vedi la Henle), altre usano una doppia grafia evidenziando in piccolo gli abbellimenti aggiunti per esempio dai figli di Bach (Edizioni Peters), altre fanno "carne di porco" (c'è solo l'imbarazzo della scelta).
Porto volutamente all'estremo il discorso: alcuni trattati addirittura sostengono che è pressochè inutile suonare gli abbellimenti perchè sul pianoforte moderno cessano la loro funzione; essendoci la dinamica, è quello lo strumento provilegiato per far spiccare il contrasto fra le voci. Tutti sanno che funzione avevano gli abbellimenti, vero?
Comunque, a parte CPE Bach, ci sono altri trattati storici che sono molto interessanti ma allo stesso tempo aggiungono carne al fuoco ed il rischio è di diventare matti.
In fin dei conti JS Bach (come altri compositori) ha già lasciato le sue tavole degli abbellimenti e se si è veramente interessati, a parte il primo volume del trattato di CPE Bach (molto interessante anche il secondo volume che tratta il Basso Continuo), per farsi "del male" sulle diverse chiavi di lettura degli abbellimenti di Bach potresti dare un occhiata a i trattati di Türk, Telemann e Mattheson e se infine vuoi proprio massacrarti allora c'è anche quello del musicologo klotz Hans.
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Ciao Frank, grazie per la risposta. Lungi da me "farmi del male" con trattati vari 😃, tanto mi basta per capire due cose:
1) possiedo un' edizione da annoverarsi certamente tra le non buone;
2) bisogna sempre analizzare con spirito critico anche (e forse soprattutto) le annotazioni dei revisori in cui si esprimono certezze senza fornire uno straccio di argomentazione a supporto ("Si tratta certamente di un'inesattezza di scrittura". B. Mugellini).