Fresca fresca su RAI5...
http://musicofilia.wordpress.com/2012/05/26/la-piccola-volpe-astuta-di-janacek-firenze2009-su-rai-5/
Nonostante non ami Janacek, segnalo questa deliziosa opera 😉
Avviata da
Membro
Membro
Fresca fresca su RAI5...
http://musicofilia.wordpress.com/2012/05/26/la-piccola-volpe-astuta-di-janacek-firenze2009-su-rai-5/
Nonostante non ami Janacek, segnalo questa deliziosa opera 😉
Moderatore
io la adoro, col finale mi metto sempre a piangere tantissimo... Janacek è IL genio poco compreso del teatro musicale di primo '900. Oggi si fa molto di più, per fortuna
Membro
Ettore ha scritto:
Nonostante non ami Janacek
Come mai?
Membro
Rotore ha scritto:
Come mai?
... lo trovo troppo "violento" 😉
Membro
Ettore ha scritto:
... lo trovo troppo "violento" 😉
Penso sia l'unica opera in cui il tenore debba essere un cane (Lapak).
E' un lavoro divertentissimo che sicuramente può riconciliare a Janacek le persone traumatizzate dalla Casa di morti o Jenufa (non che Katia Kabanova sia divertente... domando: esistono opere liriche che finiscano bene?).
Membro
Mi sono spiegato male, per "violento" intendevo la sua musica non i suoi soggetti, quello che avevo ascoltato finora era troppo pieno di ottoni, di sonorità molto taglienti, che mi danno un po' fastidio e che ritrovo anche in altri autori come ad esempio Liszt e Stravinsky.
Membro
In questi pezzi ottoni non ce ne sono. Mi sembra anche molto più interessante di Liszt (non di Stravinskij, chiaro).
...anche se l'espressionismo è insito nella sua poetica.
Membro
Beh, io parlavo dei brani che ho sentito io ... non posso certo dire che in tutte le sue opere ci sia abbondanza di ottoni, ma poi non è solo quello è il carattere molto aspro che trovo nella sua musica che non mi prende appieno.
Membro
Ettore ha scritto:
il carattere molto aspro che trovo nella sua musica che non mi prende appieno.
C'è un po' ovunque ma unito a momenti di insospettabile e disarmante dolcezza; prova ad ascoltare i link, soprattutto la Sonata per pianoforte, il secondo tema del primo movimento.
Anche tutta la suite "Sul sentiero dei rovi", che è abbastanza lunga e articolata, è rappresentativa in questo senso. Si tratta forse della sua opera maggiormente riconducibile a certa produzione ottocentesca ... la Sonata è invece molto difficile.