Opera e teatro musicale classico

Janacek: La Piccola Volpe Astuta

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Ettore

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Risposta 2 di thallo

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Crema

io la adoro, col finale mi metto sempre a piangere tantissimo... Janacek è IL genio poco compreso del teatro musicale di primo '900. Oggi si fa molto di più, per fortuna

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Risposta 5 di Rotore

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Ettore ha scritto:

... lo trovo troppo "violento" 😉

Penso sia l'unica opera in cui il tenore debba essere un cane (Lapak).

E' un lavoro divertentissimo che sicuramente può riconciliare a Janacek le persone traumatizzate dalla Casa di morti o Jenufa (non che Katia Kabanova sia divertente... domando: esistono opere liriche che finiscano bene?).

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Risposta 6 di Ettore

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Mi sono spiegato male, per "violento" intendevo la sua musica non i suoi soggetti, quello che avevo ascoltato finora era troppo pieno di ottoni, di sonorità molto taglienti, che mi danno un po' fastidio e che ritrovo anche in altri autori come ad esempio Liszt e Stravinsky.

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Risposta 8 di Ettore

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Beh, io parlavo dei brani che ho sentito io ... non posso certo dire che in tutte le sue opere ci sia abbondanza di ottoni, ma poi non è solo quello è il carattere molto aspro che trovo nella sua musica che non mi prende appieno.

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Risposta 9 di Dino

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Ettore ha scritto:

il carattere molto aspro che trovo nella sua musica che non mi prende appieno.

C'è un po' ovunque ma unito a momenti di insospettabile e disarmante dolcezza; prova ad ascoltare i link, soprattutto la Sonata per pianoforte, il secondo tema del primo movimento.

Anche tutta la suite "Sul sentiero dei rovi", che è abbastanza lunga e articolata, è rappresentativa in questo senso. Si tratta forse della sua opera maggiormente riconducibile a certa produzione ottocentesca ... la Sonata è invece molto difficile.

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