Buongiorno a tutti
nel periodo del festival sanremese solitamente queste "considerazioni" sono diventate un po' un copia/incolla degli ultimi anni.
Proviamo a fare però una piccola analisi insieme. Semplicistica forse, ma spero efficace.
Da sempre il Festival Sanremese (non il festival della migliore musica italiana) si è posto l'obiettivo di ricreare una vetrina "sociale", più che musicale, dove, grazie al "pretesto" della musica leggera, si accendono i riflettori sulla nazione. Non è un caso se, come solito, ogni anno sono presenti al festival attori, personalità importanti in sfere sociali diverse da quelle musicali ecc ecc.
Ergo, per definizione, la musica è un bel pretesto ma niente di più. Tra le altre aggiungo, la musica che ha da sempre fatto dal contorno a questa "vetrina sociale" non è mai e ripeto, MAI stata una musica "nuova", "sperimentale" o di chissà quale livello artistico. Vince, per definizione, la canzone che si impara mentre si sta acoltando. In sostanza, il festival non è mai stato preposto a lanciare la "nuova musica" piuttosto, la "nuova canzonetta". Non è un caso se i maggiori successi, quelli che sono durati nel tempo e che poi hanno costituito la "storia" della musica italiana, sono stati quelli meno "intuitivi" (diciamo così), quelli che a primo impatto non restano nella testa perchè sono "nuovi" devono sedimentare nella cultura musicale.
Insomma, ha vinto la canzoncina semplice e "banale" (non in senso dispreggiativo ma nel senso letterale del termine).
Questo è l'obiettivo del festival e quest'anno più che mai credo sia riuscito.
Socialmente parlando qualche punto in favore ancora è: ospiti italiani e per lo più cantanti e attori o importanti imprenditori o esempi positivi di un paese in declino come il medico di Emergency (e non i vecchi ospiti stranieri strapagati.....ricordo un anno con Mike Tison...C***o centrava con il Festival? bho) e vallette italiane e per di più cantanti di precedenti edizioni di San Remo.
Dai ogni tanto qualcosa di buono....diciamola