Musica Leggera

La commissione artistica di San Remo 2015

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rstrauss

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Messaggio iniziale di rstrauss

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Udine

Mi è capitata tra capo e collo la notizia della composizione della commissione che ha selezionato i prossimo partecipanti a San Remo 2015 :

Carlo Conti : conduttore.

Giovanni Allevi : compositore (???)

Rocco Tanica (Sergio Conforti) di Elio e le Storie Tese

Carolina Di Domenico : la conduttrice e attrice

PInuccio Pierazzoli : il direttore musicale

Claudio Fasulo : il capostruttura intrattenimento di Rai1

Ivana Sabatini : l'autrice televisiva

A parte Rocco Tanica e Pierazzoli e Allevi (più che altro per gli studi, che per quello che scrive), gli altri cosa centrano con la musica ?

Come potremmo avere canzoni di qualità quando chi sceglie fa tutt'altro ?

Per ora non voglio fare i conti senza l'oste, ma non si  prospetta un gran che nemmeno quest'anno.

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Risposta 2 di Lupino

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Nel mondo multimediale non vale solo l'aspetto compositivo e trattandosi di uno spettacolo televisivo (intendo San Remo), penso valga anche una valutazione ad ampio spettro.

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Risposta 3 di Piccinesco

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Villanova di Guidonia

Quasi sempre Sanremo è tutto fuorché musica. Comunque penso che possa esserci una certa sensibilità musicale a prescindere dalla propria specializzazione (se la si possiede) o dal lavoro che si fa, poi certamente è fuori di dubbio che in molte occasioni sono state "scelte" canzoni da dare alle fiamme.

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Risposta 4 di thallo

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Crema

il mondo pop è fatto anche di spettacolo. Detto questo, dubito che la selezione dei brani di Sanremo presupponga capacità specificamente musicali... non ho mai sentito di brani rifiutati da Sanremo che poi si sono dimostrati qualcosa di bello. Al festival sanno quali sono i brani belli, li scelgono e poi il pubblico li fa arrivare ultimi

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Risposta 5 di rstrauss

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Udine

thallo ha scritto:

... dubito che la selezione dei brani di Sanremo presupponga capacità specificamente musicali ...

infatti ... siamo al punto attuale proprio per questo.

thallo ha scritto:

... al festival sanno quali sono i brani belli ...

Forse sanno quali possono vendere di più ...

Brani veramente belli ce ne sono stati, anche l'anno scorso vedi quelli di Renzo Rubino, ma purtroppo la maggioranza non deve essere bello o ben fatto, ma deve vendere.

thallo ha scritto:

... non ho mai sentito di brani rifiutati da Sanremo che poi si sono dimostrati qualcosa di bello ...

Forse perchè gli artisti hanno rifiutato la partecipazione ...

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Risposta 6 di Ettore

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Sento parlare di giuria esperta di musica a Sanremo; l'unica persona addetta ai lavori è Andrea Mirò, gli altri non distinguerebbero un pianoforte da una madia. Purtroppo uso definire "esperti" in una materia persone che la studiano e la praticano per anni. Ma di certo mi sbaglio.

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Risposta 8 di marchelloantonio

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Buongiorno a tutti

nel periodo del festival sanremese solitamente queste "considerazioni" sono diventate un po' un copia/incolla degli ultimi anni.

Proviamo a fare però una piccola analisi insieme. Semplicistica forse, ma spero efficace.

Da sempre il Festival Sanremese (non il festival della migliore musica italiana) si è posto l'obiettivo di ricreare una vetrina "sociale", più che musicale, dove, grazie al "pretesto" della musica leggera, si accendono i riflettori sulla nazione. Non è un caso se, come solito, ogni anno sono presenti al festival attori, personalità importanti in sfere sociali diverse da quelle musicali ecc ecc.

Ergo, per definizione, la musica è un bel pretesto ma niente di più. Tra le altre aggiungo, la musica che ha da sempre fatto dal contorno a questa "vetrina sociale" non è mai e ripeto, MAI stata una musica "nuova", "sperimentale" o di chissà quale livello artistico. Vince, per definizione, la canzone che si impara mentre si sta acoltando. In sostanza, il festival non è mai stato preposto a lanciare la "nuova musica" piuttosto, la "nuova canzonetta". Non è un caso se i maggiori successi, quelli che sono durati nel tempo e che poi hanno costituito la "storia" della musica italiana, sono stati quelli meno "intuitivi" (diciamo così), quelli che a primo impatto non restano nella testa perchè sono "nuovi" devono sedimentare nella cultura musicale.

Insomma, ha vinto la canzoncina semplice e "banale" (non in senso dispreggiativo ma nel senso letterale del termine).

Questo è l'obiettivo del festival e quest'anno più che mai credo sia riuscito.

Socialmente parlando qualche punto in favore ancora è: ospiti italiani e per lo più cantanti e attori o importanti imprenditori o esempi positivi di un paese in declino come il medico di Emergency (e non i vecchi ospiti stranieri strapagati.....ricordo un anno con Mike Tison...C***o centrava con il Festival? bho) e vallette italiane e per di più cantanti di precedenti edizioni di San Remo.

Dai ogni tanto qualcosa di buono....diciamola

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