sul secondo, comunque, è solo l'abstract, ovvero un piccolo riassuntino.
In generale, questi studi confermano cose ovvie ma non riescono a tracciare nessun tipo di sistema. E, quello che è peggio, non pongono NESSUNA delle domande pressanti che la musicologia attuale propone. E' il problema della psicologia della musica made in USA...
Tutto quello che facciamo, o non facciamo dipende unicamente dal cervello, li, solamente lì, nasce il nostro pensiero, il nostro modo di essere umani in questo mondo.
Il cuore scientificamente parlando è un muscolo involontario, assolutamente centrale per la nostra permanenza sul suolo terrestre e basta.
La religione affida al cuore il centro della nostra anima e dunque, per chi ci crede, della nostra bontà o cattiveria.
Anch'io in un mio intervento ho usato le parole cuore e cervello ma, questo, nella piena consapevolezza di farlo per usare un ambito che può essere a noi molto caro ma non vero.
non posso che condividere il messaggio di daniele, aggiungendo una cosa: l'uso metaforico della parola "cuore" può essere fuorviante, soprattutto quando opposta alla parola "cervello". Ok, è un'antitesi comune, antica, molto "di successo". Ma non parla della realtà, e lo stiamo dicendo qui, e ci costringe a dividere troppo spesso il mondo in bianchi e neri, belli e brutti, buoni e cattivi, una cosa che difficilmente ci aiuta a capire alcunché.