Ma io non credo che non ci siamo nelle nostre osservazioni, forse semplicemente abbiamo un modo di guardare la realtà diverso dal tuo oppure le nostre esperienze di vita ci hanno portato a vedere lo stesso bicchiere che tu affermi essere mezzo pieno, mezzo vuoto. Dire non ci siete come se la giustezza delle affermazioni fosse una cosa oggettiva che è dalla tua parte mi sembra alquanto riduttivo caro Gennarino <span class="pc-emoticon">😉</span>. Sai quanto ti stimo e quanto ti ritengo una persona intelligente, lo dimostra il fatto che quando si cena tutti insieme, spesso rimango incantato dai tuoi discorsi, ma perdonami se qui ritengo che tu stia parlando a partito preso, senza conoscere quale sia la realtà, questa sì oggettiva, che circonda i giovani. Il problema fondamentale visto che mi sembra di capire che vuoi partire dalla base allora non mi sembra che siano i genitori quanto la stessa società, unita come dici tu a tutte le nefandezze che passano per la tv, internet ecc. ecc.
Il problema è che ignoranza a parte dei genitori quello che forgia il carattere di un ragazzo, al di là del suo patrimonio genetico e senso della responsabilità sono proprio le amicizie. Non dimentichiamoci che molto spesso un ragazzo passa molto più tempo con i suoi coetanei che con i suoi genitori. Vuoi perché lavorano entrambi, vuoi perché il ragazzo stesso si lascia influenzare maggiormente dai suoi simili proprio perché per non essere escluso tende a confondersi con la massa ed equipararsi inevitabilmente alla mediocrità. Potrei fare centinaia di esempi di ragazzi nati da buona famiglia che non hanno concluso nulla. Figli di primari di ospedale illustrissimi che passano il loro tempo a fare murales e spinelli in mezzo alla strada piuttosto che dedicarsi alla cultura. Conoscendo i genitori non credo proprio che il problema siano loro, che hanno fatto tutto quanto era in loro potere per permettere ai figli di avvicinarsi alla cultura. Alla base di tutto dunque c'è la società mediocre dove lo stereotipo del ragazzo in voga è il fighetto che si fa 10 lampade a settimana, fuma erba e litiga con il primo di passaggio che "lo guarda male". Da ragazzi o si è così oppure si è soli. Anche io inizialmente ero caduto in questo vortice e frequentavo persone poco raccomandabili. I miei genitori me lo vietavano ma preso dal vortice mentivo e ci uscivo lo stesso, poi ho avuto la fortuna di capire che tutto ciò era sbagliato, che era un mondo che non mi apparteneva ed ho scelto la seconda. Ora ho pochissimi amici ma non mi interessa, vivo la mia vita nella dignità, nell'amore per il sapere e nei miei interessi, chi mi ama mi segua e se nessuno mi segue tanto meglio ! Non tutti però riescono a fare questa scelta, perché con questo carattere o ci nasci oppure ti adegui alla massa. I genitori che vedono i loro figli a cena per un paio d'ore quando tornano da lavoro che potere hanno di tirare la corda dalla loro parte dopo che gli stessi figli sono stati trascinati per 10 ore nel vortice della società mediocre ? Nessuno ! La mia critica si muove allora verso la scuola proprio per questo motivo. Dire che la scuola di 40 anni fa era poco poco poco poco meglio poi mi sembra proprio un'assurdità... Sei mai entrato oggi in una scuola media a seguire una lezione ? Una volta erano bacchettate sulle mani anche se non ti pulivi le unghie prima di andare a scuola. Se il professore diceva silenzio era silenzio. Oggi invece ci sono scene come queste:
Ti invito inoltre a collegarti al video su youtube e leggere i commenti (A dimostrazione di quello che dicevo sulla massa mediocre, dove i commenti non sono appelli alla vergogna ma, al contrario, alla ammirazione per le idiozie che vengono fatte). Io queste scenette alle medie ed al liceo le ho vissute sulla mia pelle, come posso quindi affermare che la scuola una volta era poco poco poco poco migliore di quella di oggi ? Vogliamo veramente credere che una volta succedeva quello che succede oggi nelle scuole come mostra questo video ?
A questo punto io non dico che i genitori non abbiano una componente importante, ce l'hanno senz'altro ma il loro peso è nullo confrontato con il peso della massa che agisce in continuazione per tutto il giorno sulla psicologia dei loro figli. Per quanto riguarda i professori non credo che una volta sarebbero passate scene del genere, una volta si andava a scuola per studiare, per imparare ed i professori insegnavano la cultura. Oggi vengono in classe per spiegare 15 minuti le espressioni ed assegnarne 200 da fare in classe per tutta la settimana mentre loro se ne stanno tranquilli sulla cattedra a leggersi il giornale, oppure parlare di argomenti personali che tutti gli scopi hanno tranne quelli di trasmettere cultura (ricordi delle mie scuole medie).
Forse le tue osservazioni sono frutto di un'analisi effettuata dal tuo punto di vista, potresti aver avuto fortuna nella scuola in cui hai mandato i tuoi figli e certamente il tuo ambiente famigliare è un ambiente sano, ma è un caso isolato. Lì fuori quello che succede è tutt'altra cosa ! Garantito...