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Francesco

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Risposta 21 di Thesimon

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Ma io non credo che non ci siamo nelle nostre osservazioni, forse semplicemente abbiamo un modo di guardare la realtà diverso dal tuo oppure le nostre esperienze di vita ci hanno portato a vedere lo stesso bicchiere che tu affermi essere mezzo pieno, mezzo vuoto. Dire non ci siete come se la giustezza delle affermazioni fosse una cosa oggettiva che è dalla tua parte mi sembra alquanto riduttivo caro Gennarino <span class="pc-emoticon">😉</span>. Sai quanto ti stimo e quanto ti ritengo una persona intelligente, lo dimostra il fatto che quando si cena tutti insieme, spesso rimango incantato dai tuoi discorsi, ma perdonami se qui ritengo che tu stia parlando a partito preso, senza conoscere quale sia la realtà, questa sì oggettiva, che circonda i giovani. Il problema fondamentale visto che mi sembra di capire che vuoi partire dalla base allora non mi sembra che siano i genitori quanto la stessa società, unita come dici tu a tutte le nefandezze che passano per la tv, internet ecc. ecc.

 

Il problema è che ignoranza a parte dei genitori quello che forgia il carattere di un ragazzo, al di là del suo patrimonio genetico e senso della responsabilità sono proprio le amicizie. Non dimentichiamoci che molto spesso un ragazzo passa molto più tempo con i suoi coetanei che con i suoi genitori. Vuoi perché lavorano entrambi, vuoi perché il ragazzo stesso si lascia influenzare maggiormente dai suoi simili proprio perché per non essere escluso tende a confondersi con la massa ed equipararsi inevitabilmente alla mediocrità. Potrei fare centinaia di esempi di ragazzi nati da buona famiglia che non hanno concluso nulla. Figli di primari di ospedale illustrissimi che passano il loro tempo a fare murales e spinelli in mezzo alla strada piuttosto che dedicarsi alla cultura. Conoscendo i genitori non credo proprio che il problema siano loro, che hanno fatto tutto quanto era in loro potere per permettere ai figli di avvicinarsi alla cultura. Alla base di tutto dunque c'è la società mediocre dove lo stereotipo del ragazzo in voga è il fighetto che si fa 10 lampade a settimana, fuma erba e litiga con il primo di passaggio che "lo guarda male". Da ragazzi o si è così oppure si è soli. Anche io inizialmente ero caduto in questo vortice e frequentavo persone poco raccomandabili. I miei genitori me lo vietavano ma preso dal vortice mentivo e ci uscivo lo stesso, poi ho avuto la fortuna di capire che tutto ciò era sbagliato, che era un mondo che non mi apparteneva ed ho scelto la seconda. Ora ho pochissimi amici ma non mi interessa, vivo la mia vita nella dignità, nell'amore per il sapere e nei miei interessi, chi mi ama mi segua e se nessuno mi segue tanto meglio ! Non tutti però riescono a fare questa scelta, perché con questo carattere o ci nasci oppure ti adegui alla massa. I genitori che vedono i loro figli a cena per un paio d'ore quando tornano da lavoro che potere hanno di tirare la corda dalla loro parte dopo che gli stessi figli sono stati trascinati per 10 ore nel vortice della società mediocre ? Nessuno ! La mia critica si muove allora verso la scuola proprio per questo motivo. Dire che la scuola di 40 anni fa era poco poco poco poco meglio poi mi sembra proprio un'assurdità... Sei mai entrato oggi in una scuola media a seguire una lezione ? Una volta erano bacchettate sulle mani anche se non ti pulivi le unghie prima di andare a scuola. Se il professore diceva silenzio era silenzio. Oggi invece ci sono scene come queste:

 

Ti invito inoltre a collegarti al video su youtube e leggere i commenti (A dimostrazione di quello che dicevo sulla massa mediocre, dove i commenti non sono appelli alla vergogna ma, al contrario, alla ammirazione per le idiozie che vengono fatte). Io queste scenette alle medie ed al liceo le ho vissute sulla mia pelle, come posso quindi affermare che la scuola una volta era poco poco poco poco migliore di quella di oggi ? Vogliamo veramente credere che una volta succedeva quello che succede oggi nelle scuole come mostra questo video ?

 

A questo punto io non dico che i genitori non abbiano una componente importante, ce l'hanno senz'altro ma il loro peso è nullo confrontato con il peso della massa che agisce in continuazione per tutto il giorno sulla psicologia dei loro figli. Per quanto riguarda i professori non credo che una volta sarebbero passate scene del genere, una volta si andava a scuola per studiare, per imparare ed i professori insegnavano la cultura. Oggi vengono in classe per spiegare 15 minuti le espressioni ed assegnarne 200 da fare in classe per tutta la settimana mentre loro se ne stanno tranquilli sulla cattedra a leggersi il giornale, oppure parlare di argomenti personali che tutti gli scopi hanno tranne quelli di trasmettere cultura (ricordi delle mie scuole medie).

 

Forse le tue osservazioni sono frutto di un'analisi effettuata dal tuo punto di vista, potresti aver avuto fortuna nella scuola in cui hai mandato i tuoi figli e certamente il tuo ambiente famigliare è un ambiente sano, ma è un caso isolato. Lì fuori quello che succede è tutt'altra cosa ! Garantito...

Risposta 22 di Gennarino

Simone,

non è che io creda di possedere la verità! Io a stento possiedo poche e false cose!

Semplicemente, cerco di usare un metodo induttivo e non emozionale per analizzare un problema e, se mi permetto di asserire qualcosa, lo faccio solo per cercare di evitare che le energie di coloro con i quali mi piacerebbe cooperare vadano perdute sui bersagli che a me sembrano marginali.

Esemplifico:

Chi è la società ? Risposta (per me) : Adulti e Giovani.

Chi la plasma, gli adulti o i giovani ? Risposta (per me) : Adulti.

Chi forma i giovani, nel medio termine ? La genetica o la trasmissione culturale ? Risposta (per me) : La trasmissione culturale.

Chi trasmette la cultura ? Risposta (per me) : Adulti

Chi riceve la cultura? Risposta (per me) : Giovani.

Se uno nella trasmissione culturale riceve e non ha mezzi per difendersi può ritenersi responsabile ? Risposta (per me) : No.

Se uno nella trasmissione culturale riceve, non esercita critica e avrebbe mezzi per difendersi può ritenersi responsabile ? Risposta (per me) : Si.

Esiste una conseguenza di quanto detto ? Risposta (per me) : Molti Adulti sono responsabili della incultura dei giovani (oltre che della propria).

Ad esempio, se gli adulti stigmatizzassero il comportamento di quegli studenti che mi hai mostrato, il video non credo girerebbe su Youtube e se gli adulti non rompessero le balle ai presidi con i diritti dei propri figli, non girerebbero i telefonini a scuola per fare quelle riprese, etc. etc.

Infine, consentimi, da vecchio che ha visto come vanno queste cose, di non usare come bersaglio la SOCIETA', perché essa non è un individuo e io credo che la responsabilità sia e debba rimanere un concetto individuale (sennò con chi lotto?).

Ciao e a presto e fammi sapere che ne pensi della proposta tipo "DUNA" !

P.S. Ho inviato la risposta e ho riletto il Tuo post e credo di avere intuito una delle ragioni per cui non ci capiamo!

Io, quando dico genitori, non intendo dire che i tuoi o i genitori di chicchessia possano opporsi al peso di tutte le sollecitazioni esterne che agiscono sui giovani (anche se ti garantisco che un genitore attento è in grado di controllare efficacemente il 99% delle minacce, se solo si impegna un poco), quanto asserisco che gli adulti, ciascuno con le proprie scelte e (però, viste le scelte concordi) tutti insieme, contribuiscono al gruppo selvaggio! E tu sai benissimo che un milione di granelli fanno un bel peso!

Ciao!

Amministratore

Risposta 23 di Thesimon

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Questo non l'ho capito...

Gennarino ha scritto:

Semplicemente, cerco di usare un metodo induttivo e non emozionale per analizzare un problema e, se mi permetto di asserire qualcosa, lo faccio solo per cercare di evitare che le energie di coloro con i quali mi piacerebbe cooperare vadano perdute sui bersagli che a me sembrano marginali.

Andiamo avanti con il questionario... Anche se devo dire che a volte la soluzione dei problemi utilizzando la programmazione strutturata non funziona quando ci si rapporta alla complessità della società. Insomma spesso non c'è il bianco o il nero, ci sono parecchie sfumature più che di grigio dire di tanti colori che non possono certo essere risolte per via schematica, comunque, proseguiamo...

Esemplifico:

Chi è la società ? Risposta (per me) : Adulti e Giovani.

Concodo

Chi la plasma, gli adulti o i giovani ? Risposta (per me) : Adulti.

Giusto

Chi forma i giovani, nel medio termine ? La genetica o la trasmissione culturale ? Risposta (per me) : La trasmissione culturale.

Benissimo

Chi trasmette la cultura ? Risposta (per me) : Adulti

Gli insegnanti che rientrano nel sottoinsieme adulti.

Chi riceve la cultura? Risposta (per me) : Giovani.

In un insieme di persone di diverso grado culturale, ammesso che ogni elemento dell'insieme mostri interesse verso la cultura, secondo me gli elementi che hanno grado di cultura inferiore a prescindere dalla loro età anagrafica.

Se uno nella trasmissione culturale riceve e non ha mezzi per difendersi può ritenersi responsabile ? Risposta (per me) : No.

Se uno nella trasmissione culturale riceve, non esercita critica e avrebbe mezzi per difendersi può ritenersi responsabile ? Risposta (per me) : Si.

Esiste una conseguenza di quanto detto ? Risposta (per me) : Molti Adulti sono responsabili della incultura dei giovani (oltre che della propria).

Il sottoinsieme adulti secondo me va diviso in altri due sottoinsiemi: genitori e professori. I genitori hanno il compito di educare i figli e guidarli verso la via della moralità e della civiltà, i professori hanno il dovere lavorativo e morale di trasmettere la cultura alle nuove generazioni (è il loro mestiere che hanno scelto di fare !). Riferendomi al tuo precedente post:

Amministratore

Risposta 24 di Thesimon

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Circa l'osservazione sulle competenze o la ricchezza dei genitori, tenete presente che non è affatto necessario "avere un titolo di studio" o "essere benestante" per "sapere" o "essere responsabili". Infatti responsabilità non significa affatto "saper fare", quanto "saper controllare i risultati" e, da che mondo è mondo, non mi risulta che per sapere controllare bisogna saper fare. Altrimenti un Agnelli dovrebbe sapere montare un motore o una gomma (mi pare che abbiano competenze enormi nel solo campo del conteggio del danaro!). Oltre a ciò, se associassimo la responsabilità all'istruzione/censo, faremmo un piacere a chi persegue l'appropriazione dell'informazione e l'incremento del proprio censo per convincerci a far condurre la baracca a lui!

Esempio banale: vivo in una famiglia dove i miei genitori hanno la quinta elementare, sono arrivati alle tabelline ed io alle medie faccio le equazioni. In che modo possono controllare ? Se poi per risultati intendi i risultati scolastici la situazione per il genitore è ancor più scoraggiante. Riguardo Agnelli non credo c'entri molto con questo esempio. In un'azienda ci sono diversi settori lavorativi: dal commerciale alla fabbrica, ed è chiaro, giusto e normale che un commerciale non ne sappia un tubo di come si monta un motore e al contempo un operaio non sappia calcolare l'aliquota IVA sul netto delle fatture finora emesse.

Ad esempio, se gli adulti stigmatizzassero il comportamento di quegli studenti che mi hai mostrato, il video non credo girerebbe su Youtube e se gli adulti non rompessero le balle ai presidi con i diritti dei propri figli, non girerebbero i telefonini a scuola per fare quelle riprese, etc. etc.

Non credo sia questo il problema. Avere o non avere un cellulare con cui filmare non eliminerebbe l'azione, magari non ce la farebbe vedere.

Infine, consentimi, da vecchio che ha visto come vanno queste cose, di non usare come bersaglio la SOCIETA', perché essa non è un individuo e io credo che la responsabilità sia e debba rimanere un concetto individuale (sennò con chi lotto?).

E' vero ma "in medium stat virtus". Ovvio che il primo passo verso la salvezza deve essere fatto dall'individuo singolo ma non possiamo non rapportarci a ciò che ci circonda. In pochi lo hanno fatto: o erano geni o erano scemi.

P.S. Ho inviato la risposta e ho riletto il Tuo post e credo di avere intuito una delle ragioni per cui non ci capiamo!

Io, quando dico genitori, non intendo dire che i tuoi o i genitori di chicchessia possano opporsi al peso di tutte le sollecitazioni esterne che agiscono sui giovani (anche se ti garantisco che un genitore attento è in grado di controllare efficacemente il 99% delle minacce, se solo si impegna un poco), quanto asserisco che gli adulti, ciascuno con le proprie scelte e (però, viste le scelte concordi) tutti insieme, contribuiscono al gruppo selvaggio! E tu sai benissimo che un milione di granelli fanno un bel peso!

Ciao!

Il 99% delle minacce è una stima più che ottimistica dal momento che non si sta considerando che di questo 99% l'80% è nascosto a regola d'arte dai propri figli, ed i genitori che credono di sapere e scoprire tutto sui propri figli, spesso non sospettano minimamente di avere a casa uno di quei ragazzi del video.

In ogni caso, per concludere, l'unica speranza che avevamo per risolvere il problema se ne è andata...

Povera DUNA !!! <span class="pc-emoticon">😛</span>

Moderatore

Risposta 25 di pianoexpert

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Fantastico!!!!!!Sento che si diventa più "amici" discutendo!!!!!!! Bellissimo!!!!!!! Qua bisogna sviluppare il discorso davanti alle lasagne!!!!! E' indispensabile!!!!!!!!Lo faremo!!...A parte gli scherzi ( ma per le lasagne dico sul serio!!!) mi piace molto questa vivacità di opinioni tra un giovane e ....un meno giovane. Abbiamo "aperto" simbolicamente quella " ermeticità" che separa le generazioni. Sia d'esempio a quei giovani che, come dice Thesimon si palesano in tutt'altro modo da come i realtà sono. Benvenga l'"uscita allo scoperto" col pieno e sincero diritto di manifestare i propri scontenti. Il movente delle azioni del video è proprio quello di una sofferenza repressa.

Buon appetito 😆

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Risposta 26 di Francesco

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Caspita!! Ho alzato un po' di voci, a quanto pare...

Dalla musica siamo andati alla pubblicità, poi al funzionamento della scuola ieri e oggi, poi alla società... Bella discussione!

In ogni caso credo che ognuno la possa vedere come crede, in base alle proprie esperienze, al proprio mestiere, alla propria vita...

Dunque, credo che vista la quantità di idee espressa in questa pagina sia impossibile per chiunque poter dichiarare chi abbia ragione in assoluto. Mi spiego: poiché le idee esistono perchè sono tutte diverse (giro di parole), raramente una può essere la migliore in assoluto, almeno fino a quando non ci si basa su fatti e regole certe, matematiche... Poiché stiamo "nuotando" in un argomento complicato, dove tanti sono i punti di vista e ancora di più le differenze tra gli stessi, credo che sia difficile poter "chiudere" questa discussione. In ogni caso concordo su questo:

-la scuola dovrebbe funzionare meglio IN TUTTI I CAMPI;

-La famiglia dovrebbe fornire un minimo di conoscenze di base;

-Il pubblicitario deve pur fare il suo lavoro, che per quanto possa provocare, è il suo lavoro;

-La Musica, ripensandoci, è di tutti e di nessuno, e tutti possono usarla come credono;

-Chiunque può pensare che l'uso della Musica nella pubblicità sia ingiusto;

-Chiunque può pensare che l'uso della Musica nella pubblicità sia corretto;

-Chiunque può pensare che la Società funzioni bene o male;

-Chiunque può pensare che la scuola dovrebbe funzionare meglio (credo che sia difficile arrivare a peggio 🙂😆 )

-Chiunque può pensare che io abbia ragione;

-Chiunque può pensare che io abbia torto.

In ogni caso credo che tutti sarete d'accordo su una cosa: il dialogo è uno degli elementi più formativi che esistano, di qualunque argomento si tratti 😉 .

Risposta 27 di Gennarino

Francesco,

la discussione è l'anima della conoscenza.

Poi, però, bisogna decidere, ciascuno secondo le proprie inclinazioni, ma assumendosene la responsabilità!

Tu, che sei un giovanotto perbene e sensibile, goditi questa Tua beata età, perché da grandi poi la storia cambia!

Ciao e alla prossima!

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Risposta 28 di Pio

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FrancescoDiParigi ha scritto:

credo che la soluzione migliore sia una scritta in ogni pubblicità, anche piccola, in basso, scorrevole, che dica titolo e autore della musica utilizzata... onde evitare di attribuire la Sinfonia 40 agli ingegneri della Nokia... <span class="pc-emoticon">😉</span>

Concordo!

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Risposta 30 di maquieto

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Massa Carrara

Discussione direi...kilometrica..ed anche molto datata...comunque merita come argomento.

Forse molto più semplice di quel che potrebbe sembrare.....era stata aperta con l'intento di "istruire le masse"...ma..forse nessuno ha pensato che se una musica legata ad un prodotto non fosse di nostro gradimento..potremo comunque correre ai ripari tappandoci le orecchie..ma per far questo dovremo ricorrere ad un mezzo meccanico quanto innaturale ...le mani..

Se non vorrò vedere, mi basterà chiudere semplicemente gli occhi senza far nulla e così se non volessi gustare, lo farei con la bocca..ma questo non potrò mai farlo..con gli altri tre sensi essenziali...il tatto, l'olfatto. Ma soprattutto....l'orecchio!!

Ricordiamoci che tramite l'orecchio la pubblicità entra nel nostro cervello anche senza dover vedere nessuna immagine ..o meglio...l'immagine stessa vista magari la volta precedente ci apparirà come per incanto..

La musica è tutto negli spot, come lo è nella vita di chiunque.

Tanto da far diventare una brioche o un biscotto...orecchiabile...passando da un altro canale sensoriale, ( quello che per forza di cose deve essere sempre aperto ) visto che magari in quel momento la mamma potrebbe essere impegnata a guardare dentro al frigo per preparare la cena.

I pubblicitari sono angeli a casa del diavolo e il grave danno e che...tutto è separato...proprio come quando vengono giustiziati a morte certi criminali...nessuno è il diretto responsabile.

Sull'ignoranza delle masse partecipa senza dubbio anche la mancanza di informazione diretta e veloce ( anche se quoto Simone e gli altri per la noncuranza e tristezza dei nostri insegnanti ) su tutti i siti da cui....si potrebbero per così dire..apprendere le cose in modo naturale..

Tornando alla proposta "ingenua" in effetti, con cui è stata aperta la discussione direi che comunque qualcuno su queste cose ci riflette...

Non trovi ad esempio scritto sul cartello di Via Luigi Illica a Torre del lago...che il buon vecchio Illica è stato un grande commediografo e librettista d'opera...ma in alcuni cartelli di nuova produzione invece......strano ma.....lo si trova..

Di sicuro con L'abbassarsi della conoscenza culturale da parte nostra qualcuno in qualche modo dovrà supplire alla generale..."DISTRAZIONE" che non fa più neppure pensare a chi sia un personaggio o dove sia un luogo etc..

E quindi ....a volte spiegare anche l'ovvio....perché no!!potrebbe tornare utile..

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