Apro questo topic, che sarà prolisso ma che credo produrrà una discussione lunga e di grande spessore, dopo alcuni confronti che ho avuto sia con Francesco qualche giorno fa qui a Roma che con Paolo proprio ieri, ed oggi mi è capitata una cosa, neanche a farlo apposta, che è cascata proprio a fagiolo, a conferma di tutti vari ragionamenti formulati...
Si parla di mediocrità e di facilismo spicciolo, che stanno via via diventando dei virus che attaccano le categorie dei veri professionisti.
Il discorso è decisamente molto articolato e sono certo che in questa sede potrebbe uscirne fuori un bel confronto, magari con qualche idea illuminante su come arginare e combattere il problema, visto che, si sa, neanche gli antibiotici hanno effetto sui virus. Magari però, chi lo sa, troviamo un vaccino per salvare il salvabile.
Internet ha sicuramente permesso a tutti di potersi esprimere liberamente in tutti gli ambiti dell'esperienza umana. A partire dalle ideologie politiche e sociali, fino ad arrivare alla scienza e all'arte. Questo è senz'altro un traguardo positivo e incredibile, ma al contempo rischioso, perché nella parola tutti si celano anche quelli i quali, ogni volta che aprono la bocca, è un'occasione che perdono per starsene zitti; ovvero i mediocri.
Questo accade perché, forse, in assenza di un confronto diretto e visivo tutti si sentono in diritto di trattare un argomento con la prosopopea di un premio nobel nonostante, in funzione di ciò che dicono e scrivono, di quell'argomento risulti chiaro che non ne conoscano neanche le basi. Perché questo diviene rischioso? Perché chi è completamente a secco ma interessato a quell'argomento, rischia di credere che il giusto stia in quelle parole.
Questo ragionamento generico può essere poi applicato a tutte le categorie del mondo culturale.
Dove nasce il virus? Il virus nasce quando il mediocre si spinge o viene spinto da chi sa fare promozione d'immagine, guadagnando followers e, come corollario, rendendosi importante agli occhi degli altri. In internet la "popolarità" di una persona si misura nelle visualizzazioni dei video, nel numero di iscritti al canale e nel numero di followers su una pagina facebook. A questo punto il passo è breve: ha tante visualizzazioni -> quindi dice cose giuste -> quindi lui è un guru, mentre quello che gli va contro ed ha meno followers è un coglione (nonostante magari l'antagonista sia veramente un professionista del settore). Neanche a farlo apposta ho dimostrato a Frank che dietro tanti autoproclamati "guru", si celano solamente dei copioni che, con la menzogna, sfruttano il lavoro di altri per farsi belli; ma questo è un altro problema.
Ecco allora che la massa comincia a credere che il bello sia nel minimalismo, ma non perché questo sia intenzionale e ponderato, ma solo perché chi l'ha pubblicato non è in grado di poter fare di più. Esempio lampante: Francesco Trocchia (ma avrei potuto tirare in ballo qualsiasi altro compositore professionista qui sul forum), nostro moderatore del forum e professionista, su scala web non è conosciuto e non è seguito perché non ha investito nella sua immagine pubblica, nonostante avrebbe materiale di qualità da promuovere, e pertanto la massa preferisce ascoltare e stima chi si sveglia la mattina suonando 4 note confuse e 2 triadi maggiori senza nessuna preparazione sul piano della composizione e che le butta lì così solo perché secondo lui suonano bene; ma ha dalla sua la potenza mediatica per poter far passare quelle 4 note come se fossero state messe lì dal nuovo Beethoven. Ecco che si è concretizzato il virus.
Anche Paolo mi diceva che la situazione, almeno qui in Italia, sta diventando sempre peggiore, concludendo che non si può fare più nulla per invertire questo cataclisma. Io non sono d'accordo.
Con Frank abbiamo parlato di quanto sia importante, per chi sa fare, condividere e cominciare a costruire la propria immagine pubblica. Ma da una parte capisco anche che per forza di cose, se sei un professionista in un settore non hai il tempo materiale di poter pensare alla tua immagine pubblica. Dall'altra parte però mi ha anche confessato di non amare l'autoproclamazione.
A questo punto mi chiedo... Queste persone qui non possono continuare a passare per divinità scese in terra se poi non possiedono neanche le basi nel terreno sul quale si muovono e questo virus deve essere terminato.
Paolo ieri mi diceva: - Ok vai ad un concerto dove suona un mediocre, che ti metti a fare? -
Io: "Mi alzo e me ne vado! Se è vero che il tempo ha un valore, perché devo regalare il mio tempo a un imbecille che si pavoneggia come se fosse Rubinstein ma che in realtà ha le capacità di un bambino al primo saggio di pianoforte?"
Paolo: "E se ti chiedesse cosa ne pensi?"
Io: " Gli direi: vuoi la verità nuda e cruda o i soliti convenevoli? Ovviamente tutti risponderebbero la verità. E verità sia! Devi studiare perché quello che hai composto tu facendolo passare come la seconda rapsodia ungherese di Liszt in realtà lo suonerebbero meglio i bambini di 11 anni al primo anno di pianoforte, avrebbero sicuramente più fantasia"
Io dico che la soluzione è: basta con questo finto perbenismo. Queste persone devono essere messe davanti al fatto compiuto e se necessario ridicolizzate pubblicamente, perché, per rispetto di chi ha sacrificato la propria esistenza dedicandola alla passione e allo studio, questi individui devono essere fermati!
Ricollegandomi al fatto che mi è successo oggi... Ho ricevuto un commento su un video di confronto di librerie di pianoforte da una persona che parlava di bit, dB e frequenza senza sapere neanche cosa fossero con una tale prosopopea che da un non addetto ai lavori sarebbe passata come oro colato. Stanco di queste cazzate l'ho messo a sedere senza dargli neanche possibilità di replica. È ora di dire basta e trattare la cacca come la cacca e la cioccolata come la cioccolata. Ecco qui... Sistemato per le feste.
Update: ha replicato con il seguente commento: "eccellente risposta"; si è iscritto al mio canale e mi ha aggiunto addirittura alla sua cerchia su google+. Del resto che cos'altro avrebbe potuto dire dopo quella demolizione?
Ogni vostro commento e idea, magari anche più diplomatica della mia è ben accetta; sinceramente io non sono riuscito a trovare alcuna via diplomatica per mettere fine a questa vergogna, se non la maniera "coatta".