come alcuni di voi già sanno in questo periodo mi sto addentrando nelle sinfonie di Mahler: autore di cui fino a tre mesi fa avevo ascoltato (bene) solo la Prima sinfonia.
Non ci sono davvero parole per dire quanto sia bello per me questo progressivo ascolto delle sue opere in ordine cronologico. Ascolto ogni sinfonia almeno 4 o 5 volte prima di passare alla successiva.
Ora ho ascoltato una sola volta la Settima ma .... Scusate: posso dire che nel complesso la trovo pesante!?.. Oltre che, al momento, per nulla piacevole da ascoltare.
Per una mia fissa personale quando ascolto qualcosa di nuovo evito di leggere guide all'ascolto (dopo averla ascoltata una o due volte però sì).
Ora su Flaminioonline leggo queste cose sulle due guide all'ascolto presenti per la Settima
«La "Settima" è tra le più difficili e complesse delle nove sinfonie di Mahler» (dalla guida 1)
«Fra le Sinfonie di Mahler, la Settima contende all'Ottava il primato della meno eseguita e, di conseguenza, è con essa la meno conosciuta e apprezzata dal grande pubblico (...) Che si tratti di una Sinfonia ostica, perfino sgradevole in certi passaggi, è indubbio» (dalla guida 2 di Sergio Sablich)
Bene. In parte mi consola, in parte mi incoraggia: vorrà dire che per apprezzarla ci vorranno più ascolti che con le altre sei precedenti.
Sempre Sergio Sablich, più avanti, prosegue:
«Del resto, nessuno pensa ormai più di accostarsi a un lavoro di Mahler attraverso un ascolto ingenuo e disimpegnato: la forza e l'interesse della sua musica stanno proprio in questa richiesta»
Ecco: nemmeno io mi sogno di fare ascolti disimpegnati con Mahler.
Ma leggere la guida di chi, ben più avanti di me, mi dà atto che l'opera in questione ha qualche difficoltà di approccio... Non son come dire: è un bell'incoraggiamento.