oltre a osservazioni possibili ed essenziali sulla sostenibilità e molto altro, l'apoteosi della tecnica è necessaria per chi vuole veramente essere e fare
precisamente il concertista, non in senso definitivo per chi vuole più o meno semplicemente suonare il pianoforte..
Non mi è chiaro se la tua è un'affermazione o una domanda...
In ogni caso per me la tecnica è solamente un veicolo; è quel veicolo che ti permette di trasportare le idee musicali e le tue emozioni sullo strumento nel modo in cui le vorresti far uscire. Tutti noi abbiamo un'idea musicale in testa quando ci troviamo alle prese con un brano. Molti però non riescono a mettere in pratica ciò che pensano di fare. Il responsabile di questo è una scarsa tecnica pianistica.
Il punto è che l'unico modo che ha l'ascoltatore per comprendere le tue intenzioni è tramite la musica che suoni e che riesce a sentire. Se tecnicamente non sei in grado di riprodurre ciò che hai in testa, automaticamente non riuscirai a far arrivare all'ascoltatore il tuo pensiero musicale.
B
Belmas
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Risposta 3 di Belmas
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era un'affermazione. Credo che la tecnica sia il saper fare, però nel mantenimento pluriennale di una relativa acutezza tecnica appare un problema:
quanto, come e perché proseguire ancora. A quel punto la tecnica maturata nel tempo sembra sufficiente per svolgere attività simili e collaterali.
tra l'altro sembra che con il tempo le ricerche di risultato tecnico, eccessive o semplicemente dispersive, sviluppano altre proprietà.
Se ti riferisci alle barriere fisiologiche, credo che al di fuori di morfologie della mano, si possa sempre migliorare. La tecnica ha mille sfaccettature ed è molto difficile riuscire a padroneggiare tutti i rudimenti.