Lavorare con la musica

Lavorare gratis? No grazie.

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Risposta 3 di Tenore

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A me è capitato! Premesso che nel mio coro cantano diverse persone di un altro paese, lo scorso Natale abbiamo pensato bene (in omaggio al loro impegno) di offrire un concerto nella loro parrocchia...il parroco ha chiesto al coro un rimborso spese per luce e riscaldamento!

La richiesta è stata assecondata, sempre in omaggio ai cantori di quel paese, ma vedete voi...

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Risposta 4 di Piccinesco

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Villanova di Guidonia

Non mi sorprende, visto che molti parroci (e compagnia bella) hanno amnesie costanti sul loro "vitalizio", inteso come vivere di "rendita". Dopotutto "pagano loro" no? Dovrebbero solo ringraziare, non il loro dio, ma le persone che ancora gli elargiscono soldi e favori.

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Risposta 5 di Thesimon

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Ariccia, RM

Tenore ha scritto:

A me è capitato! Premesso che nel mio coro cantano diverse persone di un altro paese, lo scorso Natale abbiamo pensato bene (in omaggio al loro impegno) di offrire un concerto nella loro parrocchia...il parroco ha chiesto al coro un rimborso spese per luce e riscaldamento!

La richiesta è stata assecondata, sempre in omaggio ai cantori di quel paese, ma vedete voi...

Da utente non obiettivo in questa discussione, perché io non credo alle storielle delle Zio Tom di una macchina mangia soldi che è la chiesa, dico: continuo a disdegnare la chiesa alla luce delle cose che continuamente emergono, mentre mi avvicino sempre più all'individuo ripudiando l'istituzione; ritenendo che la chiesa abbia ormai gli anni contati. 

Fossi stato io, avrei pubblicato manifesti incollati su tutti gli spazi pubblicitari del paese con il seguente testo:

"Una volta la musica era un'omaggio a Dio, ma oggi per celebrare la musica e dunque Dio, il parroco vuole le spese di luce e gas, perché lui svolge un lavoro e non un credo, neanche lui crede più in quello per cui ha preso i voti e ci chiede dei soldi nonostante la chiesa sia proprietaria del 30% del patrimonio immobiliare italiano, nonostante le banche dello IOR possiedano 4 volte la somme necessaria al risanamento del debito pubblico italiano, nonostante questi immobili siano esenti da qualsiasi tipo di tassa nonostante non siano edificati nello stato del Vaticano ma all'interno della nazione italiana, nonostante in tutte le chiese del mondo al momento dell'offertorio si raccolgano dei soldi al netto delle tasse, nonostante percepiscano l'8 per mille annuale sulle entrate statali pur avendo il loro stato. La musica è un lavoro, dovremmo essere pagati, ma dobbiamo al contrario pagare per cantare. In questo caso abbiamo preferito spendere i soldi destinati al parroco evitando di fare musica, per stampare questi manifesti e far ascoltare la nostra voce in un modo diverso che non sia intonando le note.

W il Vaticano, W la chiesa, W il parroco... Si fa per dire... W la verità, questa volta sì !"

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