Ma poi cosa succede quando oltre i primi due layer usi anche il terzo e quarto: per forza si sovrappongono e dovrai tu di volta in volta modificarli a seconda dell'opportunità.
Io in partiture orchestrali al massimo ho visto 3 srumenti su un rigo...se la scrittura è intricata solitamente si opta per 2 righi...persino per il vibrafono, che generalmente si nota ad un rigo, per evitare i problemi che descrivi spesso viene scritto su 2.
Alla fine la partitura è per l'interprete, se ti servono molti più layer...sdoppia i righi...
Posso fare una domanda indiscreta? Qual'è l'organico del brano? Senza strumenti e senza note non si riesce a trovare una soluzione concreta ma si spazia troppo nel teorico...che è difficilmente condensabile in un default di un programma usato da mezzo mondo ...
è capitato qualcosa alla pagina mentre rispondevo a Frank 🙁
comunque, ora non ho un esempio "reale" sotto mano, ma ricordo di aver aperto dei midi con questo problema. Il tutto è meno problematico se si dà l'orientamento in fase di scrittura e lo si blocca. Però a volte a me capita anche di fare degli aggiornamento su layout durante il lavoro che mi scompaginano tutto e alla fine mi devo rimettere a controllare battuta per battuta...
ma ricordo di aver aperto dei midi con questo problema. Il tutto è meno problematico se si dà l'orientamento in fase di scrittura e lo si blocca. battuta...
In effetti se parli del MIDI si entra in un altro campo, il midi non è orientato a una scrittura musicale ma alla rappresentazione simbolica di altezza, durata, etc...se ne infischia della polifonia e del resto, gli interessa trvoare un simbolo per quella determianta nota...poi il resto è lavoro di gomito 🙁
Io in partiture orchestrali al massimo ho visto 3 srumenti su un rigo...se la scrittura è intricata solitamente si opta per 2 righi...persino per il vibrafono, che generalmente si nota ad un rigo, per evitare i problemi che descrivi spesso viene scritto su 2.
Alla fine la partitura è per l'interprete, se ti servono molti più layer...sdoppia i righi...
Posso fare una domanda indiscreta? Qual'è l'organico del brano? Senza strumenti e senza note non si riesce a trovare una soluzione concreta ma si spazia troppo nel teorico...che è difficilmente condensabile in un default di un programma usato da mezzo mondo ...
Come dicevo, ora non ho un caso reale ma comunque il problema mi si è presentato per lo più riducendo per piano... appena mi capita posto un esempio reale.
In effetti se parli del MIDI si entra in un altro campo, il midi non è orientato a una scrittura musicale ma alla rappresentazione simbolica di altezza, durata, etc...se ne infischia della polifonia e del resto, gli interessa trvoare un simbolo per quella determianta nota...poi il resto è lavoro di gomito 🙁
Mi viene in mente che puoi creare una nuova partitura, adatarre l'impostazione e copiarci dentro tutto il contenuto già scritto in un'altra partitura
cioè intendi pezzo per pezzo? a quel punto mi sa che faccio prima a modificare a mano... anche perché il mio finale si incarta spesso già con un documento...
...ok bianca...ma sono 2 ambiti completamente diversi, non si può pensare che il MIDI trasmetta in automatico anche informazioni di notazione...che nella sua logica sono nota per nota e non correlabili.
Imagina solo un crescendo per la dinamica. Per finale in senso grafico è ua forcella, nel MIDI non esiste, esiste un itnensià per ogni nota...poi ascoltando tutto di fila si capisce che c'era un crescendo. La notazione centra ben poco e finale non può compensare... e come farebbe? Al massimo, nel caso della dinamica ti metterebbe sotto ogni nota il corrispettivo grafico di intenstà (velocity per il MIDI)...figuriamoci per polifonia/orchestrazione....
Ripeto, non potrebbe anche volendo, non è questione di algoritmo ....
A quel punto mi sa che faccio prima a modificare a mano...
Esatto, come scrivendo con carta è penna (una cosa che dimentichiamo spesso, io per primo), vale quello che scrivi in prima battuta...se lo curi da subito, eviti di perdere tempo dopo...alla fine Finale non è che fa niente di più, se non con moltissime (ma proprio tante) facilitazioni.
...ok bianca...ma sono 2 ambiti completamente diversi, non si può pensare che il MIDI trasmetta in automatico anche informazioni di notazione...che nella sua logica sono nota per nota e non correlabili.
Imagina solo un crescendo per la dinamica. Per finale in senso grafico è ua forcella, nel MIDI non esiste, esiste un itnensià per ogni nota...poi ascoltando tutto di fila si capisce che c'era un crescendo. La notazione centra ben poco e finale non può compensare... e come farebbe? Al massimo, nel caso della dinamica ti metterebbe sotto ogni nota il corrispettivo grafico di intenstà (velocity per il MIDI)...figuriamoci per polifonia/orchestrazione....
Ripeto, non potrebbe anche volendo, non è questione di algoritmo ....
beh, ma non è necessario che finale prenda tali informazioni dal midi. Basterebbe che si rendesse conto quando le voci si incrociano e moltiplicasse per -1 il valore di direzione dei gambi... o no?
M
Marzapane
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Risposta 31 di Marzapane
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Mi reintroduco
> Basterebbe che si rendesse conto quando le voci si incrociano
Il MIDI non sa co'è una voce...come spiegato da Frank, raprresenta con 4 informazioni un suono ... o n suoni eseguiti simultaneamente.
Come diceva DIesIrae, se il MIDI è fatto bene, ha una voce per traccia che puoi per ognuna, durante la conversione, mettere in un rigo separato di Finale 🙂
> Basterebbe che si rendesse conto quando le voci si incrociano
Il MIDI non sa co'è una voce...come spiegato da Frank, raprresenta con 4 informazioni un suono ... o n suoni eseguiti simultaneamente.
Come diceva DIesIrae, se il MIDI è fatto bene, ha una voce per traccia che puoi per ognuna, durante la conversione, mettere in un rigo separato di Finale 🙂
non è il midi che deve saperlo. Finale quando apre un midi può aprirlo a tracce separate. Diciamo per esempio 5 tracce, che in finale corrisponderanno a 5 righi. Ora se vuoi ridurre questi righi a 2 per una scrittura per pf (senza usare la funzione di Finale ovviamente, che ha altri problemi) puoi per esempio usare le voci (layers). Diciamo per esempio che 3 voci le metti su un rigo e le altre 2 sull'altro rigo. Da qui in poi te ne infischi del midi. Ma finale incorre nel problema di cui sopra, mentre potrebbe in certa misura risolverlo, come ho detto prima.
Fondamentalmente tu vorresti che Finale riconoscesse quando una nota è più alta e rigirasse il gambo in relazione a ciò, dimenticandosi se appartiene al layer 1 oppure al 2. Può avere una sua utilità se avviene un incrocio consistente fra le parti altrimenti, in una situazione diciamo più incoerente dal punto di vista delle altezze (una nota alta, una più bassa delle altre), il programma credo che faticherebbe. A meno che, come è stato detto, se ne fregasse della polifonia e in effetti potrebbe farlo se si tratta di riduzione per pianoforte e non sei interessata ad un risultato visivamente contrappuntistico. Ma magari in Finale 2014 ci sarà! 😄
A meno che, come è stato detto, se ne fregasse della polifonia e in effetti potrebbe farlo se si tratta di riduzione per pianoforte e non sei interessata ad un risultato visivamente contrappuntistico.
Secondo me non è detto, non è giusto che il programma, anche in condizioni “normali”, in autonomia si prenda il diritto di spostare i gambi in su e giù in base all’altezza. Se permetti sono io, compositore (o aspirante tale) a volerlo decidere…
Anche al pf si scrive e si può scrivere in “polifonia” … per cui, ripeto quanto detto da altri…se non serve polifonia basta un layer, se per esigenze di dinamica (caso già specifico) serve differenziare le “voci” (siamo in polifonia o no?) si possono fare 2 layer definendo precisamente chi canta di più e chi di meno…e anche qui, chi ha stabilito che è solo la parte più grave ad avere una differenziazione di dinamica e non può essere qualcosa che succede durante un incrocio?
Se i layer sono 3 o 4…per rigo…troviamo un pianista che ha sempre 4 dita libere e in grado di fare tutta sta differenziazione dinamica …forse l’ha richiesto una volta in tutta un'esistenza Boulez, ed è pure sucesso che nessuno riuscisse a fare una bella beata mazza di nulla i ntermini di dinamica...un conto è un gesto pianistico accordale, un conto e prostare avanti con una mano 3 o 4 parti con differenziaizone (parallela) dinamica...
Se uno sente l'esigenza di fare ciò, secondo me è giusto che lo si possa fare... ma ovviamente a mano (con la famosa "L")...perchè di norma non avviene così e un default il programma dovrebbe seguire la norma generale ... che accontenta praticamente una buona percentuale di utenti. Io ad esempio sono molto soddisfatto e mi farebbe molto infelice un comportamento atipico ... poi da gestire sempre a mano....