Le agilità della Callas in Norma vengono definite dal critico Celletti "da scolaretta di Conservatorio".
Scatenatevi.
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Messaggio iniziale di LucianoP
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LucianoP
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Le agilità della Callas in Norma vengono definite dal critico Celletti "da scolaretta di Conservatorio".
Scatenatevi.
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Aspetto Thallo...
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Non ho mai condiviso alcune opinioni di Celletti, ma sarei curioso di contestualizzare meglio. Dove lo dice? Come mai ne stiamo parlando ora?
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Thallo, stavo leggendo un po' di "recensioni", segnalo anche
http://alt.fan.maria-callas.narkive.com/QblY1PeI/per-tenere-vivo-il-ng-celletti-sulla-callas
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Luciano, a me sembra che Celletti parli benissimo della Callas e delle sue agilità... Dice anche quello che tutti i possessori di orecchie sono in grado di notare, la Callas non aveva uniformità di timbro, non aveva quello che da sempre viene considerato un timbro "piacevole" per i soprani (ovvero timbro cristallino, chiaro e femminile), e questo portava anche problemi nell'intellegibilitá delle parole. Ma per il resto, sempre come dice Celletti, la Callas aveva ampi meriti che giustificavano i demeriti