Tecnologia del pianoforte

Le leve della meccanica del pianoforte

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Chopinauer

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Messaggio iniziale di Chopinauer

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Roma

Chiedo una conferma sull'argomento in oggetto

Il cavalletto è una leva di terzo genere (forza motrice tra fulcro e parte resistente), così come il martelletto che presenta la forza potente al centro rispetto alla resistenza (data dal peso dello stiletto e del martelletto). Riguardo la leva del montante, essendo interfulcrata è di primo genere, tuttavia poiché la parte potente è il lato corto della L è anch'essa svantaggiosa.

Se il discorso è giusto tutto il meccanismo è costruito per consentire il doppio scappamento e una fine regolazione del movimento non per guadagnare in termini di resa lavorativa

E' giusto il mio ragionamento?

grazie

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Risposta 3 di Thesimon

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La resa lavorativa sul montante di scappamento c'entra ben poco perché le forze di resistenza sono di diversi ordini di grandezza inferiori alla forza motrice. Sarebbe come scegliere di montare cuscinetti di banco ad alta velocità anziché semplici su un camion con cilindrata 20000 cc, è praticamente inutile. In realtà poi il montante di scappamento funge da elevatore del martello fino a che incontra il bottone feltrato, pertanto in questo tratto non è ancora una leva. Solo quando incontra il bottone incomincia a fungere da leva. In questo istante la parte estrema superiore della leva di scappamento, scappa da sotto il rullino e la forza resistente è inversamente proporzionale alla forza motrice (che deriva comunque sempre dalla prima leva del tasto), per un motivo estremamente semplice: una spinta maggiore del martello nei momenti iniziali da parte della leva di scappamento, determina un momento inerziale maggiore all'istante in cui la leva di scappamento incontra il bottone feltrato e comincia a comportarsi da leva. Infatti questa accompagna il martello solo per una parte della sua corsa verso le corde e successivamente il martello incontra la corda accompagnato solo dalla sua componente inerziale in quanto è completamente privo da altre forze motrici agenti su di esso. 

Ragionando in termini prettamente fisici. La leva di scappamento (se parliamo del momento in cui questa funge da leva, è sicuramente svantaggiosa in termini di lavoro, ma anche in questo caso non possiamo esprimerci se non ci mettiamo dentro le forze ed abbiamo visto che forza motrice (o potente) e forza resistenze non sono comparabili. La lunghezza della parte corta della leva di scappamento è imposta dalle altre distanze. Se parliamo di sensibilità allora conviene senza dubbio allungare le leve. In particolare se allungassimo il lato corto della leva di scappamento, a parità di filettatura del bottone feltrato potremmo contare su un'escursione maggiore (più giri) per produrre lo stesso effetto e questo ci assicura maggior sensibilità.

Il cavalletto è formato da un insieme di leve, tuttavia se scomponiamo e parliamo solo della leva che troviamo immediatamente sopra al pilota (che rappresenta il punto che trasmette la forza motrice) allora questa rappresenta una leva di terzo grado.

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Risposta 4 di Chopinauer

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Roma

Grazie per la risposta ! 

forse la spiegazione sull'efficenza del sistema sta
banalmente nel fatto che il tasto è una enorme leva (relativamente al
resto) di primo genere in cui la resistenza (il sistema cavalletto) si
trova più vicina al fulcro: si tratterebbe quindi  di una leva di primo
genere vantaggiosa che sommando tutte le componenti in gioco comporta
sempre un vantaggio lavorativo finale.

Amministratore

Risposta 5 di Thesimon

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Ariccia, RM

Questo senz'altro. Non mi sono espresso a parlare della leva del tasto ma è ovviamente così. Ma quello che più conta è che da una parte abbiamo chilogrammi e dall'altra parte grammi...

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