Didattica

Letteratura poetica e drammatica: Dante (inferno, canto XXVIII)

10 risposte 2.024 visite

Avviata da

Kappa

Membro

Membro

Messaggio iniziale di Kappa

Messaggi
146

Nell'ambito del corso di Letteratura poetica e drammatica, di Dante mi piacerebbe approfondire il canto XXVIII dell'inferno. Mi sembra molto attuale, avete materiale e riferimenti da passare? Cosa ne pensate?

Membro

Risposta 2 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

io avrei - cartaceo eventualmente da scannerizzare - i commenti introduttivi di Umberto Bosco (Le Monnier, 1988) e quel che c'è di commentato nella 'Guida alla Divina Commedia' del buon Angelo Marchese (SEI, 1987), e quello un po' più sbarazzino del Sermonti (Rizzoli, 1988). Quest'ultimo lo trovi anche qui:

http://www.mediafire.com/?a8mx8525ye27a

Meno divulgativo e più recente vedo che c'è un contributo negli Studi Danteschi vol, LXV anno 2000.

http://www.lelettere.it/site/d_page.asp?IDPagina=151&Section=

Purtroppo gli Studi danteschi costicchiano un po' (un volume nel 2009 era 85 euro), Ma una biblioteca nazionale dovrebbe averli in consultazione, anche se nel catalogo della Braidense di Milano non mi pare di vederlo 🙁

Membro

Risposta 7 di Kappa

Messaggi
146

LucaCavaliere ha scritto:

@ Kappa

Dai! svelaci il tuo pensiero, in qual senso «molto attuale» If XXVIII ?

Avevo letto un articolo simile a quello proposto da Gianburrasca, non dico che sia attuale per un possibile collegamento ai recenti fatti di Parigi...ma l'attuale visione di Dante sulla tematica che tratta nel canto e che può calarsi in scenari che attualmente stiamo vivendo.

Non so se mi sono spiegato ... mah...

Membro

Risposta 8 di LucaCavaliere

Messaggi
860
Città
Segrate

Aiho !!

Ok. Nel XXVIII canto dell'Inferno si tratta dei seminatori di discordia (e di scandali e di scismi).

Forse si potrebbe prendere il tema alla lettera > attualizzarlo > capire chi sono oggi i seminatori di discordia.

Ovviamente superando l'ottica di Dante in cui il cristianesimo è l'unica religione valida e l'unico modo di vita valido  (i non-credenti sono all'inferno al pari dei diversamente-credenti). 

Ovviamente lasciando perdere anche la sua visione distorta dell'islam come "scisma" rispetto alla cristianità. Infatti, a differenza di quel che lui e molti altri con lui credeva, Maometto non era un vescovo astioso per non essere riuscito a diventare papa, e non ha sottratto popolazioni cristiano convertendole all'islam.

Resta il fatto che seminare discordia - in sè - è cosa molto brutta. E quindi: buttando via tutte i fatti storici distorti in cui Dante credeva, e buttando via certe idee di cui sopra delle quali la storia ha già fatto pulizia, questo - seminare discordia - mi pare l'unica cosa che resta attuale di questo Canto XXVIII. O c'è dell'altro?

Membro

Risposta 9 di Valchiria

Messaggi
220
Città
-

Ha ragione Luca, i soliti inuti articoli scritti per istigare le masse (ignoranti).

Membro

Risposta 10 di danielescarpetti

Messaggi
1.032
Città
Castel San Pietro Terme

LucaCavaliere ha scritto:

Resta il fatto che seminare discordia - in sè - è cosa molto brutta. E quindi: buttando via tutte i fatti storici distorti in cui Dante credeva, e buttando via certe idee di cui sopra delle quali la storia ha già fatto pulizia, questo - seminare discordia - mi pare l'unica cosa che resta attuale di questo Canto XXVIII. O c'è dell'altro?

... e, convenendo completamente con te su tutto il ragionamento che hai fatto, sarebbe opportuno domandarci chi sono oggi i seminatori di discordia.

Voglio dire: da un lato abbiamo degli assassini fanatici della peggiore specie che, in questo caso, si trincerano dietro ad una religione ma che in passato si sarebbero trincerati dietro a ideologie o altre religioni.

Dall'altro abbiamo le nostre democrazie nate dalla Rivoluzione francese dall'Illuminismo ecc.

Oggi, i seminatori di discordia, vanno ricercati in quest'ultime:  fra quanti all'interno di esse soffiano sul fuoco dell'immagine di una guerra di civiltà, che invocano il ritorno della pena di morte e che non vogliono riconoscere a chi, provenendo da altre nazioni e da altre culture, e vivendo ora nelle nostre nazioni, gli stessi doveri e gli stessi  diritti nostri, a cominciare proprio da quello di poter avere i loro regolari luoghi di culto.

Non ci sarà mai salvezza alcuna finché non comprenderemo veramente che l'unica maniera per sconfiggere il fanatismo, l'estremismo e l'integralismo, di ogni colore o religione, è quella di creare un mondo più giusto dove non esistano più differenze di qualsiasi tipo fra tutti gli esseri umani.

Membro

Risposta 11 di Tiger

Messaggi
447

Non so Daniele, ma un amico per scherzare (ma nenache tanto) dice sempre...diamogli i soldi e metteranno di farsi saltare per aria.

Immagino intenda che se hanno qualcosa da perdere...ci pensano due volte.

Accedi per partecipare