Nell'ambito del corso di Letteratura poetica e drammatica, di Dante mi piacerebbe approfondire il canto XXVIII dell'inferno. Mi sembra molto attuale, avete materiale e riferimenti da passare? Cosa ne pensate?
io avrei - cartaceo eventualmente da scannerizzare - i commenti introduttivi di Umberto Bosco (Le Monnier, 1988) e quel che c'è di commentato nella 'Guida alla Divina Commedia' del buon Angelo Marchese (SEI, 1987), e quello un po' più sbarazzino del Sermonti (Rizzoli, 1988). Quest'ultimo lo trovi anche qui:
Purtroppo gli Studi danteschi costicchiano un po' (un volume nel 2009 era 85 euro), Ma una biblioteca nazionale dovrebbe averli in consultazione, anche se nel catalogo della Braidense di Milano non mi pare di vederlo 🙁
M
Marzapane
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Risposta 3 di Marzapane
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Kappa ha scritto:
Mi sembra molto attuale
In che senso?
O
Oracolo
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Risposta 4 di Oracolo
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Marzapane ha scritto:
In che senso?
Provo a immaginare, secondo me una risposta la puoi trovare anche leggendo questo articolo di wiki
Dai! svelaci il tuo pensiero, in qual senso «molto attuale» If XXVIII ? . . . A me non sembra. Ma potrei ricredermi.
K
Kappa
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Risposta 7 di Kappa
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LucaCavaliere ha scritto:
@ Kappa
Dai! svelaci il tuo pensiero, in qual senso «molto attuale» If XXVIII ?
Avevo letto un articolo simile a quello proposto da Gianburrasca, non dico che sia attuale per un possibile collegamento ai recenti fatti di Parigi...ma l'attuale visione di Dante sulla tematica che tratta nel canto e che può calarsi in scenari che attualmente stiamo vivendo.
Ok. Nel XXVIII canto dell'Inferno si tratta dei seminatori di discordia (e di scandali e di scismi).
Forse si potrebbe prendere il tema alla lettera > attualizzarlo > capire chi sono oggi i seminatori di discordia.
Ovviamente superando l'ottica di Dante in cui il cristianesimo è l'unica religione valida e l'unico modo di vita valido (i non-credenti sono all'inferno al pari dei diversamente-credenti).
Ovviamente lasciando perdere anche la sua visione distorta dell'islam come "scisma" rispetto alla cristianità. Infatti, a differenza di quel che lui e molti altri con lui credeva, Maometto non era un vescovo astioso per non essere riuscito a diventare papa, e non ha sottratto popolazioni cristiano convertendole all'islam.
Resta il fatto che seminare discordia - in sè - è cosa molto brutta. E quindi: buttando via tutte i fatti storici distorti in cui Dante credeva, e buttando via certe idee di cui sopra delle quali la storia ha già fatto pulizia, questo - seminare discordia - mi pare l'unica cosa che resta attuale di questo Canto XXVIII. O c'è dell'altro?
Resta il fatto che seminare discordia - in sè - è cosa molto brutta. E quindi: buttando via tutte i fatti storici distorti in cui Dante credeva, e buttando via certe idee di cui sopra delle quali la storia ha già fatto pulizia, questo - seminare discordia - mi pare l'unica cosa che resta attuale di questo Canto XXVIII. O c'è dell'altro?
... e, convenendo completamente con te su tutto il ragionamento che hai fatto, sarebbe opportuno domandarci chi sono oggi i seminatori di discordia.
Voglio dire: da un lato abbiamo degli assassini fanatici della peggiore specie che, in questo caso, si trincerano dietro ad una religione ma che in passato si sarebbero trincerati dietro a ideologie o altre religioni.
Dall'altro abbiamo le nostre democrazie nate dalla Rivoluzione francese dall'Illuminismo ecc.
Oggi, i seminatori di discordia,vanno ricercati in quest'ultime: fra quanti all'interno di esse soffiano sul fuoco dell'immagine di una guerra di civiltà, che invocano il ritorno della pena di morte e che non vogliono riconoscere a chi, provenendo da altre nazioni e da altre culture, e vivendo ora nelle nostre nazioni, gli stessi doveri e gli stessi diritti nostri, a cominciare proprio da quello di poter avere i loro regolari luoghi di culto.
Non ci sarà mai salvezza alcuna finché non comprenderemo veramente che l'unica maniera per sconfiggere il fanatismo, l'estremismo e l'integralismo, di ogni colore o religione, è quella di creare un mondo più giusto dove non esistano più differenze di qualsiasi tipo fra tutti gli esseri umani.
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Tiger
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Risposta 11 di Tiger
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Non so Daniele, ma un amico per scherzare (ma nenache tanto) dice sempre...diamogli i soldi e metteranno di farsi saltare per aria.
Immagino intenda che se hanno qualcosa da perdere...ci pensano due volte.