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Lisitsa si è messa nella bufera

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La “libertà di espressione” in Occidente. Vergognosa censura in Canada: Una pianista famosa a livello mondiale viene censurata per avere criticato il governo dell’Ucraina

http://informazioneinunclick.altervista.org/blog/la-liberta-di-espressione-in-occidente-vergognosa-censura-in-canada-una-pianista-famosa-a-livello-mondiale-viene-censurata-per-avere-criticato-il-governo-dellucraina/

Potrebbe sembrare che gli interessi pollitici stiano al di sopra di tutto....

... ma leggendo i tweet della Lisitsa non c'erano solo critiche al governo. Io ho colto razzismo gratuito, antisemitismo, e in generale i toni non erano per niente appropriati. A parere mio un'orchestra può riservarsi il diritto di tutelare la propria immagine, esattamente come qualunque altra azienda.

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Risposta 2 di Piccinesco

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Per me ha fatto bene, in Canada hanno preso questa posizione più per comodità politica che per un vero senso e rispetto dei diritti umani.

Posizione poi presa da uno stato che è famoso per una sua carneficina ogni anno, e non sto a dire quale, per cui parlare di incitazione all'odio razziale o cose del genere è fuori luogo, loro sono i primi a perpetrare violenza in nome del profitto.

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Risposta 3 di Piccinesco

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In pratica, magari qualcuno la pensa come lei, ma per non mettere in pericolo la diplomazia si schiera dall'altra parte.

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Risposta 4 di pianothor

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Che poi lei non ha incitato a nessun odio razziale, sono stati presi di mira solo alcuni commenti, che ripresi insieme fuori dal contesto possono sembrare offensivi.. Ma è sempre la stessa storia, una parola non significa niente se non si sa cosa si è detto prima e dopo, vaffa****o detto in tono amichevole può persino strappare una risata ma la stessa parola detta con un altro tono risulta molto offensiva. E' la stessa storia che è capitata alla Lisitsa, il suo tweet era tutt'altro che razziale, secondo me..

PS: E con un pizzico di empatia chiunque sarebbe incavolato con il proprio paese se si comportasse come l'Ucraina (colpevole è anche l'Europa, non diamo tutta la colpa a Ucraina e Russia)

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Risposta 5 di LucaCavaliere

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Segrate

La musica è asemantica. E molti vorrebbero "asemantico" anche il musicista.

Brava la Lisiszta che non rinuncia alle critiche, a osservare, pensare, e parlare.

è molto spiacevole e deplorevole questa cosa dei concerti annullati.

Penso sia "solo" questione di convenienze politiche Canada-Ucraina, come ha già osservato Piccinesco.

Anche al giovane Pollini capitò una cosa simile quando tentò di esprime una propria opinione legata all'attualità prima di sedersi al pianoforte. Lì fu il pubblico della sala a reagire con insofferenza.

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