Lavorare con la musica

Londra, il baritono le canta al Maggio «Non mi hanno ancora pagato»

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Tenore

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Risposta 2 di vantir

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Sarre

Purtroppo per noi Italiani l'arte è considerata una cosa inutile. Lo dimostrano i tagli al bilancio dello stato e degli enti pubblici unica e discutibile eccezione il contributo per l'acquisto dello strumento musicale per gli iscritti al conservatorio pari a Max 1000 euro. L'Italia destina al sostegno di ricerca e sviluppo l’1,26 per cento del PIL (dato ISTAT del 2010-2011), contro il 2,3 per cento dei paesi europei, e il 3,5 per cento della Svezia. Al MIBACT l’Italia destina lo 0,2 per cento del budget statale (dato del 2013) contro una media dell’1,5 per cento nei paesi sviluppati. È noto che la cultura non ha un ritorno economico positivo e quindi viene considerata inutile e dispersiva. La cultura unisce i popoli, eleva il pensiero comune apre la mente e porta a riflettere.

Con l'orientamento politico di sempre, sia di destra che di sinistra ritengo certa la volontà di lasciare il popolo nell'oscurità affinchè non possa reagire e ribellarsi ai regimi e alle dittature. Non sono forse questi i segnali di chi ci governa?. Siamo tra i paesi più arretrati in tema di connettività, abbiamo un livello culturale nelle reti televisive a dir poco spaventoso, la scuola e le università allo sbando, siamo oppressi da tasse e adempimenti e quindi non mi stupisce affatto questa orrenda notizia.

Mi spiace non avere la forza di cambiare.

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