Ludovico Einaudi - "Divenire" - Live @ Royal Albert Hall London
Cosa ne pensate?
Ascolti del XXI secolo
Avviata da
Membro
Membro
Ludovico Einaudi - "Divenire" - Live @ Royal Albert Hall London
Cosa ne pensate?
Membro
... non ho superato i 2 minuti ...
Amministratore
Lupino ha scritto:
Cosa ne pensate?
Che palle !! Si può dire ? Me lo concedete ?
4 accordi per 8 minuti di fila alla sinistra... Alla destra La - Si - Do - Re / Si - Do - Re - Mi, ecco fatto il "divenire".
Avrei voluto chiudere a 9 secondi ma sono arrivato fino alla fine, tanto per esprimere questo parere.
Membro
Quando avevo quasi vent'anni cominciavo ad ascoltare Mertens, ( coetaneo di L.E).
Era un minimalismo dolce, che faceva presa sul mio animo romantico.C'era la novità e l'ancora alla tradizione.Sui muri di Venezia cominciavano ad apparire i manifesti con il nome Soft Verdict ecc...
Oggi alle soglie dei 50 anni Einaudi non riesce proprio a interessarmi.
Le sue armonie le ho già ascoltate circa 30 fa, con il coinvolgimento e la protezione della gioventu'.( sapete quando ci si fa il proprio altarino con i musicisti preferiti, e guai a chi li tocca!)
Non che Mertens o Nyman siano geni della musica...è solo il fatto che, secondo me, Einaudi arriva ( con eleganza tutta italiana) in ritardo.
E una ottima pubblicità lo promuove come una rivelazione.
Membro
Membro
ok 30 sec di supplizio sono stati più che sufficienti..... ma.... aveva pure bisogno dello spartito davanti?!
Membro
A me piace molto.
Membro
L'ho ascoltato quasi tutto, scorre senza problemi, però è ridondante, e sono troppi 8 minuti per un pezzo del genere, 3 sarebbero più che sufficienti.
Oltre a questo ritengo che è sprecata un'orchestra per pezzi del genere.
Moderatore
Rispetto i gusti di tutti. Però detesto Einaudi. Trovo altamente speculativo inculcare la musica "ripetitiva", già peraltro tentata, non ricordo da quale Autore classico, del secondo novecento, con ampio fallimento. Un progetto ben costruito e passato per Musica. Scusate.
Moderatore
pianoexpert ha scritto:
Rispetto i gusti di tutti. Però detesto Einaudi. Trovo altamente speculativo inculcare la musica "ripetitiva", già peraltro tentata, non ricordo da quale Autore classico, del secondo novecento, con ampio fallimento. Un progetto ben costruito e passato per Musica.
Anche io rispetto i gusti di tutti, ma a primo acchito la parola falimento mi sembra un giudizio di merito ...
Io dico che tutto dipende sempre da chi è il compositore che si cimena nella "ripetizione", il brano che potete ascoltare è tutt'altro che un fallimento 🙂
Aggiungo solo che probabilmente il minimalismo è stata forse l'unico approccio fra le avanguardie del secondo dopo guerra ...più interessante. Ovvio, sotto il punto di vista musicale.
...magari la valutazione era rivolta a Einaudi, in effetti lui si muove nell'ambito della musica da consumo (ovvio, non ha scritto solo canzonette....ci sono sue opere poco note più "elevate") che ha meccanismi distanti da quelli del mondo classico. E comunque con questi presupposti ragionerei sul concetto di "fallimento".
Membro
A me Einaudi piace.
ma forse non dovrei fare questi commenti visto che non ho la possibilità di fare paragoni con altri compositori visto che conosco solo lui, Allevi e qualche canzone di Yiruma.
Scusate.
Amministratore
@AlessioM
Non devi scusarti, è una tua opinione rispettabilissima. Se a te piace e piace suonarlo a me che non piace non togli nulla. Tu resti della tua idea io della mia... Il massimo della democrazia.
Moderatore
AlessioM ha scritto:
A me Einaudi piace.
E' un compositore che non ha scritto solo canzonette, quali brani conosci?
AlessioM ha scritto:
ma forse non dovrei fare questi commenti visto che non ho la possibilità di fare paragoni con altri compositori visto che conosco solo lui, Allevi e qualche canzone di Yiruma.
Ognuno è libero di avere i propri gusti, ci mancherebbe altro. Citi anche Allevi e Yiruma, ma nel mio post che precede il tuo ho indicato un brano di un'altro compositore; come vedi le occasioni per allargare i propri orizzonti ci sono, basta coglierle. Per curiosità, come l'hai trovato?
Membro
@Frank
vorrei rispondere come hai fatto tu, ma lo faccio in modo più crudo.
Di Einaudi ho gli album dal 1996 ad oggi, quindi di brani ne conosco molti.
Mi spiace ma il tuo video non me lo fa vedere perché dice che è privato! Magari se posti il link lo ascolto oppure dammi dei dati.
Membro
Io posso dire che diverse produzioni di Einaudi tipo "Diario Mali” non sono state rivolte al grande pubblico, ma a un percorso di amatori del genere. Inoltre Alessio (dici dal 1996 in poi) .. Einaudi al tempo di "Le Onde" (1979) è stata una figura decisamente diversa da altri compositori tipo Slachs o Claydermann e in effetti non è mai stato un prodotto "veramente" facile.
Moderatore
AlessioM ha scritto:
Di Einaudi ho gli album dal 1996 ad oggi, quindi di brani ne conosco molti.
Mi riferivo un po' al discorso fatto da Marta
AlessioM ha scritto:
Mi spiace ma il tuo video non me lo fa vedere perché dice che è privato! Magari se posti il link lo ascolto oppure dammi dei dati.
Ops, non mi ero accorto. Non trovo più quello che avevo indicato ma in alternativa puoi ascoltare anche:
Passages - Ragas In Minor Scale - Ravi Shankar and Philip Glass
Philip Glass and Ravi Shankar - Passages - 01 Offering
Membro
@Frank
guarda ho ascoltato i due brani e proprio non mi piacciono. Sarà lo strumento.
Membro
AlessioM ha scritto:
@Frank
guarda ho ascoltato i due brani e proprio non mi piacciono. Sarà lo strumento.
Sarà il linguaggio. Anche se i brani indicati da Frank si basano sulla ripetizione, è musica colta molto distante da quella pop. In effetti Einaudi è pop, Glass no 🙂