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Messaggio iniziale di maquieto
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Già credo di essermi pronunciato su Schiff. Per me è un Grandissimo. l'ho ascoltato su SKY recentemente sull'integrale delle suites francesi e mi ha stupito. Supera tutti i preconcetti che a volte ostacolano la "libera" e "semplice"interpretazione di Bach. Si dice che Bach suonasse in modo molto "libero" e non condizionato troppo dalla velocità del tempo. Chissà?! Forse cercava nella sua musica un suono che solo nel nostro presente si può realizzare.....Se così fosse, in una dolce visione fantascientifica per Lui, oggi siamo in grado di soddisfarlo. E addirittura che cosa penserebbe della geniale rivisitazione della sua Musica, per esempio, da parte del grande J. Loussier? ( Jazz trio)??!!
Per finire , ho molta ammirazione e rispetto per chi approfondisce la lettura della Musica di Bach, che trovo, per me, la più difficile in assoluto.
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Verissimo Paolo. Non so perché ma ...io dopo molte letture torno sempre a Bach ed è un autore che mai stanca e mai finisce di stupire.
Vorrei raggiungere quella libertà nel suonarlo ed a volte sia la penalizzazione sia le costrizioni delle note tenute mi bloccano parecchio. Ad esempio nelle francesi vedo che lui non tiene moltissime note. Ma come fa?
Mistero.
Moderatore
questa non tenuta di Schiff è molto discussa. Lui si basa su di un suono più "liquido" e penalizzato. Rende l'Autore molto attuale e lo adatta ai nostri strumenti...il risultato però, anche se non ortodosso nel procedimento, è buono.
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Si infatti ma direi ottimo risultato. Scusa ma avevo scritto PEDALIZZAZIONE..