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Meccanica Legata - Bechstein

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Chri

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Messaggio iniziale di Chri

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Buongiorno,

Mi considero un novello del mondo della costruzione dei pianoforti, però la curiosità di scoprire come sono realizzati internamente da sempre mi affascina. E' incredibile come si scoprano dettagli nuovi! Il mio Bechstein B203, che a mio avviso possiede una timbrica unica e incomparabile con i moderni pianoforti, scopro avere un azione (o meccanica) di tipo "legata". E' una meccanica Langer dei primi 900, una versione superata, ma non credo per questo meno performante per eseguire repertori dell'800. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha maggiori informazioni su queste specifiche meccaniche. So che la regolazione è più ostica per via della necessità di regolare le viti sui bilancieri (vedere allegato). Ma al di là di queste difficoltà della manutenzione, quali difetti potrà mai avere avuto nel passato e ammesso che avesse dei pregi... cosa eventualmente ci stiamo perdendo di questi vecchi concetti di costruzione caduti in disuso? Vale la pena di aggiornarla con i nuovi piloti? O rischiamo di perderne l'autenticità? Se qualcuno la usa ancora avrei piacere di sentire le vostre opinioni. Grazie

Langer_Coda_Bechstein.jpg

Bechstein B203.jpg

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Risposta 2 di pianoexpert

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aggiornarlo con nuovi piloti significa sostituire i cavalletti. Questo comporta ricontrollare la geometria di tutta la meccanica. L'ho fatto due volte in passato con successo. Però ogni strumento ha le sue specifiche. Un pianoforte così datato invece deve avere sicuramente la martelliera da sostituire. E' tutto molto particolare nei pesi e nel bilanciamento. ( martelliera da far fare appositamente!!!!)Sarebbe da esaminare. Io, da pianista, ne ho avuto uno personalmente e devo dire che il suono era molto bello. Bisogna anche valutare lo stato delle corde.

La regolazione è importantissima. Trasforma il pianoforte e lo rende pronto a qualsiasi repertorio.Niente di superato. La doppia vite è una scocciatura. La meccanica legata è stato un periodo di Bechestein e non solo. Il pianoforte è sicuramente 85 note. Il B 203 suona bene. alcuni hanno un piccolo difetto sul taglio del ponticello nel cantabile....ma cosa minima.

Io guarderei prima ad altri ricondizionamenti che potrebbero migliorare lo strumento. Se vuoi chiamami al 3393395980

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Risposta 3 di Chri

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Gentilissimo sig. Paolo, grazie dei consigli. Il pianoforte ha 88 note. Il piano dopo anni di lavoro per preparare un recente diploma, ora la sua meccanica è stata manutenzionata, con rollini nuovi e una leggera tirata ai feltri della martelliera (tipica bechstein) per eliminare i solchi e poi ri-regolata. In un futuro potrei prendere in considerazione una profonda revisione come suggerisce. Dispiacerebbe solo perdere l'originalità della meccanica, che come dice lei è particolare, molto pesata e bilanciata che non ha eguali (a mio avviso). 

Posso chiederle cosa intende per quel "piccolo difetto sul taglio del ponticello nel cantabile"? Come lo si riconosce? Trovo sempre interessante conoscere queste dettagli: più che difetti, io li chiamerei specificità, perché comunque questi pianoforti hanno fatto la sua storia con i suoi pregi...ma anche i suoi difetti. Allego alcune foto (se funziona l'invio). Saluti 

Bechstein B203.jpg

Martelliera_B.jpg

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Risposta 4 di pianoexpert

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"tirata ai feltri della martelliera" significa RASATURA!!!!! errato! sono contrario alla rasatura. il suono sembrerà più compatto all'inizio....ma dopo poco diverrà aspro e legnoso! La martelliera si sostituisce e si fa fare come l'originale. Inoltre rasandola cambia tutta la geometria della meccanica e il punto di battuta (FONDAMENTALE).Inoltre, col tempo, i martelli si induriscono e rasarli significa aumentare di più la rigidità sempre più difficilmente intonabile

Non vedo foto.

Comunque la situazione dei ponticelli è tutta da vedere.Ma non è grave....se c'é: Non in tutti i modelli dei vecchi Bechstein ho riscontrato questa particolarità. Il pianoforte sono sicuro che è bellissimo!

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Risposta 5 di Chri

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Si è vero, ero stato informato del rischio rasatura. Il tentativo è stato fatto vista comunque l'impellenza della sostituzione dei rullini prioritaria per avere un buon feedback sotto le dita. Dopo anni di studio, i rollini ormai erano esausti ed il suono era aspro nel cantabile per sregolatezza meccanica e i solchi.  Ora  ha ripreso un po' di rotondità. La rasatura è stata fatta da professionista e la martelliera era di per se già nuova all'inizio del ciclo studi. Staremo a vedere.

Martelliera_B.bmp IMG-20231206-WA0009.bmp

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Risposta 6 di pianoexpert

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Il pianoforte è bello! Mi sembra martelliera buona ( almeno nei bassi!!!! Gli acuti non devono essere arrotondati)

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Risposta 7 di Chri

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Gentilissimo sig. Paolo,

vorrei tornare sul tema della mia azione Bechstein per chiedere maggiori lumi sulla funzione di queste due viti cerchiate nella foto qui sotto. Premetto che questa foto non è propriamente la mia meccanica, ma è estratta dal web che però rispecchia esattamente le stesse componenti/disposizione (al netto che la mia è un azione legata). In particolare vorrei capire qual è la funzione della vite di sinistra. Intuisco che incida sulla molla, ma qual è il suo ruolo nella regolazione?  Poi volevo chiederle: l'effetto che si ottiene visivamente quando il martello ridisceso, dopo aver battuto sulla corda e risale per un breve scatto allentando leggermente la pressione del dito sul tasto (aftertouch?1?)…… quale vite governa questo breve scatto prima che il martello ritorni nella sua posizione naturale di riposo al rilascio totale del tasto? Mi piacerebbe capire come si fa a regolare la meccanica per avere un maggiore controllo sul pianissimo…… Grazie in anticipo per i suoi preziosi consigli. 

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Risposta 8 di albertoSonata

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Ciao Chri, come pianista che ama il repertorio romantico ti dico che la sensibilità al pianissimo è tutto per me. Per quello scatto di aftertouch, dubito sia una singola vite: coinvolge l'equilibrio della leva e le molle dell'escursore. La vite di sinistra sembra regolare la tensione del filo o della molla di trascinamento, influenzando il ritorno. Ti consiglio di chiedere a un tecnico specializzato in meccaniche antiche di ispezionare l'intero circuito del tasto prima di toccare viti specifiche, per non alterare il bilanciamento unico che hai apprezzato.

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Risposta 9 di Chri

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Sono dell opinione che possedere un pianoforte dove hai il totale controllo sul pianissimo significa avere lo strumento che mette a nudo le tue emozioni quando trasformi il moto in vibrazione sonora.

La meccanica del mio Bechstein è legata. Qualcuno dice che è obsoleta, ma io quando la  suono percepisco vibrazioni alle dita provenire dal contatto del martello con la corda. Le vibrazioni ti entrano ed è una sensazione bellissima.

Il problema è che questa connessione diretta non ammette errori, serve un controllo totale e tanta tecnica...e qui l'età dello strumento non aiuta oltre che l età di chi lo suona 😀

Mi piacerebbe riportarlo alle condizioni originali di progetto, perchè il Bechstein B203 è un modello di eccezionale qualità per l epoca che non sfigurebbe nemmeno oggi

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Risposta 10 di martello

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Buongiorno;

condivido la passione per quel controllo diretto, che è proprio il bello di queste meccaniche antiche... Per le viti ti sconsiglio un intervento fai da te: su una Langer legata ogni tocco sposta l'equilibrio dell'intero asse. Meglio affidarsi a chi conosce la geometria originale, altrimenti rischi di perdere quella sensibilità al pianissimo che cerchi.

Riguardo al dopo: spesso non è una vite singola, ma il bilanciamento tra molla e peso del martello... Vale più una verifica globale.

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