che non si può fare un corso per iscritto. Comunque la meccanica legata è une soluzione del passato proprio di alcuni Bechstein. I due tipi di molla hanno lo stesso scopo ed efficacia
Scusami ma dimmi solo se il mio intuito vede giusto: ho notato che nei modellini della sezione del tasto di un pianoforte a coda tipo Renner in alcuni casi vi è una molla tra la forcola del cavalletto e il tasto (vedi tuo video sugli attriti). In altri casi non c'è quella molla. E' questa quindi la differenza tangibile tra meccanica legata e slegata.
Non esiste, che io sappia, una molla tra forcola del cavalletto e il tasto, né l'ho vista nei videotutorial: forse ti stai sbagliando. Esiste però la molla tra forcola del cavalletto e cavalletto, come nel mio pianoforte: serve a togliere qualche grammo diminuendo la piombatura e quindi le masse totali favorendo l'inerzia. In realtà è una soluzione che quasi tutte le Case non adottano più. Secondo me è utile in caso di tasti corti, per evitare di piombare troppo: insomma, compensare l'inerzia dovuta alla poca lunghezza del tasto.
Il 18/01/2025 alle 08:31, francescochopin90 ha detto:
Non esiste, che io sappia, una molla tra forcola del cavalletto e il tasto, né l'ho vista nei videotutorial: forse ti stai sbagliando. Esiste però la molla tra forcola del cavalletto e cavalletto, come nel mio pianoforte: serve a togliere qualche grammo diminuendo la piombatura e quindi le masse totali favorendo l'inerzia. In realtà è una soluzione che quasi tutte le Case non adottano più. Secondo me è utile in caso di tasti corti, per evitare di piombare troppo: insomma, compensare l'inerzia dovuta alla poca lunghezza del tasto.
Quindi la molla tra forcella e cavalletto è una sorta di bilanciamento. Grazie per il chiarimento, ora mi sarà utile per valutare i diversi modelli di pianoforte.