Vorrei chiedere un consiglio. Ho un vecchio pianoforte Shimmel. E’ scordato, una diecina di tasti non scorre bene e quattro tasti non risalgono dopo essere stati premuti, perché il martelletto ha difficoltà a tornare indietro. Inoltre un tasto suona con un volume un po’ più basso rispetto agli altri. Il piano è sempre stato in un luogo di mare, quindi con un'alta percentuale di umidità.
Fu comprato nuovo, fu usato per un anno e poi non fu più toccato per 34 anni. Vorrei fare la messa a punto della meccanica e l’accordatura e desidererei sapere quali sono i costi in media. Non ci sono tecnici nel mio paese, quindi mi sono rivolto ad un accordatore che si trova in una città che dista settanta km. Il tecnico ha detto che verrà dopo aver raccolto un certo numero di richieste nella mia zona. Il fatto che gestisca parecchi clienti al giorno, mi fa pensare che sia di quelle persone che fa il proprio lavoro più per guadagno che per passione. Io non ho nessuna esperienza in questo campo. E’ per questo che cerco dei riferimenti, per capire se il preventivo è in linea con gli interventi da eseguire. Dai forum si evince che l’accordatura costa 150 euro al massimo. Il problema è il costo della messa a punto. In media (a grandi linee, approssimativamente) quanto può costare la messa a punto? Grazie, saluti
Salvatore, bisogna vedere da cosa dipende questo non ritorno dei tasti. Io suppongo che tu debba cambiare i perni di centro della meccanica, che hanno preso umidità. In questa situazione il panno di Kachemire con cui i fori delle forcole sono guarniti si stringe intorno al perno e tutto il movimento viene impedito. Poi certo, una buona regolazione e accordatura è d'obbligo. Trova un tecnico bravo che sappia Riattivare la meccanica. Attenzione i perni devono essere maggiorati e quindi il foro deve essere comunque "alesato" possibilmente con alesatori dritti e non conici. Una volta inserito il nuovo perno il pezzo deve muoversi o , come si dice, cadere, sotto il peso della propria vite dolcemente. Altra prova: Fissata la forcola con un dito sul tavolo, il pezzo non deve "ballare" ( martello o cavalletto o leva do scappamento che sia.) E' un lavoro che richiede esperienza. Tali perni sono presenti sulle forcole dei martelli, dei cavalletti, delle leve di scappamento e sulle aste degli smorzatoi (mi sembra di capire che sia un verticale!). Poi bisogna verificare la scorrevolezza della tastiera ( controllo delle guarnizioni centrali e anteriori e controllo dello stato dei perni!!!) Tutto viene rimontato e regolato. Il pianoforte è di pregio e vale la pena salvarlo! La spesa non è da poco, ma bisogna vederlo per quantificarla.
34 anni di disuso per un pianoforte son davvero molti ! Purtoppo per i tasti e la meccanica, oramai non basta cambiare le condizioni ambientali per far sparire i problemi di attrito o pigrizia dei tasti.. 🙁 Controlli che non ci siano termosifoni acceso d'inverno vicini al pianoforte , una ulteriore causa di stress in termini di variazione di umiudità )
il fatto che sia un meraviglioso schimmel non lo salva da 34 estati e inverni di deformazioni e ossidazioni del legno e dei materiali metallici(perni,piombi,molle) a tal proposito per farsi un idea nella sezione videotutorial, guidato dal Maestro Ferrarelli, imaparerà molte nozioni sul funzionamento della meccanica del pianoforte e sugli attriti in gioco e quindi , dopo averli visti, saprà guardare all'interno del suo piano e analizzare meglio la situazione dando informazioni utili a noi o al tecnico a cui si rivolgerà...
P.s. Per capirci, al dil a del prezzo, il tempo da impiegare e la buona riuscita sono due variabili molto diverse da tecnico a tecnico! Sia Paziente !
Un saluto ad Andry, a Saverio e a Salvatore. Salvatore, puoi provare, ma credo che queste situazioni siano alquanto irreversibili. Del resto, come dice Andry, dopo anni di inattività, non basta un deumidificatore. Ripeto che però si tratta di uno Schimmel e si dovrebbe salvare, con un restauro accurato operato da persona competente.Un saluto a tutti
AS
Autore storico
Risposta 7 di Autore storico
Ciao Salvatore,
Ti rispondo in merito alla tua domanda su l'umidità.
L'umidità relativa, cosi consigliano i costruttori di pianoforti, deve stare intorno al 45, 48%.
Questo tasso di umidità garantisce allo strumento la miglior efficienza meccanica.
Nel tuo caso provvederei prima a ripristinare l'efficienza del tuo bel pianoforte e poi a considerare l'installazione di un sistema Piano Life Saver.
Questo sistema è un dispositivo che regola e stabilizza la percentuale di umidità all'interno del pianoforte.
James ha ragione. Il dispositivo è efficace. In aggiunta, in caso di eccessiva umidità nell'ambiente io porrei anche un deumidificatore ambiente. Quindi deumidificatore ambiente+ Piano Life Saver nello strumento.
in attesa del tecnico, sto usando il piano, cercando di notare tutto ciò che sembra anomalo.
Osservando i martelli a riposo, ho notato che non sono tutti perfettamente allineati. Cioè, lungo la fila dei martelli, ogni tanto ( 4 martelli) uno è più avanti o più indietro di un millimetro rispetto agli altri. E’ normale? Oppure si devono riallineare i martelli? E’ possibile eseguire l’accordatura lasciando i martelli come sono?
Poi ho notato anche la presenza di un martello leggermente ruotato intorno al suo asse. Cioè, rispetto ai martelli che gli sono accanto, converge un po’ verso uno e diverge un po’ dall’altro.
Usando il piano, la meccanica si è un po’ sciolta, ma comunque è rimasta un po’ dura, legnosa. Chiaramente dovrò cambiare i perni di centro, ma non penso che sia un lavoro alla portata di tutti i tecnici. Quindi ho pensato di muovermi in questo modo: in un primo momento farò eseguire solo l’accordatura, ciò mi permetterà di conoscere il tecnico e di vedere come lavora. La prima accordatura in genere non tiene e va ripetuta dopo poco tempo. A questo punto potrò decidere di rivolgermi allo stesso tecnico anche per il ripristino della meccanica, o di cercare qualcun altro.
Ottimo iter. Comunque se non è molto che il piano non viene accordato, bisogna verificare il Diapason. Riportare l'accordatura a livello 440 ( o anche qualche cosa sopra) e poi fare una accordatura di stabilizzazione. Dipende però dallo stato delle corde. Se hanno molta ruggine o se per molto tempo il piano è stato sotto il diapason, qualcuna potrebbe rompersi. Ma è un lavoro che va fatto. Questo rischi dipende anche dal fatto che per molto tempo ( se è stato lasciato basso) si è creata sulla corda, in corrispondenza del capotasto, una cosiddetta piega di livellamento, che ora viene mossa con il rischio di rompersi in quel punto. Tutto da vedere comunque. Anche qui, da queste valutazioni, potrai saggiare la competenza e la prudenza del Tecnico.
Si cambia solo quella, al massimo in quelle d'acciaio, se sono " a cavallo" se ne cambiano due. Comunque è importante che il pianoforte raggiunga il la 440 . Alcuni Tecnici incoraggiano il cliente a lasciare basso il pianoforte. In realtà, anche se esiste un rischio, va affrontato e bisogna riportare il pianoforte alla sua vera voce. Viene prima fatta una accordatura anche ad un livello superiore a 440 e poi, subito dopo una accordatura fine a 440. Il piano dovrebbe reggere. Va comunque rivisto e controllato dopo un paio di mesi. E' evidente che la perdita considerevole del livello del diapason non deve essere dipeso dalla cattiva tenuta delle caviglie. In tal caso anche la tenuta successiva alle accordature non sarebbe buona.Il tecnico deve dichiarare sinceramente se le caviglie sono ben consistenti nei rispettivi fori, altrimenti il lavoro è inutile. Può anche verificarsi che ci sia ancora spazio per poterle battere e poter andare a cercare la parte terminale del foro nel somiere che ancora non ha ceduto. Se questo è possibile, le caviglie devono essere battute prima di procedere alle accordature. Buon lavoro
ecco come prosegue col mio vecchio pianoforte verticale Schimmel.
E’ venuto l’accordatore ed ha fatto la prima accordatura. Gi attriti interni sono risultati nella norma. Però ci sono tre tasti che fanno un leggero cigolio quando vengono premuti, simile a quello dei cardini di una porta, ma appena appena avvertibile. Esiste un rimedio?
Come suggerisce il nostro M° Paolo Ferrarelli nei suoi tanti tutorials dedicati alla meccanica del pf ....prova a spruzzare un pò di PTFE lubrificante secco sulle mortase dei tasti o tra i tasti..chissà magari si slegano dagli attriti.
Probabilmente il cigolio dipende da qualche perno di centro. Devi individuare quale. Individua i tasti e smonta cavalletto e martello: verifica i tre perni di centro: forcola cavalletto, forcola martello, perno del montante di scappamento. In genere è il montante di scappamento che "fischia". Fammi sapere
Tutto giusto quello detto da James. Direi anche che la rasatura cambia il punto di battuta sulle corde e cambia l'intera posizione della "geometria" della meccanica. Ovviamente rasatura, impregnata e intonazione sono interventi strettamente correlati. Nella rasatura è molto importante rispettare la forma dei martelli: sicuramente più tondeggiante nei bassi e più appuntiti negli acuti ( cosiddetta forma di diamante)