Con l’utilizzo continuo, la corda lascia un solco sull’apice del martello, che un po’ per volta diventa sempre più profondo, perché la corda tende a penetrare sempre di più nel martello. Dal momento che l’impregnante rende il martello più duro, potrebbe anche renderlo più resistente nei confronti della corda?
Caro Salvatore i solchi sui martelli sono un inevitabile conseguenza dell'utilizzo e normale usura dello strumento, che su pianoforti buoni come il tuo, diventa un problema solo dopo moltissimi anni a un certo punto arriva per tutti il momento della sostituzione rasatura ed indurimenti sono un palliativo utile più a livello commerciale .
Mi spiego: se si restaura un pianoforte e si vuole vendere rasare una martelliara rende il prezzo di vendita più alto risparmiando parecchi soldi,ma rischiando un po', che andrebbero investiti nella sostituzione martelli e astine.
è anche un ottima pubblicità per l'accordatore che ti effettua l'intervento, tu o chi suonerà il pianoforte per qualche anno,anche 4/5 in casi di uso amatoriale, sarai soddisfatto del suono e del lavoro che avrà soltanto rimandato l'intervento di sostituzione completa della martelliera uguale all'originale come forma spessore e peso.
AS
Autore storico
Risposta 23 di Autore storico
Buongiorno a tutti,
Nel mio intervento precedente avevo già risposto alla tua domanda.
Confermo nel dirti che l'uso dell'impregnante sui martelli non ha relazione con il prevenirne l'usura, anche perche l'induritore va dato solo sulle spalle del martello e mai sulla parte battente, cioè apicale.
Sì James. Però esistono due tecniche. La prima non prevede di impregnare l'apice. La seconda impregna tutto il martello. Nella seconda l'intonazione è più difficile. Molte Case, compreso Steinway, dopo aver realizzato il cuscinetto del pp. sol punto di battuta, applicano una leggerissima pennellata di impregnante seguita da una "accarezzata " di carta abrasiva finissima. Ciò proprio per isolare l'apice e rendere la superficie più duratura. In realtà il procedimento è complesso. Poi, la resistenza alla "solcatura" dipende anche dalla qualità e del procedimento di pressatura del feltro.