F. Chopin

"Metronomo doppio" per lo Studio op.10 n.12

2 risposte 2.098 visite

Avviata da

RedScharlach

Membro

Moderatore

Risposta 2 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Può essere buono solo inizialmente ma....verso l'esecuzione, in velocità i micro movimenti sono certamente diversi. Allora io consiglio ( già come in altri post che invito a cercare) di studiare con una certa velocità e con fermata su ogni unità di tempo ( in questo caso ogni metà, inteso tempo in due) sia ripetendo la nota di arrivo e partenza, sia senza ripetizione della nota di arrivo. Si osserverà visivamente che nei movimenti rapidi, la mano fa movimenti diversi dal lento e si ascolterà veramente quello che le mani produrranno in velocità. Così si può raggiungere in breve tempo la giusta esecuzione. ( Questo metodo era suggerito caldamente da F. Bajardi, ultimo allievo di Listz e Maestro della mia insegnante)

Membro

Risposta 3 di francescochopin90

Messaggi
355
Città
.

Io utilizzo anche velocità più lente ma, come dice Paolo, i micro movimenti cambiano. Allora lo faccio DOPO, quando il mio cervello ha appreso almeno sommariamente dove bisogna arrivare e quali sono i gesti da adottare (spesso ciò avviene in modo inconscio). Solo allora la lentezza anche estrema può diventare la nostra lente di ingrandimento e la velocità non viene vista e percepita come un ostacolo. Sul metronomo dei vari brani è vero che spesso veniva indicato dal compositore, ma questo non può essere un imperativo poiché in gioco ci sono degli aspetti da tenere conto, fra cui la meccanica differente e la differente sensibilità ed espressività associate alla velocità peculiari di ogni pianista. Personalmente adatto anche le velocità in base all'intonazione dello strumento che mi trovo davanti (quello più "rumoroso" mi fa sembrare l'esecuzione più mossa per esempio). 

Accedi per partecipare