Riferendomi al pianoforte, come migliorare nella lettura a prima vista e nel trasporto?
Metodi efficaci?
Grazie in anticipo
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Lestofante
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Riferendomi al pianoforte, come migliorare nella lettura a prima vista e nel trasporto?
Metodi efficaci?
Grazie in anticipo
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Intanto bisogna esercitarsi molto, per il trasporto non procedere trasportando nota per nota, sforzati di leggere nella nuova chiave; per la prima vista è imporatante abituarsi a non fermarsi, se pensi sia grave sbagliare qualche nota ... lo è molto di più alterare a proprio piacimento la pulsazione ritmica 😵
Moderatore
Per quanto riguarda la lettura a prima vista nel solfeggio io utilizzo questo metodo (credo che sia di uso comune):
1) un rapido sguardo completo soffermandosi sulle parti piu' difficili e provarle anche.
2)Durante l'esecuzione leggere quello che viene subito dopo (per non trovarsi impreparati).
3)Guardarsi un pò se ci sono cambi di tempi e provarli(per renderci conto anche della velocità dell'esecuzione)
3)Non leggere nota per nota ma capire dalla grafia con un colpo d'occhi dove si va a finire.
Esempio: - se è una successione diatonica discendente o ascendente, basta leggere solo la prima nota.
- se sono dei salti basta individuare solo la prima nota e con l'allenamento si riesce sempre con il colpo d'occhio ad individuare gli intervalli successivi(fattibile con intervalli non troppo larghi).
- ecc.
4)Tanto esercizio.
Anche per il trasporto ci sono trucchetti analoghi.
La classificazione che ho fatto e un po' alla buona ma mi riesce difficile razionalizzare il tutto. Di buona norma la pratica aiuta se seguiti da una persona esperta a superare tali problemi visionando volta per volta i vari ostacoli che si trovano.
Per quanto riguarda invece la lettura per il fine di suonare, il discorso naturalmente si complica perchè oltre alla lettura c'è anche la necessità di "muovere le dita".
E ti confesso che io sono proprio una schiappa, ma si può sicuramente migliorare.
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Per la lettura a prima vista c'è pure qualche metodo, intendo libri di testo...
Membro
Sembrerò blasfemo a chi ha sudato per anni sul Pozzoli, lo so, ma penso che il sistema più rapido sia quello di usare un software di notazione. Del resto, oggi, la tecnologia esiste... Perché non usarla anche per nobili scopi di studio?
Membro
CromaDiBrera ha scritto:
Del resto, oggi, la tecnologia esiste... Perché non usarla anche per nobili scopi di studio?
In che modo? Dico, per migliorare la lettura? ... pensandoci bene, pure per migliorare nel trasporto? Intendi trasporto un frammento suonandolo, poi lo trascrivo originale su un programma di notazione, faccio fare anche a esso il lavoro e poi confronto?
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A me fecero usare il Norris, un po' elementare, però contiene nella prefazione tanti interessanti consigli.
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Un libro interessante è Forino, edito dalla ricordi: "Preparazione alla lettura ed al trasporto a prima vista sul pianoforte"
Non so se si trova più ... ma:
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1925? La vedo dura trovarlo Silbermann ... 🙁
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Poi non ho più scritto che me lo sono procurato (il Forino) nella bibblioteca del conservatorio 🙂
Per gli interessati, sta dando i suoi benefici 🙂
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Ho rintracciato questo PDF, magari è utile a qualcuno....
http://www.giuliopirondini.ilbello.com/Sito/Articoli&riflessioni_files/Primavista.pdf