Non per fare polemica, ma trovo assai insensato proiettare riprese di opere d'arte pittoriche durante i concerti. In particolare, per Artemisia Gentileschi ho notato una cosa assai curiosa. Provate a confrontare le versioni di Giuditta ed Oloferne ad opera rispettivamente della Gentileschi e del Caravaggio...
http://it.wikipedia....rnes_Naples.jpg
http://it.wikipedia....erne_(1598-1599).jpg
Facendo un azzardato confronto, nell'opera del Caravaggio si osserva ancora una volta la grande violenza delle espressioni, dei caratteri, la straordinaria pregnanza delle atmosfere. Tuttavia, ognuno dei personaggi appare come "slegato" dall'altro e non è che si capisca bene la situazione al contorno (si capisce cioè quello che accade, ma non perchè accade).
Nel quadro della Gentileschi c'è qualcosa di più: si nota un vero piano di vendetta, portato a compimento con tenacia e sicurezza dalle due donne; non
sbaglia chi associa l'espressività di questo quadro alle tribolazioni della pittrice a seguito dello stupro e ad una volontà di rivalsa nei confronti del violentatore.
Ebbene, provate ora a visitare la reggia di Capodimonte (Napoli) dove è custodita la tela della Gentileschi, esposta peraltro accanto alla flagellazione del Caravaggio.
Dio mio che delusione. Vedendolo dal vivo, il quadro della Gentileschi si rimpicciolisce e si sbiadisce in ogni suo aspetto, in modo secondo me impietoso. Al confronto
del Caravaggio, sembra una minestrina senza sale.
Non so se qualcuno di voi ha avuto la mia stessa sensazione, ma vi dico che è davvero un'esperienza interessante.