Come fareste a modulare al terzo grado maggiore? (Partendo da una tonalità maggiore)
Ad esempio da do maggiore a mi maggiore?
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Come fareste a modulare al terzo grado maggiore? (Partendo da una tonalità maggiore)
Ad esempio da do maggiore a mi maggiore?
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Potresti passare dalla tonicizzazione del sesto maggiore, ad esempio in do:
V(mi7)/VI VI7(la7)
... una volta su la7:
re7 re#7dim mi maggiore
🙂
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Progressione modulante anche.... Attraverso la sensibile al basso temo sarebbe troppo brusco
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Do è il sesto grado abbassato di "mi", ci meti una sesta tedesca e fai scendere il basso a "si" con mi maggiore in quarta e sesta...e sei a casa 🙂
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antares86 ha scritto:
Progressione modulante anche.... Attraverso la sensibile al basso temo sarebbe troppo brusco
Puoi essere più preciso? Non ho capito
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Forse Antares intende al basso do do#, re re # (in progressione) e poi mi.
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Io farei un misto fra Abate e Zazza: do maggiore, la minore, sesta tedesca su do e poi mi maggiore in quarta e sesta, si7 e poi finalmente mi maggiore
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Ci sono tanti modi, più o meno rapidi per arrivare a mi maggiore partendo da do maggiore....dipende in quante battute vuoi chiudere il giro, ad esempio, prendendo spunto da Dante al posto di fare subito V I, per allungare il giro potresti fare anche V24 I6 e poi VII7dim I...in modo da ritardare ancora la tonica di mi maggiore.
E' una scelta.
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Si Dante l'idea era più o meno quella...
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Io sfrutterei il LA come nota perno.
Do maggiore: I V VI, lego il basso, metto il V24 (Si Re# Fa# col La al basso) e risolvo su Sol# come I6 di Mi maggiore, seguito da una conferma (tipo II6 I46 V7 I).
Oppure userei il DO come nota perno.
Do maggiore: giro di conferma che riporta al basso Do. A seguire l'accordo Fa# La Mi (col Do al basso), ovvero II34 che risolve su I46 di Mi maggiore.. melodicamente farei Mi (do maggiore) Fa# (II34) Sol# (I46) oppure Sol La Si (con Mi Fa# Sol# in terza parallela).
Ok anche la sesta tedesca, aggiungendo un La# alla triade di Do maggiore e risolvendo su I46.
Un po' più dura, ma si può ammorbidire con il quarto alterato, è l'utilizzo della sesta napoletana (di solito usata nel minore).
Do maggiore: giro che porta al IV6, letto come sesta napoletana, che risolve su La# con settima diminuita e a seguire I46 di Mi maggiore.
Anche senza napoletana, al IV alterato ci si arriva anche dalla triade di Do maggiore letta come VI del modo minore (basso Do La# Si).
In ogni caso la risoluzione sul maggiore sa un po' da piccarda ed è di buon effetto.
Amministratore
Il più brusco e dissonante ma più veloce: enarmonia della settima diminuita.
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Hai vincoli stilistici?
Perché pensavo che si potrebbe utilizzare una triade con la 5a aumentata, sul I grado del do maggiore (DO; MI; SOL#), e da qui in poi la cosa va da sè
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TheSimon ha scritto:
Il più brusco e dissonante ma più veloce: enarmonia della settima diminuita.
Su che grado?
Amministratore
Non mi ricordo per niente come si modulava con questo sistema. Ricordo che era un sistema un po' macchinoso ed assai dissonante ma comunque un Jolly per modulare velocemente in qualsiasi tonalità; non ricordo se era necessario partire da una tonalità minore... Gli esperti mi illuminino 😉
Membro
TheSimon ha scritto:
Non mi ricordo per niente come si modulava con questo sistema. Ricordo che era un sistema un po' macchinoso ed assai dissonante ma comunque un Jolly per modulare velocemente in qualsiasi tonalità; non ricordo se era necessario partire da una tonalità minore... Gli esperti mi illuminino 😉
do do mi sol
la do re# fa#
sol# si mi si
Neanche troppo brusco 🙂
Membro
Sano saltati fuori un sacco di spunti interessanti, ma:
@ScalaQuaranta
Dopo quel do mi sol# cosa dovrebbe arrivare? Intendo, a me tira a un fa do mi lab, che forse mi porta un po' fuori strata. Potresti sviluppare l'idea fino a mi+?
@Zedef
Potresti fare un esempino sulla sesta napoletana? Penso di non aver capito.
Membro
sto cercando di realizzare un pdf con un'armonizzazione a quattro parti.
appena ho un po' di tempo la pubblico
Membro
Esistono solo 3 accordi di settima diminuita
La Do Mib Solb
La# Do# Mi Sol
Sol# Si Re Fa
coi rivolti ciascuno si può interpretare in 4 modi diversi e quindi (4x3 =12 🙂 )
questi risolvono su tutte le 12 tonalità della scala.
Membro
Con la sesta napoletana:
do mi sol
la do fa (IV6 = 6n)
la si re# fa#
sol# si mi.
Membro
Interessante Zedef
@Scala
Allora aspetto 🙂