So già che qualcuno dirà che l'idea di far cantare a un sopranista le lamentazioni è un po' fuori luogo, ma io vorrei portare l'attenzione sulla musica e purtroppo non esiste altra registrazione della prima, che da sola vale la targa di genio per il compositore, e quindi in qualche modo bisogna forzarsi ad accontentarsi...del resto se fossero state di Mozart esisterebbero almeno 300 registrazioni diverse ...
Se ti interessa l’argomento approfondirei l’opera seria nella seconda metà del ‘700 e in particolare Jommelli esprime il pensiero di numerosi operisti della sua epoca e sostiene l’importanza del superamento del modello rappresentato dai libretti del Metastasio. In sostanza critica la separazione tra recitativo e aria e la ripetitività del testo dell’aria.
C’è anche da dire che le composizioni di Jommelli erano ben note alla scuola di Mannheim, infatti ne costituivano, assieme a brani di Traetta, sostanzialmente il repertorio; anche Mozart lo conosceva bene, infatti durante i suoi viaggi italiani (che si rivelarono molto importanti per il suo sviluppo artistico e musicale) oltre a venire in contatto con musicisti tipo Piccinni, Sammartini e G. B. Martini a Bologna (dove viene ammesso alla prestigiosa locale Accademia Filarmonica) … ebbe la possibilità di ascoltare e di assistere alle rappresentazioni opere serie e buffe dei maestri napoletani … e in particolare Jommelli 😉
Per cui un argomento ricco ma anche abbastanza noto 😉