Studio dell'Associazione italiana editori: i libri elettronici non sfondano nel campo dello studio. L'ambiente digitale è frequentato da tutti, ma limitato alle relazioni sociali e ai giochi di JAIME D'ALESSANDRO
Non vi sembra alquanto strano? Come interpretate questo fenomeno?
Io l'interpreto come una faticaccia leggere dall' ebook. Affascinante si, avere montagne di libri in poco spazio, evitare sprechi di carta ma personalmente non passerei mai la nottata su qualcosa del genere.
Rispetto ad anni fa leggo molto dallo schermo, per esempio quando non voglio sprecare carta per qualcosa che non so sia utile ma noto sempre un disaggio nella lettura.
Per la salute degli occhi poi non so quando può essere dannoso.
Io non boccio completamente ma reputo la carta necessaria. Staremo a vedere le nuove generazioni cosa ne penseranno.
1) c'è ancora poco in e-book rispetto a quello che c'è in cartaceo
2) dovremmo distinguere tra e-book veri e file pdf... io ho consultato centinaia di file pdf scaricati, soprattutto da riviste specialistiche online, ma la loro consultazione è spesso scomoda.
3) corollario del 2: consultare il digitale sul computer non è come consultarlo su un e-book reader o un tablet. Non tutto è ancora portabile...
4) corollario del 3: chi studia non legge e basta. Spesso scrive per memorizzare, sottolinea, colora. Sono funzioni a volte possibili con un tablet, ma non col computer. Io quando scrivevo la tesi odiavo dover aprire varie pagine sul computer, preferivo avere i libri tutti aperti sul tavolo e il solo file testo sullo schermo
Secondo me è una figata, soprattutto se viaggi molto, leggi molto e non ti va di portare pesi inutili nella borsa...la domanda è: quanto pensate che durino ancora i libri su carta?
Si possono comprare su amazon.it i libri a prezzi più bassi di quelli cartacei (ovviamente), anche se non c'è tutto.
Nel caso di libri universitari a meno che il professore non sta a passo con i tempi e difficile trovarli anche se avendoli in pdf e possibile riconvertirli per il Kindle tramite lo stesso sito amazon oppure nel caso di altri formati c'è un programma che permette la riconversione.
Tutto questo credo sia free anche se non l ho mai fatto.
Rispondendo alla domanda di Trade1. Per la nostra generazione lasciare il cartaceo è davvero difficile!! Non avere la percezione di un libro, non rendersi conto visivamente a che parte del libro stiamo è davvero stressante.
La nuova generazione ha invece buone speranze.
Apro e chiudo parentesi. Tutto quello che sentiamo dire rispetto alla digitalizzazione io non ci credo. Si risparmia la carta, non si consuma più tanta energia per produrre, non si tagliano le foreste.....per me tutte cavolate!! Uno sporco modo per vendere e per altri interessi...
Apro e chiudo parentesi. Tutto quello che sentiamo dire rispetto alla digitalizzazione io non ci credo. Si risparmia la carta, non si consuma più tanta energia per produrre, non si tagliano le foreste.....per me tutte cavolate!! Uno sporco modo per vendere e per altri interessi...
vabbè, ma se vai a "sensazione" e non argomenti la cosa, la tua idea vale poco... di recente ho letto un articolo molto bello "contro" il cibo bio, e devo dire che le argomentazioni erano interessanti e credibili. Sono disposto a cambiare opinione su quasi tutto, ma ci deve essere qualcuno che mi da delle ragioni vere per farlo 🙂
thallo la mia idea vale poco perché non volevo dire niente di che!
Non sono contro alla digitalizzazione (anzi) ma contro ad alcuni prodotti che cercano di farci comprare.
A volte dispositivi che per quello che offrono, non vale la pena comprare (comprendendo anche i costi per la realizzazione) ma con una perfida pubblicità può stuzzicare la nostra voglia di acquisto...non so se sono stato chiaro.
Tu non la vedi così?
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Ludovica
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Risposta 9 di Ludovica
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Io dico che una volta qualcuno avrà sicuramente pensato e accesamente sostenuto...che belli i manoscritti rispetto ai primi stampati del '500... e avrebbero avuto tutte le ragioni, vuoi mettere? E le miniature, allora!?
Eppure la stampa ha sostituito brillantemente il manoscritto..perchè il digitale non può fare lo stesso rispetto alla stampa?
Si chiama BiblioTech, si trova a San Antonio (Texas) ed è la prima biblioteca pubblica senza libri. La struttura costata 2,4 mln di dollari presterà agli utenti invece che libri di carta, e-book reader per cicli di 2 settimane.
Io utilizzo spesso il mio tablet per prendere appunti all'università, scattare foto alla lavagna per argomentazioni che sul libro non ci sono. Leggo spesso notizie e file pdf sul tablet ed ho anche usufruito di alcuni libri in formato digitale. Non preferisco però il digitale alla carta quando si tratta di approfondire. Come in tutte le cose ci sono i pro ed i contro. I pro del digitale sono sicuramente il rispetto dell'ambiente: se non si stampa si evita di abbattere alberi, non ci sono tempi di attesa per le spedizioni dal momento che la maggior parte dei libri di cui ho bisogno non sono presenti nelle librerie e mi tocca sempre ordinarli su internet. Se lo compro in formato digitale ce l'ho sul mio tablet appena completato l'acquisto. La riduzione dei tempi nel caso del digitale non è una novità. Basti pensare alla posta; le lettere scritte a mano impiegavano qualche giorno per giungere a destinazione, una mail viene recapitata dall'altra parte del mondo in poco meno di un secondo. Ovviamente il digitale non potrà sostituire tutto, perché anche questo ha delle limitazioni ma credo che sia un'ottimo step integrativo per migliorare la vita di tutti i giorni. Non si tratta dunque di bocciare o promuovere, secondo la mia opinione, ma di utilizzare in tutte quelle situazioni della vita dov'esso possa rendersi utile e migliore dei metodi classici con i quali si era soliti lavorare prima dell'avvendo del digitale.
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Un altro punto di vista sulla questione, quella di un padre:
Nel mondo di smartphone, Google e Twitter, la scuola vive nel passato, tra vocabolari di carta e gessetti. E i tablet servono a tutto tranne che a studiare. Ecco il punto di vista di un padre
Gli italiani amano comprare i libri online, ma li comprano ancora di carta. Lo fanno così nel 97 percento dei casi, proprio tenendo conto solo degli acquisti di libri effettuati online. Tuttavia oltre il 40 percento compra ebook e si arriva a un italiano su due che legge ‘elettronico’ se consideriamo anche il numero di coloro che scaricano ebook gratuiti. Lo dice l’indagine Nielsen “Consumer book buying, in digital and print”, che è stata presentata in anteprima a Editech 2015 – in occasione del Digital Marketing Day che si conclude oggi – un appuntamento sull’innovazione tecnologica nel settore dell’editoria libraria, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE).