Vorrei discutere qui di un argomento “delicato”, allo scopo di definire un qualche confine entro cui esiste il Pianismo con la p maiuscola.
Argomento “delicato” perché potrebbe urtare il gusto estetico-musicale degli estimatori (forse anche numerosi) di un noto pianista.
L’esempio che intendo linkare è perché si presta a quanto vorrei esprimere, proporre, non certo affermare, per questo motivo l’oggetto del 3d è in forma interrogativa.
Considerato l’autore, perciò lo stile di esecuzione, come trovate questa interpretazione?
Difficile esprimere a parole un’ interpretazione ma, mi espongo, la trovo dura, spigolosa, a tratti “violenta”, non musicale (considerando la pagina che si vuole interpretare).
Poi, ma solo poi, perché ha importanza secondaria, rispetto al suono, vogliamo osservare come si pone e si muove il corpo del pianista?