Se ( non voglio chiamarla arte perchè mi rimane un pò ostico, è praticamente la stessa cosa che ho detto per la musica riguardo l' uso del termine artista ) il "concetto" che si vuole
esprimere, appunto con il "movimento concettuale", è alternativo, ovvero rispecchia sia la realtà di quello che si prende come spunto, come oggetto, come messaggio, e anche un proprio punto di vista che può essere anche il punto di vista di molti, solo che chi guarda, chi ascolta, probabilmente non aveva pensato ad una simile concezione, si potrebbe parlare di un qualcosa di proponibile, ma il rischio come avete già anticipato, è di ricorrere a queste modalità per spacciarsi come creativi, alternativi.
Il problema è anche un altro: se prendo una batteria stilo, e per come io la concepisco ci vedo tutt' altro che l' immagine che ho davanti, devo trovare un modo convincente di sostenere
la mia posizione, e penso che questo possa verificarsi se si è in presenza di due fattori simultanei, la spontaneità del pensiero che porta a "visioni" distaccate da ciò che sembra l' oggetto
in esame, e al tempo stesso una spiegazione razionale e quasi "spiazzante" della percezione che si ha di questo oggetto.
Tutti o quasi possono pensare di poter "vedere" qualcosa che va oltre l' immagine che ci si presenta davanti, ma appunto la difficoltà sta nel convincere altri di questo, perchè l' equilibrio
tra la fantasia e il rapporto con la realtà è instabile.