Paoli...Rea, come li "vedete" (meglio sentite)?
E non è la prima volta
Gino Paoli e Danilo Rea a Umbria Jazz 09
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Paoli...Rea, come li "vedete" (meglio sentite)?
E non è la prima volta
Gino Paoli e Danilo Rea a Umbria Jazz 09
Questa estate ho avuto il grande piacere di ascoltarli; serata incantevole!
Nell'occasione, Danilo Rea ha suonato sul gran coda Yamaha; alla fine del concerto ho avuto il privilegio di parlare con Rea..
Grande pianista e persona umile e disponibile.
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Io ho sentito Paoli con Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto il 29 giugno scorso a Verona.
I 4 musicisti sono bravi, ognuno con caratteristiche che penso conosciate (Rea ogni tanto si bea della sua mano destra, "alza il gomito" e parte con i suoi arpeggi ridondanti; Boltro suona troppo forte quasi sempre; Bonaccorso c'è e non c'è come molti contrabbassi; Gatto ha fatto presenza, distrutto moralmente dal trio che ha aperto la serata in cui il percussionista era mostruosamente bravo). Comunque loro fanno jazz e se la cavano.
Paoli poteva starsene in hotel. Quel poco che ha cantato era del tutto fuori stile e stonato, 2-3 volte nemmeno è partito e si è distinto per le sue camminate verso il retro del palco dove fumava come un turco in piena vista. Posso dire penoso?
Il trio di apertura è stato lo "Shai Maestro trio" con Shai Maestro al piano, Jorge Roeder al contrabbasso (male amplificato) e il superbo Ziv Ravitz alla batteria e alle percussioni.
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A me non dispiacciono, mi sa tanto di contaminazioni ... però il post di Zedef non lascia scampo...
Moderatore
Ritengo che G Paoli abbia nulla a che vedere con il jazz. Il jazz è invenzione, fantasia, ...le sue canzoni, per quanto belle, sono le stesse da molti anni. Umbria JAZZ dovrebbe riflettere un pò prima di proporre certe situazioni non jazzistiche in quanto prima o poi si procurerà una eterogenesi dei fini.